Dicembre e le mamme

Le luci che illuminano la città, l’aria pungente e le bancarelle a ogni angolo della strada, le decorazioni e i negozi vestiti a festa, la cioccolata calda e le cene per scambiarsi gli auguri, in questa attesa che profuma di felicità.

Ah, quant’è bello dicembre. Bello, bello.

Tutto s’illumina a festa a dicembre.

Tutto tranne le mamme.

Se sei mamma dicembre non è un mese, ma una succursale infernale di maggio, solo che fuori si congela e tu hai il triplo delle cose da fare.

Maggio e le mamme: come sopravvivere alla fine dell’anno scolastico

Hai preparato i vestiti per il saggio di Natale? Jeans e maglione bianco accompagnati dal tradizionale cappellino natalizio. Come dici? Tua figlia ha dieci anni e questo è il decimo cappellino che compri e sparisce? Rassegnati, i copricapi natalizi sono destinati al medesimo buco nero dei calzini spaiati. Prega solo che un giorno l’universo non decida di risputarli fuori tutti insieme.

All’asilo hanno assegnato le parti per la recita, tuo figlio farà la renna e il vestito glielo devi fare tu. Consolati, poteva andarti peggio, a qualcuno è capitata la parte dell’albero di Natale. Addobbato.

Ti sei ricordata i soldi per la tombola scolastica e giochi e libri da donare perché vengano messi in palio? Due cartelle sole? Che taccagna, noi minimo facciamo cinque, non è che poi tua figlia ci resta male? Tranquille, pensi tu, peggio ci resterebbe se vincesse la sua Barbie che le hai appena sottratto di nascosto per darla a scuola!

Hai dato la quota per il regalo alle maestre? Hai comprato i biglietti dello spettacolo natalizio (lo so, sì, tu sei la mamma e la bambina l’hai fatta tu, ok, ma se vuoi vederla ballare/cantare/recitare o spaccare una tavoletta di legno con la sola forza del pensiero, ci spiace ma se non c’hai il biglietto, al saggio di Natale non entri, tiè!)

E la piantina natalizia per finanziare l’acquisto del materiale scolastico? Il bulbo di Giacinto ti fa impressione e la stella di Natale non campa manco nel tragitto scuola-casa? Azzi tuoi, se non la compri sei una pezzente e non serve aggiungere altro. 

Dicembre, come maggio, è il mese in cui i rapporti con le altre mamme dovrebbero essere ridotti a zero. Chi non c’ha da estorcerti soldi c’avrà sicuramente da piazzarti il figlio in casa a giocare, con la scusa delle ultime compere. Perché sai, Antongiulio quest’anno ha chiesto uno strumento musicale e allora gli abbiamo fatto costruire un mandolino personalizzato, in legno di ciliegio, e tocca andare a ritirarlo in quell’esclusivo negozio del centro per assistere alla cerimonia dell’accordatura (e te i regali gli hai fatti tutti su Amazon: pezzente!)

Attenzione, non è un’esercitazione, i luoghi frequentati da altri genitori vanno approcciati solo con il cappello calcato bene sulla fronte e il bavero alzato fin sopra al naso. Prima regola del Natale da mamma è: non parlare mai del Natale con altre mamme (che sei una madre demmerda l’hai già appurato, che bisogno c’è di farselo ribadire?)

Cosa fanno le mamme a dicembre? Corrono. No, non per arrivare in forma al cenone, ma per accompagnare in tempo i figli ai vari impegni scolastici ed extrascolastici e corrono per andarli a riprendere. C’è la recita a scuola e il concerto in parrocchia, il saggio di danza in teatro e quello di nuoto in piscina, il taglio del panettone, il brindisi di buon Natale e la pizzata di fine anno (anche se l’anno scolastico è iniziato da tre mesi, ma vabbè!).

E la letterina di Natale?

Se sei una neo-mamma goditi questo momento in cui il piccoletto non è ancora in grado di articolare le sue richieste a Babbo Natale, perché poi niente sarà più lo stesso.

Era un post contro il consumismo e l’omologazione di massa.

E non pensare che tanto tu non ci cascherai, che ai regali idioti e costosi non dirai mai di sì. Perché c’è il karma, cara mia, e io ne ho le prove.

Il karma esiste e ora ne ho le prove

E l’albero? Vogliamo parlare di albero e presepe quando hai figli? 47 palle colorate tutte infilate dalle loro manine su un unico ramo mentre, di anno in anno, il resto dell’albero (e della casa) si riempie dei loro meravigliosi lavoretti natalizi. Ma quanto sono belle le loro creazioni? Belle, belle. E grandi, grandi, di solito.

Non parliamo del presepe, per carità. Un anno mi sono ritrovata Gesù dentro una confezione di Pan di stelle, distrazione di lei che se lo portava dietro ovunque. Le battaglie Re Magi contro Angeli sono all’ordine del giorno e, solitamente, tra Giuseppe e Maria c’è sempre un po’ di maretta. Lo so, lo so, non bisognerebbe lasciare che i bambini giochino con le statuine del presepe. Ma se lo state pensando, è ovvio, non avete figlI!

Dicembre non è un mese, ma una lotta contro il tempo e il conto corrente che si prosciuga, mentre l’elenco delle cose da fare cresce a vista d’occhio. Inutile provare a completarlo, non si ha notizia di alcuna mamma che ci sia mai riuscita.

Se sei mamma, dicembre è solo maggio vestito a festa. Non lasciarti ingannare da chi ti dice che è un mese di gioia e amore, per te sarà un mese di fatica e sudore. 

Qui sotto un breve video esplicativo.

Buon Natale care mamme, ci si vede nell’anno nuovo!

 

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