Category Robedamamma

È maggio. Di nuovo.


Come state, amiche mie, siete sopravvissute alla prima settimana di questo mese? Maggio, come di certo saprete, per noi mamme non è un mese, ma una sfida all’ultimo sangue per soli duri. E tu sei lì che dici, vabbè ma io sono mozzarella di nascita, non voglio partecipare, grazie lo stesso per avermi invitata, magari facciamo l’anno prossimo. Ma no, non puoi ritirarti.


Tanto per darvi un’idea esemplificativa, ma non esaustiva, del mio Maggio, la scorsa settimana abbiamo avuto:
mercoledì: prove cresima della grande – giovedì: prove saggio di danza (senza costumi) – venerdì: festa anni 70 all’asilo della piccola (ah, ci siamo dovute vestire a tema) – sabato: combo prove saggio di danza (in costume) più...

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Cose che temevo del secondo figlio (e ora non più)

Se penso a tutte le paure che avevo prima della nascita della Francy, devo dire con assoluta onestà di non averne azzeccata nemmeno una. Diventare mamma bis è stato molto diverso da quello che mi aspettavo. In parte più faticoso. Di certo immensamente più meraviglioso di quanto avrei potuto mai sperare.

Ho una seconda figlia che a tre anni ancora si sveglia la notte e vuole venire nel lettone, che è capace di piantare una scenata pazzesca nel bel mezzo del supermercato “soltanto” perché ha deciso che vuole risistemare la disposizione della merce sugli scaffali, che se dice no è no e non c’è verso di farle cambiare idea, e che è capace di rifiutarsi di mangiare se il cibo proposto non rispetta i suoi canoni di forma e colore.

Nessuna di queste cose mi aveva mai sfiorato ...

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Come crescere piccoli lettori: la mia esperienza e i miei consigli

Recentemente ragionavo sul rapporto delle mie bambine con i libri e con la lettura in generale. I libri fanno parte della loro vita da sempre, hanno sempre avuto un accesso facilitato a tutte le letture che desideravano. Biblioteca e bookcrossing ci aiutano molto (ma anche gli investimenti in libri che fa la mamma per loro, eh).

Crescendo le osservo diventare lettrici con i propri gusti e le proprie abitudini e cerco di stargli accanto perché coltivino l’amore per la lettura nei modi a loro più affini, accompagnandole come posso.

Ma come si educa un bambino alla lettura? Come lo si incoraggia ad amare i libri e le storie? Come gli si spiega quanto sia prezioso leggere?

L’esempio, secondo me, vale più di un milione di parole...

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Alla Scala di Milano con i bambini

Ma voi lo sapete che potete portare i vostri bambini ad assistere a uno spettacolo alla Scala di Milano spendendo davvero una sciocchezza?

Come? Ve li dico subito.

Si chiama “Grandi opere per piccoli” ed è il progetto del Teatro alla Scala di Milano che si rivolge proprio ai bambini per avvicinarli al mondo dell’opera.

Si tratta di rivisitazioni a misura di bambino (in termini soprattutto di struttura e durata) delle opere più famose.

La Cenerentola, Il barbiere di Siviglia, L’Elisir d’amore per i bambini sono solo alcuni degli spettacoli che sono stati messi in scena per il publico dei più piccini in questi ultimi anni.

Sono stata alla Scala a vedere L’Elisir d’amore per i bambini con la mia bambini più grande che 10 anni ed è stata un’esperienza eccezionale...

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“Il leone di neve” di Jim Helmore e Richard Jones

Il leone di neve

Vi ricordate Klonz, l‘amichetto immaginario della Francy?

Dopo un primo periodo di assestamento, in cui lei mi accusava di farlo secco nei modi peggiori e io arrancavo cercando di trovare un equilibrio in questa situazione tutta nuova, le cose hanno preso una piega diversa e la situazione è diventata molto più gestibile.

Due cose sono state, secondo me, decisive: una nuova scuola in cui la piccoletta ha stretto nuove amicizie e ha iniziato a interagire di più e meglio con gli altri bambini, e un libro.

Un libro poetico e dolcissimo che ci è stato consigliato dalla sua maestra e che parla proprio dell’amico immaginario e, più in generale, di cosa provano i bambini di fronte ai cambiamenti importanti.

