Category Cosa scrivo

Vi presento INC

logo-inc

Si chiama INC (Itinerari Narrativi Contemporanei) ed è la nuova associazione culturale della quale faccio parte come socio fondatore, ma anche uno dei progetti di cui sono più orgogliosa. 

Una realtà nata prima di tutto dall’amore per le parole, con l’intento di organizzare e condividere progetti legati alla scrittura e alla lettura: concorsi di scrittura, reading, antologie, sono solo alcuni dei progetti ai quali stiamo lavorando.

Sono tante le id...

Read More

Al di là del nero

12269760_764006460395234_491817216_n

Qualche tempo fa ho avuto l’immensa fortuna di conoscere l’Istituto Pio XII di Misurina, dove un gruppo di persone meravigliose si prende cura dei loro piccoli pazienti malati d’asma. Il resoconto dell’incontro lo trovate su Mammaimperfetta, grazie alla quale ho potuto vivere quest’incredibile esperienza.

Quei giorni sono stati speciali per molti motivi. Perché ho conosciuto persone straordinarie come suor Vincenzina e il dottor Boccaccino, perché ho potuto vedere con i miei occhi il lavoro incredibile che fanno e quanto amore ci mettono, ma anche perché, da pochissimi giorni, avevo scoperto di aspettare la Sorellina.

Potete immaginare il carico emotivo che mi sono portata dietro nel bel mezzo delle Dolomiti e come il ricordo di quei giorni mi si sia appiccicato addosso in  maniera indelebile. Sono stati momenti forti che mi hanno toccata nel profondo.

Una cosa bellissima è nata in quei giorni e oggi vorrei condividerla con voi.

Da qualche tempo provavo a sc...

Read More

Il giocoliere #storie

ae56bbfc805511e396b20e24811827fc_8

Facevo la spola tra i terminal dell’aeroporto e la redazione del giornale ormai da settimane. Dentro e fuori dalle file al check-in. Io e la mia ventiquattrore semivuota, il bavero alzato e il Borsalino pronto a nascondere lo sguardo furtivo. Un moderno Humphrey Bogart in cerca dello scoop.

Read More

Il Piave mormorava – Racconti della Grande Guerra (e sì, ci sono anche io)

Cattura

Il prossimo 12 dicembre, alle ore 21, presso la Sala Consiliare del Comune di Gaggiano si terrà la presentazione dell’antologia Il Piave mormorava – racconti della Grande Guerra, alla quale ho partecipato anch’io.

Un progetto tanto piccolo quanto importante per far conoscere un po’ di più la vita durante la Prima Guerra Mondiale, per non dimenticare, per riflettere una volta di più.

Il laboratorio di scrittura dal quale è nata quest’antologia è, a oggi, una delle cose più belle che mi sia capitata. Mi ha allargato la mente, riempito il cuore e dato strumenti importantissimi per perseguire il mio sogno di scrivere e scrivere bene.

Ringrazio l’Associazione Avas per la meravigliosa opportunità e i miei compagni di avventura per tutto quello che hanno saputo insegnarmi e per il prezioso...

Read More

Una storia nel cassetto

IMG_1689

Ho partecipato a questo concorso letterario indetto dall’Associazione Milanosud. Non è la prima volta, a dire il vero.

Solo che quest’anno è andata davvero meglio di quanto potessi sperare. Primo posto per la giuria popolare, ovvero per i lettori della Biblioteca di Chiesa Rossa (che, tra l’altro, è una delle biblioteche più belle di Milano e vi consiglio di visitarla). E un secondo posto per la giuria di Milanosud.

Vi posso dire la ...

Read More

Lo Zero rappresenta il caos – antologia di racconti AA.VV.

unnamed

Amici cari, buon lunedì. Oggi vi segnalo la realizzazione di un progetto che mi rende entusiasta, orgogliosa e, in una parola, felice.

Dal 28 giugno Lo Zero rappresenta il caosantologia di racconti alla quale ho partecipato, è in vendita in formato ebook nelle principali librerie online.

Un progetto sicuramente imperfetto, nel quale spero leggerete la passione e la voglia di condivisione e confronto che lo hanno ispirato.

aggiornamento stato 0

Lo Zero rappresenta il caos raccoglie sette racconti brevi che affrontano diverse tematiche (il lavoro, i rapporti familiari, l’amore, l’amicizia, per citarne alcuni).

La copertina dell’ebook è stata realizzata dall’illustratrice Deborah Henking (qui la sua pagina Facebook) e rappresenta la carta n.0 dei tarocchi (l’ispirazione del titolo e della copertina nascon...

