Category Scuola materna

Remigina. E mo’?

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Forse ricorderete l’enorme ottimismo con cui affrontavo l’ultimo primo giorno di scuola materna della Marmocchia. Niente, non mi sentivo pronta allora, figuriamoci adesso.

Fra pochi giorni lei finirà la scuola materna. Voi capite, non è vero, l’enorme carico emotivo che comporta tutto ciò?

A darmi la mazzata finale il saggio dei remigini. Ho scoperto che ci si può commuovere anche sulle note di canzoni quali “L’ombelico del mondo”, mentre un gruppo di marmocchi colorati balla seguendo i gesti studiati sapientemente dalla maestra:

l’ombelico del mondooo – tac tac

scaccia la mosca – scaccia la mosca

lava i vetri – asciuga i vetri

(per un breve ripasso della coreografia ecco il video dimostrativo, da eseguire rigorosamente in accappatoio e cuffia per la doccia, mi raccomando)

Colpo di grazia la consegna dei diplomi e un regalo inaspet...

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Il nostro ultimo primo giorno di scuola materna

Tutto è iniziato in un centro commerciale in cui io e lei, basite davanti ad una pila di astucci in ipermegaofferta al modico prezzo di 24,99 euri solo per oggi e solo per voi, ci siamo dette che no, per questo ultimo anno di scuola materna non eravamo ancora pronte.

Con ancora mente e cuore al Portogallo, e un elenco infinito di cose da comprare in mano, abbiamo vagato per ore tra le corsie dell’ipermercato in preda ad un senso di fuggiamo-via-dalla-routine-che-sta-per-prenderci-e-apriamo-un-chiringuito-a-Formentera.

Il fatto è che tra la vita allo stato brado di queste vacanze e l’incasellamento nel nuovo anno scolastico è passata solo una manciata di giorni. Troppo poco per metabolizzare il fatto che questo sarà il suo ultimo anno di scuola materna. Ma come, a me pare abbia inizi...

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I venerdì col marmocchio: la Cascina Selva a Ozzero

Per i nostri venerdì col marmocchio, oggi vi porto alla Cascina Selva, una delle meravigliose fattorie didattiche della Lombardia. Qui potrete trascorrere un pomeriggio immersi nella natura, sperimentare il contatto diretto con i tanti animali che abitano la fattoria e imparare, insieme ai vostri piccoli, moltissime cose.

Per farvi conoscere un pochino meglio questo bellissimo posto, vi ripropongo la nostra gita scolastica dello scorso anno.

Buona lettura!

24 maggio 2012

In un sabato primaverile che pareva un sabato di metà novembre, gli impavidi marmocchi della classe verde della scuolina di Paesello, si recavano in gita extrascolastica alla Cascina Selva, una fattoria didattica alle porte della città.

Armati del proverbiale, nonchè intramontabile, ottimismo marmocchio, sfidavano le intemperie trascinandosi dietro, un po’ riluttanti, i loro molto meno impavidi genitori. All’arrivo una nana, parecchio al di sotto della stazza media della sua classe (oltre che della stazza media nazionale), veniva presa sotto l’ala protettiva di una compagna gentile, delicata e simpatica come pochi marmocchi a quest’età sanno essere.

Insieme iniziavano il to...

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Viva, viva la scuola

No, non è che la Marmocchia abbia radicalmente cambiato la sua opinione nei confronti della scuola materna. Certo, ora può vantare una mini cricca di amichette, ruoli di prestigio all’interno della classe dovuti alla sua medità (nell’asilo di Paesello, infatti, i nani di media età iniziano ad avere dei piccoli incarichi che li rendono più partecipi e meno rosiconi nei confronti dei compagni più grandi) e una maestra tutta nuova che ci piace proprio un sacco.

Resta il fatto che non ci dobbiamo allargare e la scuolina rimane pur sempre “ma che, ci devo andare pure oggi?”.

Epperò questa canzoncina ha fatto breccia nel cuore marmocchio (e pure nel mio, valà) e così la condivido molto volentieri con voi:

Viva,  viva  la  scuola...

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Welcome back to school – ci stiamo credendo

Arriva settembre, riaprono le scuole e torna il nostro logo del Welcome back to school, che tanto fu di buon auspicio lo scorso anno (mica vero, manco per niente). Per chi era qui con noi a vivere live l’inserimento marmocchio alla scuola materna, devo dire che la situazione pare pressoché immutata. Per tutti coloro che si fossero sintonizzati solo di recente, ecco un breve riassunto.

Al suo primo anno scolastico la Marmocchia entrava nel guinness dei primati per l’inserimento alla scuola materna più lungo dalla notte dei tempi.
Nel frattempo, nei mesi tra settembre e febbraio, si adoperava per innalzare vertiginosamente la percentuale media di otiti riscontrate nella popolazione marmocchia mondiale. Raggiungendo, peraltro, ottimi risultati.

