carnevale a milano

I venerdì col marmocchio: il Carnevale Ambrosiano

Appuntamento speciale con la nostra rubrica del venerdì per parlare del Carnevale Ambrosiano e di alcuni eventi nella città di Milano. Ecco a voi una piccola selezione di luoghi, feste e ritrovi in maschera. E lunedì il resoconto del nostro Carnevale che, ahimè (ma quando mai!) volge al termine (evvai lo abbiamo già detto?).

  •  PIAZZA DEL DUOMO

Il ritrovo per eccellenza è per sabato 16 in piazza del Duomo, dalle ore 14.00 e fino alle 22.00. Sfilate, carri, spettacoli di musica e giocoleria, laboratori di trucco e dolci carnevaleschi per tutti vi attendono in quattro delle principali piazze milanesi: piazza Duomo, piazza San Carlo, piazza San Fedele, piazza della Scala.

Informazioni dettagliate e programma completo degli eventi sul sito del Comune di Milano.

Sabato 16 alle 10.30 GattoNando a Carnevale, letture e giochi con Barbara Archetti. Età dai due ai quattro anni, ingresso gratuito su prenotazione

È iniziato lo scorso mercoledì il Milano Clown Festival, edizione 2013, e proseguirà fino a sabato 16. Artisti di tutto il  mondo si esibiranno in diversi luoghi della città con oltre cento appuntamenti ad ingresso gratuito. Tutte le informazioni sul sito ufficiale dell’evento.

ovvero, il salone delle danze, proporrà tra oggi e domani feste per strada fino alle 23.oo e poi nelle sale da ballo di via Tortona (MM2 Porta Genova). Maschere, giochi, musica, saltimbanchi e tanto divertimento per tutti. Tutte le informazioni sul sito dell’evento.

  •  LE MARIONETTE DEI COLLA ANCHE A CARNEVALE

Al Teatro della Quattordicesima vi aspettano (perché no, anche in maschera) le marionette dei Colla con le avventure di Tom Sawyer. Noi saremo lì domenica, se ci siete palesatevi!

Sabato 16 febbraio si festeggia il Carnevale anche a Giocomondo: bimbi 0-3 anni dalle 10 alle 12, bimbi 3-6 anni dalle 16 alle 18.30. Ingresso a offerta libera, truccabimbi e palloncini a offerta minima.

E voi? Come passerete il Carnevale? Da cosa si vestiranno (o si sono vestiti, che qui noi siamo i ritardatari del Carnevale) i vostri marmocchi?


 

 

 

 

 

Riflessioni post carnevale

Credo che l’avversione per il carnevale abbia in me radici ben più profonde.

Io a quattro anni. Cos’è che non va? Il vestito troppo stretto? Il cappello in lana merinos sotto quello da fatina? Le guance da Arnold in procinto di esplodere? La mia inconfutabile somiglianza con Maurizio Costanzo?

Anche, ma non solo. Osserviamo bene. Gli angoli della bocca si sollevano solo da un lato (il modo che uso ancora oggi per dire che no, non ero d’accordo) accennando una specie di sorriso forzato. Le manine si stringono a pugno, mentre lo sguardo fa il resoconto implacabile di quella giornata:

Ma che mi avete messo addosso? Sembro la sorella suonata dell’omino Michelin. Il cappello di lana punge e sto vestito non mi sfina per niente. Tra l’altro ho idea che se respiro un poco più forte mi esploderà la zip sulla schiena. E che razza di fatina sarei, poi, senza bacchetta magica? Sto in pensione? Cassaintegrata? Me l’hanno ritirata per guida in stato di ebbrezza?

Il tulle legato a doppio nodo sotto il mento mi sta lentamente corrodendo la pelle e vi confermo che no, non era necessario infilarmi maglione di lana e giaccone imbottito sotto il costume.

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