Decluttering libreria: i miei consigli

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Mi piacerebbe dirvi che questo è solo il primo di una serie di post su come praticare il decluttering mi ha resa felice.

La verità è che l’unica cosa che ho declutterato, per ora, sono i libri, e per di più l’ho fatto controvoglia e solo perché obbligata (conoscete il mio amore per i libri, perciò forse immaginate la fatica).


Ma, l’ho fatto. E per questo oggi mi va di condividere con voi come fare decluttering della propria libreria di casa, come scegliere i libri da tenere e dove portare i libri di cui vogliamo liberarci.

Prima di tutto avete bisogno una motivazione per iniziare il decluttering. La mia è stata lo spazio: non sapevo più, materialmente, dove mettere i libri.

Qualche tempo fa mio marito ha ampliato la libreria. La parte aggiuntiva conteneva oltre 100 volumi (li ho contati). Ancora però non mi bastava. Ho capito di avere un problema quando ho iniziato a stipare i libri nel mobile dell’ingresso, nel contenitore sotto al letto, tra i miei vestiti (sì, lo so, sono pessima).

Ho contato i titoli nella mia libreria. Quando sono arrivata a 500 ho smesso per pudore.

Ecco qui il secondo passo: darsi un obiettivo. Io ho scelto di liberarmi della metà dei miei libri, almeno.

Ecco come ho fatto (tenete presente che io partivo da una situazione fuori controllo, ma i consigli vi saranno utili anche se parliamo di un quantitativo più ragionevole di libri).

Quali libri salvare.

Se può esservi d’aiuto potete anche stilare un elenco e ragionare su carta prima di mettere mano alla libreria.

I libri da conservare:

– i nostri preferiti, quelli che periodicamente rileggiamo e, nel mio caso, anche i libri scritti da amiche e amici (più le varie antologie a cui ho partecipato)

– le guide di viaggio

– i manuali che potranno servirci (nel mio caso di scrittura)

– i grandi classici (una bella eredità per i nostri figli).

In totale ho “salvato circa 200 libri”. Mi sembra un buon numero per una libreria casalinga di un’appassionata di lettura (potete fare di meglio, lo so!)

A questi ho aggiunto una piccola sezione (una cinquantina di libri) che non ho ancora letto e che darò via in un secondo momento (perciò, dài, non contano, eh?!)

Come liberarsi dei libri in eccesso.

La vendita. Dopo varie ricerche ho trovato che il Libraccio resta il canale più valido. Potete recarvi in un negozio oppure inserire i codici isbn sul loro sito. Le istruzioni sono molto semplici non aspettatevi però di ricavarci granché.

Amici e parenti. Regalare libri è un bel gesto. Io ho fatto una selezione in base ai gusti degli amici e ho chiesto se erano interessati: a chi i gialli, a chi i romanzi d’amore, a chi libri sulla maternità, a chi una selezione su misura. È stato un successo e sono felice che i miei libri restino “in famiglia”.

La donazione. Ci sono vari enti a cui potete donare i vostri libri usati: scuole, biblioteche, carceri, ospedali, bookcrossing, caffè letterari. Farete la felicità di tantissime persone e il solo gesto renderà felici e soddisfatti anche voi, credetemi.

Ora guardo la mia libreria e ne sono fiera. Ho organizzato i titoli per genere e ne ho di nuovo l’intero contenuto sotto mano.

Ho fatto anche un elenco in modo da avere sempre tutto aggiornato e sotto controllo. Sono orgogliosa e felice, e ho scoperto che fare decluttering fa davvero stare bene.

Per ora mi fermo qui ma se il decluttering vi interessa dovete assolutamente seguire Raffaella Caso di Babygreen che fa da tempo un percorso davvero invidiabile di decluttering e dà tantissimi consigli utili.
In questo articolo, ad esempio, ci racconta come ha liberato la sua libreria. E se seguite il tag decluttering sul suo blog, troverete tantissimi articoli utili e interessanti.

E voi avete in programma di fare decluttering nella vostra libreria di casa? Raccontatemi come!

 

 

 

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