Social Family Day, ovvero cosa ho imparato al Mammacheblog

A una settimana dal Mammacheblog (o come lo ha ribattezzato la Marmocchia dopo avermi ripetutamente chiesto “dove vai? con chi? perché?” e non aver capito una cippa delle mie risposte: il Mammacheboh!) condivido un paio di pensieri e tanti link dove troverete impressioni, sensazioni e conclusioni di chi ha vissuto questa bellissima esperienza con me.

Un grazie a Fattore Mamma per aver reso possibile la meraviglia di due giorni di incontri, riflessioni e condivisione che mi hanno riempito testa e cuore come il più grande dei tesori.

Cosa ho imparato al Mammacheblog:

– che la passione, quella vera, ti si accende nello stomaco, ti fa la ola sulla pelle, ti annoda qualcosa nella gola, che se poi provi a parlare, niente, escono solo lacrime. Ed è inutile chiamarsi fuori: quando un sogno chiama, vale sempre la pena di seguirlo.

– Che siamo noi stessi i primi giudici del nostro valore.

– Che si può credere così intensamente e così a lungo nei propri sogni da essere presenti alla loro realizzazione
– Che avere un blog non è “ah sai, vabbè, c’ho un blog“. No.

– Che le donne sanno fare rete (oltre ad un sacco di altre meravigliose cose, eh).

– Che parlare è un bene. Ma poi bisogna anche sapere quando stare zitti e ascoltare.

Ecco chi ha già parlato del Mammacheblog (proverò ad aggiornare la lista, nel frattempo se volete segnalare il vostro post linkatelo pure in un commento, grazie).

Mamma felice

Manager di me stessa

Filastrocche

Farmacia Serra Genova

Alice in Newland

Volevo chiamarle Frida

Parola di Laura

La creativa e la scienziata

Yeni Belqis

Elegraf

Cento per cento mamma

Là in mezzo al mar

Guarda che

Un kg di costanza

Verdeacqua

Mamma 2.0

Valewanda

Oltreverso

Mercatino dei piccoli

The Yummy Mommy

Mamy chips and crafts

Bimbiuniverse

Nasce cresce rompe

Mamma di cuori

E su Mammacheblog il resconto completo con video e immagini.

Un felice fine settimana. Se ci cercate, ci trovate nella capitale!

15 comments to Social Family Day, ovvero cosa ho imparato al Mammacheblog

  • Marta  says:

    azz, me ne ero persi un po’. Il tuo resoconto cmq mi è piaciuto un sacco!
    Marta

    • robedamamma  says:

      Grazie Marta! Me ne sono persa un sacco pure io, cercherò di aggiornare il post! 🙂 a presto

    • robedamamma  says:

      Grazie mille!!! Aggiorno il post appena posso! Intanto grazie a presto

  • Bimbiuniverse  says:

    Bello il tuo resoconto! Ti lascio il link del mio contributo
    http://bimbiuniverse.blogspot.it/2013/05/racconti-dal-mamma-che-blog.html
    Ciao

    • robedamamma  says:

      Benissimo grazie! Aggiorno il post appena possibile! 🙂

  • paroladilaura  says:

    Che bello il racconto tramite tweet!

    • robedamamma  says:

      Grazie Laura! Che nostalgia! Baci

  • Isabella  says:

    Che bel racconto, grazie! Davvero ricco di emizione e di riferimenti importanti!

    È grazie della lista, così mi vado a leggere chi mi ero persa finora, se vuoi puoi aggiungere anche me 😉

    • robedamamma  says:

      Grazie Isabella lasciami il link al tuo post così ti aggiungo! 😉

  • mami  says:

    Che bello anche il tuo! Ti lascio il link del mio!
    http://mamichipscrafts.blogspot.it/2013/05/tra-momclass-e-socialfamilyday.html

    • robedamamma  says:

      Ciao Vale grazie mille ti aggiungo appena posso! Un abbraccio

  • Elena  says:

    Ma grazie del link, ho aggiornato anche io il mio con il tuo.
    E bellissimo racconto. Quasi vengo a trovarti a Roma:-)
    Elena

    • robedamamma  says:

      Grazie a te Elena! Un abbraccio

  • Devon Sutton  says:

    ore 11:00 accompagnata da un ombrello rotto e un abbigliamento primaverile totalmente sbagliato approdo al Quanta Village. In un istante il freddo e grigio mondo fuori spariscono e mi lascio travolgere dai sorrisi, abbracci, colori delle mamme blogger. Incontro Gio di Priorità e Passioni, romana come me, poi la mitica Monica di viaggi e baci, a pranzo mi raggiunge Rachele, che come una amica di vecchia data che si preoccupa per te, si presenta da me con della pizza, nel caso non avessi mangiato abbastanza. Seguo l’interessante lezione di Antonio Scurati che ci parla di Cechov, Proust, Sant’Agostino e io quasi, quasi mi commuovo di tutta questa poesia. Proprio di fronte a me scopro mammafattacosì che prende appunti sulla moleskine e intanto sferuzza come se fosse la cosa più normale del mondo. Dopo pranzo ascolto l’interessante intervento di mammafelice e poi con il passare delle ore comincio a non connettere più: la sveglia all’alba, il viaggio, le emozioni. Lascio sfinita il Quanta village e scappo a casa della mia amica Cinzia che mi ospita per la notte.

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