Una di queste mattine

Pellegrini

Una di queste mattine mi alzo prima dell’alba e aspetto il sole ridendo.

Una di queste mattine faccio yoga visualizzando una famiglia di delfini che nuota lenta fino all’orizzonte. Dice che funziona.

Una di queste mattine mi sveglio gazzella e aspetto il leone. Cazzo vuoi, leone? Gira alla larga, tanto da qui non mi muovo.

Una di queste mattine chiamo papà e gli dico dritto per dritto quanto lo amo. Anzi, una di queste mattine prendo la macchina e glielo vado a dire viso a viso. Mi stringo forte a me
quei 45 chili di gentilezza e sfinimento, fregandomene delle convenzioni di famiglia. E, chissà, magari lo faccio felice.

Una di queste mattine mi sveglio di buonumore. Fanculo il lavoro, le scadenze, le bollette da pagare.

Anzi, una di queste mattine prendo e vado al mare. Da sola. Mi tolgo le scarpe e cammino fino a riva. Aspetto l’onda, mi bagno i piedi, respiro a fondo.

Una di queste mattine apro il cassetto del mio comodino e faccio uscire una paio di sogni. A sera nemmeno aspetto che tornino.

Una di queste mattine scrivo una lettera a mano a quell’amica lontana che ha fatto tanto per me. La imbusto e la imbuco, senza aspettare.

Una di queste mattine esco di casa senza una meta. Faccio quello che voglio, dico quello che sento, sono quella che sono. Lo faccio. Una di queste mattine lo faccio sul serio.

Una di queste mattine bacio mio marito e le bambine. Li abbraccio, li ringrazio. Loro lo sanno il perché.

Una di queste mattine apro la finestra, inspiro a fondo e grido forte il mio nome. Chissà, magari qualcuno risponde.

Una di queste mattine mi guardo allo specchio e finalmente mi piaccio. Ho le occhiaie troppo profonde, i capelli troppo scuri, gli occhi troppo grandi, i denti troppo storti. Ma, una di queste mattine, mi guardo e mi vedo per quella che sono. E una di queste mattine, quella che sono, non è poi così male.

Una di queste mattine smetto di svegliarmi straniera nel mio paese natio. Una di queste mattine o mi adeguo o me ne vado. Oppure combatto, ecco sì, combatto. E se perdo, pazienza.

E una di queste mattine, lo so che prima o poi succede, smetto di chiedermi se sto facendo un buon lavoro. Una di queste mattine, semplicemente, lo so.

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