Social Family Day: io l’ho vissuto così

Ma sei tu?

Sono io!

Tu-tu, proprio tu?

Io-io, proprio io!

Uaaaaaahhhhhhhhhhh!!!

E tu? Chi sei tu?

Io sono io!

Non me lo dire, sei proprio tu?

Sì sì, proprio io!

Nuooooooooooooooo!!!

Più o meno è andata così. Strette di mano, sguardi timidi, abbracci affettuosi, dimostrazioni commosse d’affetto che manco tornassimo dal fronte. Emozione e tanta gioia. La sensazione di parlare con persone che conosci da sempre. Scoprire un volto e pensare “Me la immaginavo proprio così” o dar prova della tua acutezza, gettando al vento una perla di saggezza: “Ammazza quanto sei alta, nel tuo avatar sembravi più bassa!“.

?!?!

E va bè.

Ascoltare la voce che sta dietro alle parole che leggi ogni giorno e che da domani si coloreranno di un accento diverso, fatto di una r leggermente arrotondata, di una cadenza regionale spiccata, di un’inflessione particolare che darà un senso ancora più vivo e vero alle tue letture.

Sentirsi parte di qualcosa di bello. Di grande. Qualcosa che sta succedendo qui, ora. E tu ci sei. Nel tuo piccolo eh, però ci sei.

Ascoltare i sogni degli altri e sentirli così appassionati da trovarti in un secondo a fare il tifo per loro. Progetti, idee, iniziative. E un forte senso di condivisione. Che bella parola, non trovate?

Ti leggo sempre!

Ma chi? Me?

Perchè uno scrive. E scrive. E scrive. Ogni tanto guarda i numeri e non sa davvero come sia possibile che, come dice Barbara Damiano aka Mammafelice, qualcuno si prenda la briga di leggerti tutte le mattine. Un piccolo miracolo. Che per chi come me scrive con un unico intento, il piacere di farlo, rende ogni giornata speciale, piena, intensa. In una parola, felice. E anche un po’ miracolosa.

Non ti resta che ringraziare chi si ferma tra le tue pagine, nella tua vita, nei tuoi pensieri e ti dona un po’ del suo tempo facendoti un regalo d’inestimabile grandezza. E chissà se lo sa.

Da tempo mi chiedo se lo merito. Magari no. Ma a volte si può semplicemente ammettere di essere molto fortunati. Io lo sono. E non c’è nulla di male.

Per vivere o rivivere il Social Family Day nella sua eccezionalità, attraverso foto e video, potete visitare le pagine dedicate all’evento sul sito Mammacheblog e su quello di Donna Moderna.

Vorrei dire grazie a Fattore Mamma e Jolanda Restano per l’organizzazione straordinaria e per avermi regalato una giornata meravigliosa e ricca di spunti.

Bye bye Mammacheblog Social Family Day e… spero a presto!

E domani vi svelerò il resto di questo week end un po’ confusionario e condividerò un piccolo blogroll di angoli del web per me assolutamente imperdibili.

9 comments to Social Family Day: io l’ho vissuto così

  • monica baudino  says:

    ancora più triste per non esser stata lì–inutile che ti dica che tu saresti stata una delle persone che avrei voluto maggiormente conoscere..ti abbraccio!! e spero a presto!

    • robedamamma  says:

      Anche io ho proprio tanta voglia di conoscerti e spero ce ne sia presto l’occasione. Un abbraccio

  • liberadidire79  says:

    che bello…bellissimooo…
    spero prima o poi di poter partecipare anche io!

    • robedamamma  says:

      la prossima volta non devi mancare!! 😉

  • Murasakinonikki  says:

    E’ stata davvero una bellissima giornata!

    • robedamamma  says:

      bella davvero e grazie per la compagnia! 🙂

  • acasadiclara  says:

    proprio bello questo post. complimenti. condivido l’emozione della giornata, anche se non ci siamo conosciute (alla prossima!)

  • robedamamma  says:

    grazie mille e alla prossima di certo dobbiamo conoscerci di persona!! grazie della visita

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