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#leggiAMOlo: Il resto è ossigeno

Il resto è ossigeno

Valentina Stella è un’amica. Un’amica che ha scritto un libro. Non è la prima amica che scrive un libro e non è nemmeno il primo libro di Valentina (del primo ve ne ho parlato qui). Eppure, durante la lettura del suo romanzo, Il resto è ossigeno, sono rimasta costantemente in uno stato di emozione grande. Quell’emozione tipo le farfalle nello stomaco, quando sai che sta per succedere una cosa bellissima.

Mi sono chiesta a lungo, a libro terminato, cosa abbia mantenuto in vita le mie farfalline dall’inizio alla fine di questa storia. Forse è perché ho ritrovato tantissimo di lei in queste pagine. La delicatezza del suo essere,ma anche il suo spirito d’avventura, i suoi libri preferiti, i suoi luoghi del cuore.

Forse è il fatto che Sara e Arturo, i due protagonisti, sono persone cos...

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#leggiAMOlo: Terapia di coppia per amanti

terapia di coppia per amanti
Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva è un romanzo a due voci che racconta, dal punto di vista maschile e femminile, una storia d’amore tra due amanti.
Modesto e Viviana, i due protagonisti, sono entrambi sposati. Li conosciamo, capitolo dopo capitolo, mentre raccontano la relazione in cui sono coinvolti dal proprio punto di vista.
Frizzante e vitale lei, che sul loro rapporto fa mille ragionamenti, si cimenta in discorsi contorti e mette il suo amante spesso alla prova.
Decisamente più diretto e semplici lui, che con la sua ironia, alla fine, riesce sempre a conquistare lei (e noi).
Viviana decide a un certo punto di iniziare un percorso di terapia di coppia con il suo amante per cercare di capire quale potrebbe essere  il futuro del loro rapporto...
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#leggiAMOlo: We are family

We are family

Come sapete ho un debole per le storie che parlano di ragazzini, soprattutto se si tratta di ragazzini particolarmente svegli.

Al Santamaria, protagonista di We are family, non è solo un bambino in gamba ma un vero genio, deputato addirittura, fin dall’età di quattro anni, alla salvezza dell’intero genere umano. Ma Al ha un problema più urgente da risolvere: trovare finalmente una casa per la sua famiglia.

È proprio a...

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#leggiAMOlo: L’invenzione della madre

invenzione della madre

“Mattia ha  ventisei anni. Ne aveva diciassette quando sua madre si è scoperta ammalata. Sono trascorsi nove anni – più di cento mesi – da quel giorno. Ora lei ha cinquantaquattro anni. E li avrà per sempre.”

L’invenzione della madre di Marco Peano è un libro tosto, tostissimo, principalmente per un motivo: maneggiare il dolore (il nostro ma anche quello altrui) fa male.

In questo libro, poi, il dolore del protagonista per la perdita della madre è descritto con così tanta precisione che sconvolge, crea un senso di disagio, di malessere, e l’unica cosa che desideri è che finisca. Per me almeno è stato così.
La madre di Mattia è malata terminale...
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#leggiAMOlo: Chi manda le onde

Chi manda le onde

Ultimamente ero un po’ a corto di personaggi di cui innamorarmi. Poi è arrivato Genovesi con il suo Chi manda le onde (in finale al Premio Strega 2015) e mi ha regalato Luna stendendomi già dalle prime battute.

Chi conosce bene i miei gusti letterari (in quello che leggo e quello che scrivo) sa che i bambini o meglio, come dicono i miei amici, “i bambini con i problemi” sono il mio debole. Con Luna, Genovesi ha fatto davvero centro nel mio cuore.

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leggiAMOlo: Anna di Niccolò Ammaniti

Anna Ammaniti

Ci sono libri che ti prendono dal primo momento e non ti lasciano più. Nemmeno a lettura ultimata. Anna di Niccolò Ammaniti è stato per me di certo uno di questi.

Sebbene non sia decisamente il mio tipo di romanzo (gli scenari apocalittici di solito mi mettono un’inquietudine che mi fa pensare non valga la pena andare avanti) in questo caso lo stile dell’autore e la bellezza del personaggio principale, mi ha fatto amare ogni pagina di questo libro. Anche se, e devo dirvelo col cuore in mano, alcuni passaggi siano stati una vera sofferenza emotiva.

Anna, la ra...

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#leggiAMOlo: Tutte le strade di Federico Longo

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Roma, la città eterna, tappa obbligata per chiunque visiti il nostro paese e per chiunque vi abiti. La nostra capitale, certo, ma non solo. Una città con un carattere pazzesco e così tante contraddizioni da far girar la testa.

“Se è vero che Milano ti attrae e ti respinge, Roma ti abbraccia e ti trattiene. Per questo Roma è, per certi versi, la Milano che vorrei” scrivevo qualche tempo fa in questo post.

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#leggiAMOlo: La ferocia

laferocia

Questa. Non. Sarà. Una. Recensione. Facile.

Ho letto, insieme a Giovanna e Simona, La ferocia di Nicola Lagioia, ultimo vincitore del Premio Strega. La lettura di questo romanzo ha creato in me alti e bassi di attenzione, partecipazione, passione e fastidio come raramente mi era capitato prima d’ora. Dopo un avvio lento la vicenda ha iniziato a prendermi sul serio per poi lasciarmi un po’ delusa nel finale. In due paro...

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#leggiAMOlo: La tentazione di essere felici

la tentazione di essere felici

“Sono un vecchio egoista. Degli altri me ne frego. Ci riuscirò anche questa volta?”

Cesare Annunziata è uno dei personaggi più riusciti degli ultimi tempi, secondo il mio parere. Settantasette anni, egoista e un po’ cinico, vedovo e con un rapporto di alti e bassi (ma più bassi a dire il vero) con i due figli.

“È vero, sono uno scorbutico, e, se uno dei miei figli avrà mai il coraggio di salire sul coso dove si fanno le omelie per prodursi in un elenco dei miei pregi, non credo potrà mai definirmi un uomo socievole. Non odio la gente, è solo che sono troppo preso da me per occuparmi degli altri. Lo diceva sempre anche Caterina: non sei cattivo, sei solo egoista. Non sono mai stato d’accordo. L’egoista è qualcuno che persegue il proprio benessere a ogni costo, io il benessere non l’ho mai raggiunto. Anche come egoista ho fallito.”

Vive da solo eppure circondato da personaggi al...

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#leggiAMOlo: Affari di famiglia

affari di famiglia

“Mi siedo sull’unica Frau rimasta nell’intero palazzo, color ocra. Accavallo le gambe, poso le mani sul ginocchio destro e aspetto la disgrazia scrutando Emanuele con il mio collaudato sguardo inceneritore.”

Lei è la contessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, ultima discendente del più antico casato aristocratico torinese, vedova del compianto Amedeo (che, seppur nella sua assenza, è un personaggio più che mai vivo grazie alle continue citazioni della moglie. “Mio marito Amedeo non ha mai saputo guidare. Per lui il volante era da intendersi come quell’arnese su cui mettere distrattamente le mani in attesa di piombare addosso a un albero. E così fu”).

La contessa è alle prese con un figlio ch...

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