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Le filastrocche della Melevisione di Bruno Tognolini

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Le filastrocche della Melevisione è una raccolta di 150 tra filastrocche, rime, conte, giochi di parole scritte da quella penna meravigliosa che è Bruno Tognolini. Se conoscete il suo modo di rimare, che tanto piace ai bambini (e agli adulti), questa raccolta vi farà davvero impazzire.

Le filastrocche sono state scelte tra le tantissime scritte dall’autore per il famoso programma tv “Melevisione” e sono divise per argomenti (rime della natura, del corpo, di cose e persone, di riso e pianto…).

Noi lo adoriamo e lo tr...

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Che gli leggo al pupo? Il giocoliere di parole di Alberto Diamanti

il giocoliere di parole

La casella mail di un blogger può diventare, talvolta, ricettacolo delle peggio amenità. Tipo richieste di lavoro in cambio di gloria o pacche sulla spalla. Tipo i chili di comunicati stampa che non leggerai mai (soprattutto se riguardano argomenti di cui non parlerai mai). Tipo “ti mando un omaggino se mi ci fai un postettino carino carino”. Tipo “Salve Rob-erta” (se per esempio il tuo blog si chiama Rob-edamamma, che fai, mica ti puoi chiamare, che so, Valeria, dai non fa nemmeno pendant!). Tipo “Ti seguo sempre, sei una vera forza, come sta tuo figlio Mario?” (e non saprei, se vuoi però ti dico come sta mia figlia Alessia. Se per te va bene lo stesso, sia chiaro).

Ma a parte questo, qualche volta, non spesso eh, ma talvolta, la casella mail di un blogger può invece accogliere vere meraviglie che, altrimenti, non avresti potuto scoprire mai.

È successo così, quando ho ricevuto la mail di Alberto che mi invitava a leggere la sua raccolta di rime, Il giocoliere di parole. L’ho fatto. E ho scoperto una vera rarità.

Il giocoliere di parole è una raccolta di...

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Toccare i colori #esperienzacreativa

Se c’é una cosa di cui ero estremamente convinta, prima di diventare mamma, era che l’avvento di un marmocchio su questa terra (e nella mia vita) non avrebbe scalfito l’ordine e la pulizia in cui vivevo. Credo mi ci siano voluti pochi minuti dalla nascita di mia figlia per ricredermi.

Col tempo, però, ho capito anche che sporcare e sporcarsi può essere una delle esperienze creative più intense e complete per un bambino. Che bisogna lasciarli fare, a volte, e che osservarli mentre sono liberi di esprimersi, toccare, sperimentare, sentire in maniera spontanea, è uno dei modi migliori per conoscerli, almeno un poco di più.

E ho imparato a chiudere un occhio (ma pure tutti e due, eh) per lasciarla un po’ più libera. Certo, se come me avete una spiccata tendenza ad avere tutto sotto controllo, alcune esperienze creative potrebbero all’inizio scioccarvi un tantino. Ma, credetemi, poi ne vale la pena.

La prima volta che mia figlia ha toccato i colori la ricordo ancora oggi con enorme meraviglia. Vedere le sue manine perdersi in mezzo ai colori, prima diffidenti e poi con enorme gusto, è stato davvero meraviglioso.

Aveva poco più di un ann...

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