Come affrontare un aborto spontaneo

Qualche tempo fa ho trovato il coraggio di raccontarvi la mia esperienza con i due aborti spontanei che hanno preceduto l’arrivo della Sorellina. Aprirsi non è stato facile, ma ora so per certo che ne è valsa la pena.

Dopo quel post ho ricevuto così tanti messaggi di conforto e condivisione che ho capito quanto sia stato importante parlarne. E quanto lo sia farlo di nuovo.

Certo, ancora oggi, resta la fatica di farlo. Ma io so che lì fuori ci sono moltissime donne che ci stanno passando proprio ora e che hanno un disperato bisogno di una direzione da seguire, una mano a cui aggrapparsi, per uscire fuori dal dolore.

E dal profondo del mio cuore, spero di potervi essere in qualche modo d’aiuto o di conforto.

Per quella che è stata la mia esperienza, questi sono alcuni consigli che mi sento di darvi su come affrontare un aborto spontaneo.

  • Non chiudetevi in voi stesse

La mente umana è meravigliosamente affascinante ma, credetemi, non è il luogo dove dovreste trattenervi troppo a lungo in questo momento. Non siete lucide (come potreste esserlo?) e avete bisogno di aria fresca, in tutti i sensi. C’è stato un momento, dopo il mio primo aborto spontaneo, in cui mi sono resa conto che i pensieri marci che abitavano la mia mente stavano diventando pericolosi. Ho avuto la forza (e la fortuna) di riuscire a dire basta in tempo, ma in quel periodo non me la sono vista affatto bene. C’era così tanta disperazione, sconforto e odio in me, che la mia mente era diventata, per farla breve, un luogo poco sano in cui trattenersi troppo a lungo. Sono scappata dai miei pensieri, giusto in tempo perché potessero inghiottirmi, e lo stesso dico a voi: non chiudetevi in voi stesse. Non lasciate che il dolore che vi annebbia la mente abbia la meglio su di voi. Uscite fuori. Chiedete aiuto, confidatevi, lasciatevi accompagnare e sostenere. Ma, soprattutto, non pretendete di superare tutto questo da sole.

  • La direzione in cui guardare è avanti

C’è bisogno che vi sforziate di guardare avanti e non indietro. Questo non vuol dire dimenticare o far finta che non sia successo, come molti vi consiglieranno di fare, ma semplicemente ricordare che davanti a voi c’è una vita che vi aspetta. Una vita che può essere felice come ora non potreste neanche immaginare. Mettete questa esperienza nel vostro “zainetto” perché possa esservi d’aiuto nel viaggio che vi attende, prendetevi il tempo necessario per ristabilire l’equilibrio, e ripartite. Potete farlo, dovete credermi, serve solo tempo.

 

  • Un altro nemico oscuro: gli ormoni

Se anche la vostra gravidanza non si è interrotta subito, ma dopo qualche settimana, combattere contro gli ormoni impazziti sarà piuttosto duro. Chiedete consiglio al medico per ricevere un aiuto adeguato al vostro caso. Io, ad esempio, ho assunto delle gocce per diverso tempo. Che avessero o meno la capacità di distendere i nervi, calmare gli ormoni in subbuglio e allontanare i pensieri negativi, non saprei davvero dirlo. Quello che forse mi aiutò davvero, più di tutto, fu prendere coscienza di avere un problema ma anche di aver scelto di intraprendere un percorso per affrontarlo e uscirne vincitrice.

  • Circondatevi di persone che sappiano sostenervi 

Lo so, frequentare chi sta soffrendo come voi, vi fa sentire comprese e meno sole. Ma, credetemi, quello di cui avete bisogno ora non è qualcuno che affondi con voi, ma qualcuno che sappia sostenervi e sollevarvi. Allo stesso modo vi consiglio di evitare chiunque mostri di non rispettare il vostro dolore. Come vi ho già detto in passato, il vostro non è un dolore di serie b e non dovete permettere a nessuno di trattarlo come tale. Siate le prime a rispettarlo e rispettarvi, circondatevi di positività e, fintanto che ritroverete il vostro equilibrio (perché lo ritroverete!), appoggiatevi a chi sa come sostenervi.

  • Fatelo per voi stesse

Una cosa che mi sentivo ripetere spessissimo era “Tirati su, devi farlo per tua figlia, marito, ecc…”. Io vi dico, invece, fatelo per voi stesse, perché la vita che avete messo in pausa è la vostra. Non abbiate fretta, accettate che ci voglia del tempo, ma siate fiduciose e credete in voi stesse, nella vostra capacità di superare questo dolore.

E a te che stai leggendo, e pensi che questo dolore sia invincibile, io ti dico che invincibile sei tu. Ti auguro tutta la felicità di questo mondo, è lì che ti aspetta, devi solo ritrovare le energie fisiche e mentali per andartela a prendere!

 

 

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