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È maggio. Di nuovo.


Come state, amiche mie, siete sopravvissute alla prima settimana di questo mese? Maggio, come di certo saprete, per noi mamme non è un mese, ma una sfida all’ultimo sangue per soli duri. E tu sei lì che dici, vabbè ma io sono mozzarella di nascita, non voglio partecipare, grazie lo stesso per avermi invitata, magari facciamo l’anno prossimo. Ma no, non puoi ritirarti.


Tanto per darvi un’idea esemplificativa, ma non esaustiva, del mio Maggio, la scorsa settimana abbiamo avuto:
mercoledì: prove cresima della grande – giovedì: prove saggio di danza (senza costumi) – venerdì: festa anni 70 all’asilo della piccola (ah, ci siamo dovute vestire a tema) – sabato: combo prove saggio di danza (in costume) più...

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Un pezzo di Milano che porterò nel cuore

Dieci anni fa Brera, uno dei quartieri che più amo della mia città, diventava un po’ la mia seconda casa. Ogni mattina, per dieci anni ho percorso le sue strade deserte per andare in ufficio, prendendo un po’ in giro questa Milano che tutti dicono essere frenetica ma che a quell’ora di mattina dormiva come un ghiro (se cercate sul mio profilo Instagram #milanodeserta trovate alcuni miei scatti in proposito).

Ho fatto colazione in posti che sono diventati famiglia (posti che nell’arco di questi dieci anni hanno chiuso, cambiato volto, riaperto più volte) preparandomi alla giornata lavorativa nella quiete di un quartiere che è arte e poesia a ogni angolo.

Ho passeggiato nei vicoli con la musica nelle orecchie, sbirciando nei portoni, alzando più volte gli occhi al cielo e tro...

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Cose che temevo del secondo figlio (e ora non più)

Se penso a tutte le paure che avevo prima della nascita della Francy, devo dire con assoluta onestà di non averne azzeccata nemmeno una. Diventare mamma bis è stato molto diverso da quello che mi aspettavo. In parte più faticoso. Di certo immensamente più meraviglioso di quanto avrei potuto mai sperare.

Ho una seconda figlia che a tre anni ancora si sveglia la notte e vuole venire nel lettone, che è capace di piantare una scenata pazzesca nel bel mezzo del supermercato “soltanto” perché ha deciso che vuole risistemare la disposizione della merce sugli scaffali, che se dice no è no e non c’è verso di farle cambiare idea, e che è capace di rifiutarsi di mangiare se il cibo proposto non rispetta i suoi canoni di forma e colore.

Nessuna di queste cose mi aveva mai sfiorato ...

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Dicembre e le mamme

Le luci che illuminano la città, l’aria pungente e le bancarelle a ogni angolo della strada, le decorazioni e i negozi vestiti a festa, la cioccolata calda e le cene per scambiarsi gli auguri, in questa attesa che profuma di felicità.

Ah, quant’è bello dicembre. Bello, bello.

Tutto s’illumina a festa a dicembre.

Tutto tranne le mamme.

Se sei mamma dicembre non è un mese, ma una succursale infernale di maggio, solo che fuori si congela e tu hai il triplo delle cose da fare.

Maggio e le mamme: come sopravvivere alla fine dell’anno scolastico

Hai preparato i vestiti per il saggio di Natale? Jeans e maglione bianco accompagnati dal tradizionale cappellino natalizio...

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Klonz: l’amico immaginario

Mia figlia ha un amico immaginario. E fin qui tutto bene. Se non che, un conto è dire che avere un amico immaginario fa parte del normale sviluppo dei bambini, che capita a più del 60% dei piccoli tra i 2 e gli 8 anni e che, anzi, aiuta la crescita. E un conto poi è quando tua figlia fa la lettera di Natale anche per l’amichetto immaginario. Ed è lunga il doppio della sua!

Ma andiamo per gradi.

L’amico immaginario di mia figlia si chiama Klonz (o forse Kronz, vi aggiorno quando le spunta la prima r) e all’inizio era molto tenero vedere le attenzioni della piccola per il suo amichetto invisibile. Poi lei ha iniziato a coinvolgermi. E sono iniziati i guai.

Prima di tutto va detto che la Francy è la nostra seconda figlia ma Klonz è il nostro primo amico immaginario...

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Calendari dell’Avvento per bambini Natale 2018 e un paio di idee diy

Come promesso, oggi torno con qualche idea per il Calendario dell’Avvento per bambini se non siete amanti della versione con i dolcetti.

