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Il mio Dicembre fotografico: #instagram 12/13

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Dicembre è iniziato con una manina piccina piccina che porgeva un fiore a una mano anziana. Innutile dirvi quanto sono importanti per me entrambe le mani coinvolte.

Seppure lo abbia vissuto in corsa contro il tempo, ci sono stati momenti bellissimi che hanno reso questo Dicembre un mese davvero eccezionale.

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Il mio Novembre fotografico: #instagram 11/13

Da quando è nata lei, io novembre lo amo proprio. È diventato un mese romantico e appassionato.

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Un mese in cui le favole diventano realtà.

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Un mese in cui i miei sogni iniziano a prendere forma. Questa è l’aula dove ogni lunedì, tra le 21 e le 23, mi prendo cura del mio sogno. Sto imparando tanto al corso di scrittura, prendo coscienza dei miei limiti e cerco di superarli. Mi sto impegnando, ve lo devo dire. E questo mi riempie di gioia se solo ci penso.

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Ecco, questo novembre poi è stato particolarmente inaspettato e prezioso.

Questi binari mi hanno portata al Webshow di Parma dove ho fatto la mia prima esperienza come relatrice, davanti ad un pubblico vero (tutte persone in carne ed ossa, perfettamente respiranti. Anche dopo il mio intervento, eh!)

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Nonos...

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Il mio Ottobre fotografico: #instagram 10/13

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Ottobre se ne va e un po’ mi dispiace. Che mese! Alti e bassi, complicazioni e risoluzioni, tante corse e molta gioia. Non sempre, ma comunque.

Qualche nuovo progetto, tanti nuovi lettori (grazie, davvero, poi un giorno vi spiego quanto e perché), soddisfazioni, delusioni e qualche inconveniente che ci ha messo un po’ di gusto in più (nel caso mancasse, eh).

Mi è piaciuto Ottobre, amo molto i mesi tosti, quelli che ti passano addosso e ti lasciano sfinita ma con una spinta in più. A fare bene, a fare meglio, a spolverare i sogni di tanto in tanto e vedere come se la cavano lì fuori.

Proprio a questo proposito ecco la prima foto, il primo momento che porterò con me di questo mese: il castello dove ogni lunedì, nei prossimi mesi, avrà casa il mio sogno.

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Porto con me il ricordo fotografico di una domenica meravigliosa, a zonzo per la mia città con un’amica grande (questa amica qui). Fuori il grigio, dentro l’arcobaleno. A parlare di libri, di passione, del passato, del presente e di quello che sarà. Le confidenze, il tempo che volava mentre la città ci scorreva davanti, dietro e per qualche minuto anche di sotto.

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Porto con me un pome...

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Il mio Settembre fotografico: #instagram 9/13

Settembre, per me, è stato un po’ tutto. Ché anche non ci fossero stati altri otto mesi prima e non ce ne fossero ancora tre davanti per finire l’anno, io con settembre sarei già a posto. Nel bene e nel male.

Un mese complicato e facilissimo, faticoso e divertente, noioso e inaspettato. Un mese fatto di ritorni e di riprese, di pause e ripartite, di belle notizie, seccature enormi e impegni vecchi e nuovi.

Di molti pensieri in testa e poche parole dette. Ma tante comunque scritte.

Ho finito un racconto. Un racconto imperfetto, che avrebbe bisogno di ancora tanta attenzione, tanto calore. E ne avrà. Per qualche istante però mi sono goduta il momento immenso in cui si scrive la parola fine in fondo ad una storia che ti ha fatto compagnia per qualche tempo. Ho detto ciao ai personaggi e li ho lasciati liberi di andare a vivere le loro vite altrove. Almeno per un po’.

Il clima ancora estivo ci ha regalato bellissimi momenti all’aria aperta.

E la possibilità di fare un tuffo nel passato.

E poi è iniziato l’anno ...

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Il mio Agosto fotografico: #instagram 8/13

So che dopo gli imponenti resoconti fotografici di quest’estate, qui e sui social, al pensiero di altre foto (mie per di più) la mente vacilla. Se vi prometto di andarci giù leggera rimanete con me?

La foto che amo di più di questo mese è quella che vedete in apertura. Ho incontrato questo anziano signore al bar in una mattina di agosto in cui solo gli animi più impavidi si avventuravano per le vie del centro. Io e lui, in pratica.

Scriveva una lettera, chissà diretta a chi, e ogni tanto tirava su col naso. Le lacrime scendevano discrete. Discretamente avrei voluto consolarlo. Gli ho lasciato un caffè pagato uscendo. Che poi magari a quel signore il caffè nemmeno piaceva (quella mattina, in effetti, aveva scelto un bicchiere di latte). Ma qualcosa dovevo pur farla, no? Porto con  me il suo ricordo da allora. E lo so che non si fanno le foto a tradimento agli sconosciuti, ma era così poetico che non ho potuto farne a meno. E poi magari se ci impegnamo tutti insieme, al mio tre, riusciamo a fare in modo che quella lettera abbia un seguito positivo, eh?

Di questo mese ho amato tanto la mini fuga al mare con lei. Le passeggiate in riva al mare, la spiaggia deserta alla mattina, la musica a tutto volume in camera (con lei che inventava le parole e io che adesso canto i più grandi successi dell’estate 2013 con i testi tutti sbagliati), la scelta dell’outfit serale, le coccole prima della nanna, i suoi sorrisi appena sveglie. Le grandi abbuffate, la nostra gita a Final Borgo, le tante foto fatte insieme come due adolescenti in gita scolastica e l’aver scoperto (come se non lo sapessimo prima, eh) che in due è bello, ma senza il terzo non è la stessa cosa. Papà ci è mancato proprio troppo, nonostante sia stata una bellissima vacanza.

