Maggio e le mamme: come sopravvivere alla fine dell’anno scolastico

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Maggio è il mese delle rose. Il sole si fa caldo sulla pelle, si risvegliano i sensi e la natura sboccia ovunque intorno a noi.

Sulle panchine, e agli angoli della strada, è tutto un limonare. Gonne e magliette si fanno corte e la fine imminente della scuola accende i sorrisi sui volti dei giovani.

Maggio è anche il mese della Madonna. No, non “un mese della madonna”, ma solo il mese a lei dedicato.

Quant’è bello maggio, eh? Bello, bello.

Tutto fiorisce a maggio.

Tutto, tranne le mamme.

Se sei mamma, Maggio non è un mese, è una sadica prova di sopravvivenza in cui il destino ce l’ha evidentemente con te.

Sei una neo-mamma? Spoiler alert: maggio è il mese in cui sarai rovinata economicamente e distrutta fisicamente e mentalmente.

Cosa fanno le mamme a Maggio? Corrono. E non per la prova costume. Corrono per portare in tempo i figli agli impegni scolastici ed extrascolastici e corrono per andarli a riprendere. Poi corrono per fare le cose che devono fare normalmente, quando non è maggio e i propri figli non hanno minimo sei saggi in due, una gita a testa e un tot di pizzate di fine qualcosa.

Corrono anche per sfuggire alle costanti richieste di soldi da parte di altre mamme, mamme come noi, che però hanno sposato la causa, e vogliono che Maggio sia un mese meravigliosamente speciale per i loro figli. E vogliono renderlo meravigliosamente speciale con i tuoi soldi!

Hai pagato la gita? E il contributo per il regalo alla maestra di scuola? E per quella di danza? E la foto di classe? Quante copie? Solo una? Ammazza che taccagna, non lo sai che il ricavato servirà a finanziare l’acquisto di materiale scolastico?  E i biglietti della lotteria? Puoi acquistarne quanti ne vuoi, ma sappi che se non prendi il blocchetto intero sei una morta di fame.

E le mamme di Maggio corrono anche per sfuggire alle richieste di cose da fare, da parte di quelle altre mamme, che oltre ai tuoi soldi vogliono pure il tuo tempo.

Servono braccia per allestire la recita di fine anno. Hai portato qualcosa per il mercatino di beneficenza? Quante torte farai? Lo sai che le altre mamme ne fanno almeno tre a testa? Hai letto il promemoria del comitato genitori? C’è la festa di classe giovedì tra le 15.15 e le 16.30, la raccolta fondi mercoledì tra le 16.20 e le 18.10, il saggio di musica mertedì tra le 10.31 e le 11.42, la consegna del regalo alle maestre venerdì al calar del sole. In caso di avverse condizioni meteo, la si fa il giorno seguente, all’alba. E non scordare di fare un salto al mercatino e acquistare qualcosa e, ah, la solita cornice fatta con le stecche dei gelati, confezionata a mano dai nostri ragazzi, quest’anno costa 7 euro. Come dici? I lavoretti un tempo erano gratis? E secondo te la LIM in classe con cosa ce la dovremmo pagare? 

Maggio è il mese in cui tocca pianificare le attività estive dei figli. Districare il complicato tetris del dove piazzo il marmocchio mette in ginocchio intere famiglie, prosciugandone le risorse economiche e mentali. Solo pochi potranno dirsi davvero vincitori (e comunque io ho appena speso 170 euro per far frequentare a mia figlia un campus di musical, per dire!)

E le pizzate? Madonna le pizzate. Ma con che soldi la pago la pizza che ogni volta che incrocio qualcuno c’ha da chiedermi soldi per qualcosa?

Ecco, se sei mamma, Maggio molto probabilmente avrà la meglio su di te. Ma io ho tre consigli che ti aiuteranno a sopravvivere.

  • Tieniti alla larga dai seguenti soggetti: la rappresentante di classe, i membri del comitato genitori, gli amministratori dei gruppi WhatsApp delle mamme. Sappi che, nel mese di Maggio, queste sanguisuga vestite da suffragetta vogliono solo due cose da te: il tuo tempo e i tuoi soldi! Alla larga dal piazzale di scuola, dal bar di paese, dagli spogliatoi della palestra. E mai, dico mai, abbassare la guardia, nemmeno nel corsello dei box. Non puoi mai sapere da dove potrebbero spuntarti alle spalle.
  • A Maggio i soldi si tengono ovunque: nelle mutande, nelle ballerine, nel reggiseno. Mai e poi mai nel portafogli che, alla bisogna, potrà essere mostrato vuoto a chi richiede “un euro per il mazzo di fiori alla bidella taaaanto gentile”. Vietati i prelievi bancomat, gli scambi col proprio compagno, i pagherò e il libretto degli assegni. E, per essere sicuri, io lascerei a casa anche il bancomat. Si sa mai dove potrebbe “strisciarselo” la rappresentate, pur di riscuotere la tua “quota regalo alle maestre”.
  • A Maggio il telefono è “in riparazione” e non sai quando te lo ridaranno. Elimina WhatsApp, esaurisci il credito sulla sim, disinstalla la chat di Facebook, anzi, disinstalla pure Facebook. Credimi, basta una piccola distrazione per vedersi spuntare un emoticon con gli occhiali da sole che esclama “Beccata! Senti, ma domani pomeriggio ce la dai una mano ad allestire il banchetto delle limonate fuori da scuola?”

Maggio avrebbe dovuto essere dichiarato anticostituzionale da un po’ ma, per una falla legislativa, continua a seguire aprile e precedere giugno, con una fastidiosa ostinazione.

Perciò amiche, tocca tenere duro anche quest’anno. Tra qualche giorno Maggio sarà finito e noi potremmo finalmente dedicarci alla nostra attività preferita: piangere come vitelli ai saggi di fine anno dei nostri figli. Perché si dica pure che siamo taccagne, distratte, disorganizzate e nevrotiche ma no, insensibili, no!

L’ennesimo saggio di flauto si porterà via anche questa fine d’anno scolastico sancendo l’inizio di un’altra stagione: quella dei centri estivi e dei compiti delle vacanze!

Mai una gioia, amiche mie, mai una gioia!

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