Inizia tutto così

Inizia tutto così. Un giorno al banco dei surgelati (con un pacco di filetti di nasello in mano) ti fermi a contemplare estasiata una coppia che spinge una carrozzina marca Inglesina, corredata dai meglio accessori in commercio, dove un pupo vestito da battesimo (e non da spesa al reparto Quattrosaltinpadella), dorme beato. Loro, felici e bellissimi, riempiono il carrello della spesa di cibi salutari e colorati e  sembrano il ritratto della perfezione. Tu, colta all’improvviso da un moto di pure-io-ne-voglio-uno, chiedi più o meno seriamente al tuo compagno “Amore, anche noi un giorno…”. Lui, intento ad esaminare l’ultimo modello di Pizza Sofficì, ti risponde ancora più distrattamente “Ma certo!”.

E poi succede che una sera torni a casa con un test di gravidanza, estorto alla farmacista ultraottantenne con la scusa che la sorella della migliore amica della tua compagna delle elementari… forse aspetta. Lei ultraottantenne sì, sorda all’inverosimile pure, ma in grado di riconoscere una gravida al primo sguardo, ti consegna il test e ti augura buona fortuna.

Torni a casa e urli al tuo lui, sotto la doccia, “Caro, ho preso un test di gravidanza”. Lui, forse irreparabilmente ustionato, riemerge dai vapori con il viso paonazzo e ti chiede “Per farci cosa?”. “Ma, magari vedo se l’arancio in balcone ha deciso di accoppiarsi con il ficus dei vicini”, vorresti rispondere, ma abbozzi un sorriso e inizi a leggere le istruzioni. Sono semplici sì, eppure niente al mondo ti è mai parso così complicato.

E allora nell’attesa (quei fatidici, eterni, tre minuti) ripassi mentalmente “Una linea=falso allarme, due righe=ci siamo inguaiati). Lui fedele al suo ruolo di macho-affronto-tutto-col-sorriso-sulla-bocca, è intento a rimestare un pentolone d’acqua che a) basterebbe per dodici persone b) nemmeno bolle c) ah, ecco, il gas è pure spento. E tu vai su e giù per il soggiorno e ripeti “Quando è il momento guardi tu”, “No, guardo io”, “Va bene, guardi tu”.

Pochi minuti dopo, presa da un moto di coraggio, decidi che guarderai prima tu. E davanti a quelle due lineette decise, in una frazione di secondo, capisci che la tua vita è cambiata… anche se non hai la minima idea di quello che voglia dire. E per suggellare il momento epico, salti in braccio al tuo lui esclamando quello che tutti i futuri padri del mondo vorrebbero sentirsi dire: “Ehi, mi hai fatto secca al primo colpo!”. Chissà perché, nelle settimane, mesi, anni a venire, rimuovi un sacco di eventi, dettagli, ricordi… ma il momento del test ti resta impresso come un marchio, come una M che ti si tatua sulla pelle. Perché da quel momento, qualsiasi cosa sia quel fagiolino nella tua pancia, qualunque cosa diventi… tu sei e sarai per sempre la sua mamma!

One comment to Inizia tutto così

  • Michela  says:

    Mio zio, a quarantacinque anni suonati e del tutto inaspettatamente, si è ritrovato papà (conosceva la sua compagna da non più di un paio di mesi)…
    Due gemelline, pensa un po’ 🙂
    Lui era sempre stato un po’ lo scavezzacollo, la pecora nera della famiglia… un giorno mi ha detto “credevo che con le bimbe sarebbe stato tutto più difficile… invece è tutto più facile” 🙂
    Ma certo. Qualsiasi cosa succeda, tu sei la sua mamma 🙂

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