Meravigliosamente sorprendente Finale!

La sua indecisione pri...

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Il mio Luglio fotografico: #instagram 7/13

 

Luglio è stato un mese davvero intenso, ma forse anche per questo bellissimo.

1. – 2. Il nostro week end a  Vinadio:

La foto che apre il mio riassunto mensile via instagram è quella che preferisco. Due scarponcini messi a riposare al sole. Chissà quali passi avevano accompagnato e chissà dove. Mi ricorda un momento di assoluta perfezione, di felicità improvvisa ed incontenibile. Un momento che porterò a lungo con me.

E luglio, con le scuole chiuse, è stato il mese delle attività di intrattenimento marmocchio. Cosa non ci si inventa per farli divertire, eh?

3. – 4. La notte blu di Cesano Boscone

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Il mio Giugno fotografico: #instagram 6/13

Maggio è finito in viaggio verso Roma. Giugno è iniziato a piedi per le vie del centro nella capitale, tra chiacchiere, monumenti e tanta felicità (il resoconto fotografico qui).

Giugno ha portato la primavera (durata in tutto circa quindici minuti) e subito dopo l’estate. E con l’estate sono arrivati gli aperitivi. E che aperitivi!

Siete mai st...

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Il mio Maggio fotografico: #instagram 5/13

Maggio è da sempre il mio mese preferito. È il primo mese che ho conosciuto venendo al mondo e l’unico che, fino ad ora, non mi abbia mai delusa. Questo maggio appena passsato è stato decisamente all’altezza dei precedenti e con enorme gioia, e un pizzico di malinconia, lo condivido con voi.

Maggio e il nostro week end in campeggio.

1 (in alto) 2 – 3 (qui in basso) Lei…

4 – 5 – 6- 7 La pace de...

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Il mio Aprile fotografico #instagram 4/13

Alla fine dello scorso mese fotografico, ricordo di aver pensato che Aprile sarebbe stato un mese di scatti meravigliosi. Ero certa che la primavera avrebbe portato luce e colore in tutti i giorni di questo mese. Ecco, non è stato proprio così, se non sporadicamente. Ugualmente, però, questo Aprile ci ha regalato momenti felici che oggi condivido con immensa gioia con voi.

Buon inizio di settimana, buona fine del mese e una felice, felicissima giornata.

1. la primavera prova a dipingere  un po’ di colore tra i rami secchi.

2. giovani artisti di strada.

3. il momento più felice del mese: il nostro anniversario. Lui e lei hanno addobbato la casa a sorpresa per me. Io ho comprato la sua torta preferita. Lui ha comprato la mia torta preferita. Nessuno ha pensato alla cena.

4 -5 E davanti ad una pizza rimediata all’ultimo minuto, ho ricevuto il regalo più bello del mondo: le “nostre parole” incise su un cuore.

6 – 7 -8 marmocchi, pois, cuori e.. rotelle

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Il mio Marzo fotografico #instagram 3/13

La foto più bella di questo mese è quella che non ho scattato. Mentre ero al volante, in una giornata di pioggia torrenziale, ho visto passare dal finestrino lo scatto perfetto. L’ho perso, ma proverò comunque a descriverlo, prima di condividere con voi le foto di questo mese.

Una giornata di pioggia torrenziale, dicevamo, e mentre guido lentamente lungo il Naviglio, dalla parte opposta, nel viale chiuso al traffico, una sagoma scura e ingobbita scivola sulla stradina sterrata. A far da sfondo, alle sue spalle, un muro di case diroccate, l’erba incolta color paglia e una trama fitta d’edera che percorre le pareti, quasi a formare una ragnatela che incornicia quell’oscuro (ma più che altro scuro) individuo. Un prete. La veste lunga e nera che spunta da sotto il soprabito, nero anche questo. Nera la papalina e nero l’ombrello. Appeso al polso qualcosa penzola sbrilluccicando. Forse un rosario, chissà. La schiena curva, il corpo che pare immobile, i passi svelti, sotto quell’abito che copre i piedi: sembra scivolare più che camminare.

E dove stesse andando non so. Quello che so è che mi è parso, in meno di un secondo, un quadro. Come se da questa parte ci fosse la Milano di oggi, col traffico tipico dei giorni di maltempo, i clacson che strombazzano, mentre la pioggia rimbalza sulle carrozzerie di mille colori. Dall’altra parte la Milano di una volta, quella degli scatti in bianco e nero. Il battito della pioggia rompe un silenzio surreale e lungo gli argini brulli del Naviglio quel curato di campagna che s’affretta a raggiungere la parrocchia per dir messa. E avrei voluto tanto potermi fermare per farvi vedere l’enorme poesia di quell’istante…

Il mio Marzo fotografico:

1. Nella foto in cima al post un momento di cuginitudine senza precedenti. Vi ho mai detto che se c’è una cosa che non manca alla Marmocchia sono i cugini? Ne abbiamo di tutte le età, forme e dimensioni. Un genere unico, però. I cuginetti sono infatti rigorosamente tutti maschi. Tra questi il suo preferito (morbosamente preferito, direi) è il giovanotto che vola sull’altalena di questo scatto. Si adorano, di quell’adorazione che forse solo chi ha nelle vene lo stesso sangue può provare.

2. Marmocchi.

Marmocchi che si guardano attraverso una rete. Si osservano, si studiano. Poi si sorridono e si propongono uno scambio muto, ma denso di significato. E dalla rete vedi incrociarsi due manine che porgono una all’altra il proprio lecca lecca.

3. Questo Marzo che doveva portare la primavera e invece ha portato solo freddo, neve e p...

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