Durante buona parte dell’anno mostrava scarso...

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Robedamamma capitolo 16: di noi mamme distratte

Buone vacanze e si riposi quest’estate, mi raccomando” mi dice la maestra, l’ultimo giorno di scuola, shakerandomi la mano con un vigore piuttosto sospetto.

“Certo, anche lei…”

Che poi si sa, noi mamme, mille cose per la testa e si finisce sempre per dimenticarsi qualcosa” continua aumentando il ritmo sussultorio con cui sta probabilmente cercando di svitarmi il braccio dal resto del corpo.

Aehm, è vero…”, azzardo io, piuttosto perplessa.

“E il lavoro, la casa, i figli, i conti. Non si sa dove lo prendiamo il tempo per star dietro a tutto. E poi infatti non è che ci riusciamo sempre eh, ma è più che normale, non crede?”. Temo che tra poco potremmo dichiarare defunta la mia povera mano. Peccato, alla destra ci ho sempre tenuto.

E allora scappano le piccole distrazioni e a volte, dic...

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Operazione scuola materna: primo livello completato

Devo essere sincera, un po’ mi è sembrato così. Come se da settembre ad oggi la mia vita si fosse svolta all’interno di un videogioco, con tanto di mostri cattivi, pericolosi tranelli, cadute improvvise e punti fragola da conquistare.

Di questi ultimi, tra l’altro, non è che ne abbia presi proprio tanti, eh.

È che per me non è stato esattamente “Ah, la mia piccolina non ha avuto alcun problema d’inserimento, per lei è stata una gioia fin dall’inizio. La maestra l’adora, i compagni la osannano e la mattina si alza gioiosa di trascorrere un’altra giornata dall’asilo con tutti loro. Questo primo anno è stata un’esperienza meravigliosa e irripetibile”.

Per me la meraviglia di quest’esperienza sta tutta nel fatto di esserne usciti vivi e decisamente mi auguro irripetibile lo sia davvero...

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Festa di Natale marmocchia… la nostra prima volta

E insomma, il fatidico giorno è arrivato. C’è da dire che ero partita con il fermo proposito di mantenere un certo aplomb: niente smanacciamenti a salutare la nana, niente paragoni con gli altri marmocchi, gomitate nelle costole ai vicini per indicare la figlia fenomena, ma soprattutto niente fiumi di lacrime affogate in quintali di kleenex. Insomma, volevamo fare una cosa sportiva.

E come no.

Si aprono i cancelli la gente spintona manco fossimo all’ultima di campionato con le due capolista a pari punti. Per diamine, lì dentro c’è la mia Marmocchia: inizio a spintonare anche io. Grazie ad un gesto atletico del Ninnatore ci ritroviamo entrambi in seconda fila. Niente male, sogghigno soddisfatta alla vista degli altri genitori che si contendono i posti in ultima fila. “Tsè, principianti”. Ma ricordiamo che sono qui in veste sportiva, niente spirito di competizione, solo sano divertimento.

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Welcome to the scuolina: risvolti sociologico-attitudinali

Per quanto frammentata e ancora non del tutto pacifica, la permanenza marmocchia alla scuola materna inizia a dare i suoi primi frutti.

Vi ho già parlato di Jack e dei suoi benefici influssi. Nello specifico il nostro lui è principesco non solo nei modi ma anche nell’aspetto (il che mi fa ben sperare che il metro di giudizio estetico maschile della Marmocchia non abbia davvero come modello Checco Zalone): è gentile, educato, ed è (sospiro profondo e sguardo da triglia) uno di quelli che da grande cederà il passo alla propria donna, le aprirà la portiera della macchina e non permetterà mai e poi mai che le brutture della vita possano in qualche modo scalfire la sua anima candida.

E insomma questo Jack c’ha tre anni e una classe mica da ridere. Ma non solo.

La nana inizia a racconta...

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“Francobollo Janet” e “Porta Pazienza Jack”

Janet e Jack avevano ormai raggiunto un’intesa perfetta.

Volubile e bisognosa di attenzioni lei (come d’altronde quasi tutte le donne del nostro pianeta), paziente e premuroso lui (come quasi nessun uomo sul nostro pianeta), Janet e Jack si erano conosciuti in un momento in cui le loro vite erano state sconvolte da profondi e irreversibili cambiamenti: la brusca interruzione della routine quotidiana, il distacco forzato dalle loro famiglie ed un ambiente sconosciuto a cui abituarsi.

Catapultati in questa nuova e dura realtà, soli e spaventati, Janet e Jack avevano stretto un legame profondo basato sul reciproco supporto morale.

Janet, meglio conosciuta come Francobollo Janet, per via della sua tendenza ad accozzarsi a mo’ di colla bostick a qualsiasi bipede dalle sembianze più o meno uman...

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