Read More

Un Maggio da leggere (2014/5)

IMG_7445

Chi ha visto maggio? Dov’è finito? Perché è passato così in fretta? Questo mese ho letto davvero ovunque, nei ritagli di un tempo che non bastava maiA volte mi dico che se ho poco tempo per leggere è perché ho più tempo per vivere. Ma poi mi rispondo che anche leggere per me è vivere, e allora apro un libro e respiro a pieni polmoni tutta la vita che mi regalano le parole belle dei libri.

Prima di dare il via al nostro appuntamento mensile, vi ricordo che oggi stesso trovate da Giovanna le sue letture del mese e che avete ancora tempo per unirvi a noi nella lettura del nuovo libro per #leggiAMOloLa biblioteca più piccola del mondo di Antonio G. Iturbe.

Il mondo delle cose senza nome di Daniela Rossi. Questo è un libro che parla di coraggio e d’amore, di paura e di voglia di abbattere le barriere, di qualunque tipo esse siano.

Trama in pi...

Read More

Fino all’ultimo passo #storie

6c5c91f8cd4a11e39cec0002c9558c9e_8

Piero e Arturo erano amici da sempre, da che entrambi ne avessero ricordo. Erano stati compagni di gioco, prima, di lavoro e di guerra poi, attraversando i primi difficili anni delle loro vite, forti di un’unica certezza: la loro grande amicizia. Poi, in guerra, Arturo era stato fatto prigioniero e di lui, Piero, non aveva più avuto notizie. Mai un solo giorno, però, aveva smesso di pensare al suo amico di sempre.

Erano passati più di quarant’anni e un’altra guerra quando, una mattina, due anziani del paese giurarono di aver visto Arturo vagare smarrito per le campagne. Certo di tempo ne era passato, ma entrambi si dissero convinti che quell’uomo fosse il loro vecchio compaesano scomparso. Più volte lo avevano chiamato. Lui, però, non aveva risposto.

Quella mattina Piero non aveva esitato un solo istante, era montato sulla sua vecchia Bianchi e aveva preso a pedalare.

Pedalava, e più forte p...

Read More

Figliolo caro #storie

IMG_1801

Figliolo caro, questa mattina sono stato risvegliato da un fruscio delicato, un battito d’ali leggero ma insistente, che si è placato solo quando ho deciso di alzarmi per vedere di cosa si trattasse. Lentamente, per non svegliare mamma, mi sono accostato alla finestra e ho dischiuso le imposte per sbirciare fuori. Non albeggiava ancora, ma nel buio mi è parso di distinguere qualcosa. Ho strizzato gli occhi per vedere meglio. Una rondine se ne stava impettita, appoggiata al comignolo della casa di fronte. Sembrava mi fissasse, anche se non sono certo potesse vedermi davvero. Eppure non accennava a staccare lo sguardo dalla nostra finestra.

Siamo rimasti così, immobili, finché il suo petto bianco ha iniziato a risplendere alle prime luci del mattino. L’alba ha scoperto ai miei occhi il suo sguardo confuso e smarrito. Che la giovane rondine si fosse perduta? Che fosse in attesa di qualcuno che venisse a cercarla? Che la piccola stesse chiedendo aiuto proprio a me?

Figliolo caro, non sai che pena ho provato nel rendermi improvvisamente conto di quanto sia tremendo trovarsi soli, a chissà quanti chilometri dai propri affetti.

È forse questo che provi tu, di tanto in tanto? Succede mai che lo smarrimento prenda il sopravvento sul quotidiano scorrere degli eventi? Per me è così, anche se a tua madre non lo dico mai. E so che lo stesso è per lei.

Dove ti tro...

Read More

Un valzer sotto il glicine in fiore #storie

IMG_6202Vista da quella panchina la vita appariva esattamente per quello che era: il costante incedere del tempo che trasformava i secondi in minuti, ore, giorni, rendendo vano ogni tentativo di arrestare la sua marcia in un momento di assoluta perfezione.

Eppure, ultimamente, Giovanni aveva come l’impressione che qualcosa, in quel meccanismo così perfetto, avesse cominciato a far difetto. Perché i minuti, le ore, i giorni avevano preso ad avvicendarsi in maniera così pigra? Cosa rallentava la quotidiana corsa del sole nel cielo, dal sorgere al tramonto, rendendo le giornate così terribilmente eterne?

Rosa si curvò su di lui, gli scostò i capelli dalla fronte e vi appoggiò leggera le labbra, in quel gesto di commiato che era loro ormai da 47 anni a questa parte. “Io vado Ninì” diceva sempre “mi aspetti qui?”

Read More