“Il leone di neve” di Jim Helmore e Richard Jones ra...

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Come organizzare una giornata in casa quando i bambini sono ammalati

Gennaio uguale influenza. Qui da noi, almeno, è una tappa obbligata, meglio se nella versione “combo”, ovvero entrambe le bambine malate, o nella versione “trimbo” (detta anche “per veri duri”) quando al genitore, anch’esso malato, spetta di rimanere a casa con entrambe le figlie malate, mentre l’unico genitore sano va a lavoro e a procacciare i viveri per la sopravvivenza del branco.

Robe estreme, s’intende, ma con un pizzico di organizzazione, e la giusta prospettiva, tutto può cambiare

Prima di tutto non dobbiamo dimenticare che il tempo insieme è una risorsa preziosa e poter mettere in pausa tutto per qualche ora, con la scusa che siamo obbligati a stare in casa, potrebbe essere meglio di quanto pensiate. Come si dice, “se non puoi uscire dal tunnel, arredalo”...

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Obiettivi per il nuovo anno

Obiettivi per il nuovo anno

Personalmente, trovo che il titolo di questo post sia incompleto, senza un enorme punto di domanda che lo chiude. Obiettivi? Quest’anno, per la prima volta da tanto, sono arrivata a fine anno senza nessun obiettivo per l’anno nuovo (oserei dire “senza nessuna prospettiva” ma siamo solo al 7 gennaio e vorrei conservare ancora qualche barlume di ottimismo).

Sono sempre stata una dai mille propositi, progetti folli e tanti obiettivi da raggiungere. Che poi li raggiungessi o meno poco importava, ma stilare un elenco di obiettivi mi ha sempre dato la spinta per iniziare il nuovo anno con la grinta giusta.
E invece… quest’anno non ho nemmeno uno dei miei soliti elenchi che iniziano con “perdere almeno 5 chili” o “iscrivermi in palestra”...

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Dicembre e le mamme

Le luci che illuminano la città, l’aria pungente e le bancarelle a ogni angolo della strada, le decorazioni e i negozi vestiti a festa, la cioccolata calda e le cene per scambiarsi gli auguri, in questa attesa che profuma di felicità.

Ah, quant’è bello dicembre. Bello, bello.

Tutto s’illumina a festa a dicembre.

Tutto tranne le mamme.

Se sei mamma dicembre non è un mese, ma una succursale infernale di maggio, solo che fuori si congela e tu hai il triplo delle cose da fare.

Maggio e le mamme: come sopravvivere alla fine dell’anno scolastico

Hai preparato i vestiti per il saggio di Natale? Jeans e maglione bianco accompagnati dal tradizionale cappellino natalizio...

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Klonz: l’amico immaginario

Mia figlia ha un amico immaginario. E fin qui tutto bene. Se non che, un conto è dire che avere un amico immaginario fa parte del normale sviluppo dei bambini, che capita a più del 60% dei piccoli tra i 2 e gli 8 anni e che, anzi, aiuta la crescita. E un conto poi è quando tua figlia fa la lettera di Natale anche per l’amichetto immaginario. Ed è lunga il doppio della sua!

Ma andiamo per gradi.

L’amico immaginario di mia figlia si chiama Klonz (o forse Kronz, vi aggiorno quando le spunta la prima r) e all’inizio era molto tenero vedere le attenzioni della piccola per il suo amichetto invisibile. Poi lei ha iniziato a coinvolgermi. E sono iniziati i guai.

Prima di tutto va detto che la Francy è la nostra seconda figlia ma Klonz è il nostro primo amico immaginario...

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Cosa fare a Halloween: attività in famiglia semplici e divertenti

Halloween sì, Halloween no. C’è gente che, in questa settimana dell’anno, ha un sacco da fare per far valere le proprie ragioni e valorizzare o demonizzare questa festa.

Per come la vedo io, Halloween sono le zucche decorate e le lanterne appese fuori dalle case, i bambini che corrono per le scale e poi ti suonano, “dolcetto o scherzetto?”, e io ne approfitto per ammollare le tonnellate di dolciumi che ci regalano durante l’anno (e sapientemente imbosco in giro per casa)...

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