L’ultimo anno della scuola primaria

Ci siamo, mercoledì ricomincia la scuola. Quest’anno per noi ci sarà un nuovo ultimo inizio: il primo ultimo giorno della scuola primaria. Ci pensate? Ci state passando anche voi?

La malinconia si sta mischiando all’eccitazione già da qualche giorno. Devo ammettere che abbiamo tutti aspettative molto alte rispetto alla fine di questo percorso.

Credo sia naturale, a questo punto, guardarsi indietro, riflettere su cosa è andato bene e cosa male. Ma ancora di più mi piace guardare avanti, stilare un elenco mentale di cosa ci aspettiamo da questo nuovo ultimo anno, caricarsi di buoni propositi per viverlo al meglio e fare un bel respiro profondo prima di rituffarsi nella routine scolastica.

Sarà un anno di bilanci e di scelte, di traguardi da raggiungere e ricordi preziosi da aggiungere ai tanti già accumulati.

Le bollicine nello stomaco

Non abbiamo avuto sempre fortuna in questo percorso, va detto. Non sempre è stato facile rapportarsi con le problematiche gravi gestite spesso in maniera superficiale da chi di dovere. Andare avanti, nonostante il caos intorno, non sempre è stato possibile. Ma le battute di arresto sono servite anche loro. Per ripartire con più determinazione. E’ stato un duro lavoro, per tutti.

Ora però vorrei guardare a quello che è stato conservando solo i ricordi più belli. Come fa lei, che è sempre così ottimista e positiva da lasciarmi spesso senza parole.

Qualche giorno fa vi ho dato qualche consiglio pratico che reputo utile per iniziare al meglio il nuovo anno scolastico. Ma ce n’è uno che credo sia molto più importante di come etichettare il materiale scolastico senza farsi venire l’esaurimento nervoso: siate presenti per i vostri bambini! E non parlo di aiutarli nei compiti ma dell’ascolto, quello vero.

Impariamo a stare zitti e lasciarli parlare, a leggere tra le righe senza assillarli di domande. Siamo pronti a consigliare ma anche ad accettare le loro scelte. Stiamo accanto e non un passo avanti (ma nemmeno uno indietro) e impariamo a farci da parte quando non c’è bisogno di noi (ahi, che difficoltà).

Che poi loro sanno farsi forza uno con l’altro in una maniera che nemmeno possiamo immaginare…

Diamoci la mano, così, per sicurezza

Spero sia un anno che abbia per protagonisti i bambini e i loro bisogni. 

Spero che il grande passaggio a cui devono prepararsi sia seguito da insegnanti e genitori con il dovuto rispetto e pazienza (mi ci metto per prima, che a pazienza sto sempre un po’ indietro).

Spero che quest’ultimo anno di scuola primaria sigilli lo scrigno dei ricordi di questo percorso in maniera positiva.

Spero che gli adulti che saranno i nostri bambini possano guardare a questi cinque anni con affetto, sapendo che molto di quello che sono è nato proprio tra questi banchi.

In bocca al lupo a tutti i nostri bambini, che sia un anno felice e ricco di stimoli!

Qui la Marmocchia al suo primissimo giorno di scuola primaria. Un momento che non dimenticherò mai.

 

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