Ho fatto una piccola ricerca e questi sono quelli che mi sono piaciuti di più. Se invece non volete comprare il Calendario ma farlo voi stessi, in fondo al post le mie idee per il Calendario dell’Avvento diy.

  • Calendario Avvento Crayola e Play-Doh

Un calendario dell’avvento per giovani artisti (consigliato dai 4 anni in su) che renderà l’attesa super creativa!


  • Calendari dell’avvento con libretti illustrati

Per i piccoli lettori i mini libri di Natale sono un’idea secondo me originalissima...

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Voglia di solitudine. E’ un privilegio e non c’è niente di male.

Sono una mamma. Una moglie, una figlia, un’amica, una collega. E una donna. Che lavora. Va da sé che la mia vita è piena, anzi colma direi, di cose da fare, persone di cui occuparmi o che devo frequentare più o meno volentieri e lunghi, lunghissimi elenchi di doveri che solo raramente mi riguardano in prima persona.

Ogni tanto, lo ammetto, ho voglia di solitudine. Mi rendo conto, sia chiaro, che provare questo desiderio è assolutamente un privilegio, che non è cosa da tutti. C’è così tanta solitudine al giorno d’oggi, così tante persone che rientrano a casa, magari dopo un’estenuante giornata di lavoro, e non hanno nessuno che li aspetta.

Forse è per questo che, a volte, mi sento stupida, ingrata ed egoista a desiderare un po’ di solitudine.

Eppure non posso farci ...

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Spannolinamento: differenze tra primo e secondo figlio 

È un po’ che non vi aggiorno sulla vita della piccoletta. Magari vi state chiedendo se poi i terrible two sono passati. Ma certo amici, ve lo dicevo, prima o poi passano. E infatti noi ora siamo entrati nella fase dei terrible three! Che meraviglia, eh? Devo ammettere che siamo un po’ in anticipo, in effetti, ma si sa come sono avanti queste nuove generazioni.

Abbiamo tolto il pannolino. Dopo una prima fase piuttosto terrificante, lo spannolinamento ha avuto un improvviso sviluppo positivo, con qualche piccola variazione sul tema.

Lei la pipì la fa solo in pochi selezionati bagni che hanno superato specifici test. No, non igienici, come potreste pensare. È una questione puramente affettiva. Lei, come dire, al rapporto di fiducia con la tazza del water ci crede. E chi siamo noi per contraddirla?

Ad oggi, affetto e stima della piccoletta sono diretti esclusivamente a pochi e intimi wc: casa nostra, quella dei nonni, il nido. Bar e ristoranti sono fuori discussione. Il prato? Che orrore, siete degli incivili a smutandarvi così, a cielo aperto. Va da sé che, quando siamo in giro, il “devi fare la pipì” è il sottofondo costante che ci accompagna ovunque. In effetti, a ben pensarci, la domanda è alquanto inutile visto che, se anche rispondesse di sì, non avremmo modo di soddisfarla. Perciò, fondamentalmente, quando siamo fuori lei o se la tiene a oltranza o se la fa addosso. Quando si dice uno spannolinamento di successo, eh?

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Se tu vai via porti il mio cuore con te di Silvia Gianatti

Se_tu_vai_via_gianatti

Più o meno è andata così:

“La Gianatti ha scritto un libro”.

“Wow, devo averlo! E di che parla?”

“È il diario di una donna che perde il suo bambino all’ottavo mese di gravidanza“.

Eh no, non posso farcela. E voi sapete il perché.

E invece il libro poi l’ho letto e oggi sono qui a dirvi perché dovreste leggerlo anche voi, qualsiasi sia la vostra storia personale.

Amo come scrive Silvia (ve ne ho pa...

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L’ultimo anno della scuola primaria

Ci siamo, mercoledì ricomincia la scuola. Quest’anno per noi ci sarà un nuovo ultimo inizio: il primo ultimo giorno della scuola primaria. Ci pensate? Ci state passando anche voi?

La malinconia si sta mischiando all’eccitazione già da qualche giorno. Devo ammettere che abbiamo tutti aspettative molto alte rispetto alla fine di questo percorso.

Credo sia naturale, a questo punto, guardarsi indietro, riflettere su cosa è andato bene e cosa male. Ma ancora di più mi piace guardare avanti, stilare un elenco mentale di cosa ci aspettiamo da questo nuovo ultimo anno, caricarsi di buoni propositi per viverlo al meglio e fare un bel respiro profondo prima di rituffarsi nella routine scolastica.

Sarà un anno di bilanci e di scelte, di traguardi da raggiungere e ricordi preziosi da aggiungere a...

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