C’erano una volta le principesse… e poi è arrivata lei: Cenerontola, principessa all’arrembaggio

C’erano una volta le principesse Disney. Magre, leggiadre e bellissime, le aggraziate donzelle erano solite struggersi di dolore per amori impossibili o perché effettivamente colte dalle più colossali sfighe dell’universo. C’era infatti chi era finita a far da colf a due sorellastre cattive, chi a cucinar zuppa in un appartamento mignon per sette infaticabili nanetti e a chi, sul più bello, le era pigliato l’abbiocco.
Le suddette morigerate principesse si rassegnavano pressoché inermi al loro destino finché non ti arrivava lui: bello, audace e… molto azzurro.
C’erano una volta le principesse Disney. Magre, leggiadre, bellissime e… a dirla tutta anche poco intraprendenti e un po’ barbose.
Ma poi è arrivata lei. Lei che c’ha i capelli esplosivi e qualche chilo di troppo. Che non si trucca perché è già bella dentro, non porta le scarpette di cristallo perché, diciamocelo, fanno sudare i piedi e che non ha paura delle sfide.
Lei che vive in affitto in un castello di soli due piani in periferia (ché gli affitti in centro, si sa, costano troppo) e se lo pulisce tutto da sola.
Che si accompagna ad un Gatto con gli Stivali perennemente affamato ed in cerca di cibo, ad un cavallo muto (che però fa il mimo e balla) che assomiglia ad una mucca, e riesce a guadagnarsi l’affetto persino di un drago che quando è nervoso lancia le pietre.
Lei si chiama Cenerontola (con la “O” eh, mica è un errore) ed è la nuova principessa nata dalla fantasiosa penna di Davide Nonino.
Ora non vi dirò perché questo libro dovreste leggerlo davvero (vi dirò però che lo trovate in vendita qui) ma vi spiegherò perché a me è piaciuto così tanto.
Perché la Cene è la principessa della porta accanto, quella che ti apre in calzettoni a righine azzurre e verdi e i capelli scompigliati. Che ha mani forti e una capacità di problem solving da fare invidia al più fico dei manager di talento.
Perché la Cene non ha i capelli biondi (che per inciso “incorniciano il viso, mentre quelli neri sono come un’enorme freccia luminosa che segnala i difetti” cit. Lorelai Gilmore*).
E poi è allegra, ironica e gentile, anche con chi non lo è stato con lei. E siccome dare un’opportunità a tutti è cosa ormai assai rara, io alla Cene davvero l’adoro!
E poi in “Cenerontola principessa all’arrembaggio” ci trovi il Principe Buzzurro e un Re panzuto col pigiama a orsetti, il coccodrillo Arturo e quella gran zoncola di Prunella (ché io già la odiavo dopo tre righe) e alla fine del libro ci trovi pure i Minisodi… e che cosa sono lo scoprirete solo leggendo.
Qui trovate il video della presentazione del libro (tanto per capirci… in un castello!) e qui il fantafavoloso sito della Cene.
Leggete mamme… leggete!
* Ah ah!! Tana per chi ha googlato “Lorelai Gilmore” aspettandosi una poetessa di altri tempi e invece ha trovato il collegamento alla famosa serie tv “Gilmore Girls”! Ma che ve pare che faccio citazioni colte?!

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