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Come conciliare la vita da mamma con le proprie passioni

Si parla tanto di conciliazione lavoro – famiglia, tematica per niente facile da affrontare e ambito in cui, ahimè, siamo davvero ancora molto, moltissimo indietro.

Io però, oggi, vorrei parlare di un altro tipo di conciliazione: come si accorda  la vita da mamma con le proprie passioni personali?


Vi di...

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Vi presento INC

logo-inc

Si chiama INC (Itinerari Narrativi Contemporanei) ed è la nuova associazione culturale della quale faccio parte come socio fondatore, ma anche uno dei progetti di cui sono più orgogliosa. 

Una realtà nata prima di tutto dall’amore per le parole, con l’intento di organizzare e condividere progetti legati alla scrittura e alla lettura: concorsi di scrittura, reading, antologie, sono solo alcuni dei progetti ai quali stiamo lavorando.

Sono tante le id...

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Superare le proprie paure per essere liberi

coraggio

Sono sempre stata paurosa e facilmente impressionabile. Ho così tante fobie, alcune davvero ridicole lo ammetto, che farei forse prima a dire quello che non mi spaventa. Fondamentalmente gli orsetti di gomma e lo zucchero filato. Ma non sempre.

Non posso stare in casa da sola senza avere almeno la radio accesa (la musica copre i rumori che altrimenti mi farebbero sobbalzare ogni cinque minuti). Se invece in casa c’è qualcuno, è necessario annunci il suo arrivo nella stanza in cui mi trovo, da almeno due stanze di distanza, pena rischio di infarto (per entrambi).

Ho paura di stare in in mezzo a una folla di gente sconosciuta. L’idea di un concerto da sola mi getta nel panico.

Ho il terrore di guidare in autostrada. E non parliamo dei tornanti di montagna, il solo pensiero mi fa istintivamente allungare il piede destro per frenare. Odio prendere l’ascensore da sola, rincasare la sera tardi senza compagnia e andare alle toilette pubbliche senza qualcuno che mi tenga la porta. Vabbè, poi un giorno cresco.

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Milano, a volte (e la mia vita pure) 

Milano Pinacoteca Bacio

Ho ripreso a lavorare. Niente di serio, eh, almeno per ora. Continuo a frequentare l’ufficio poco e malvolentieri, e il più delle volte vorrei essere altrove. Con la mia famiglia, per esempio. Ma anche su una spiaggia deserta col mare che mi fruscia nelle orecchie.

L’altro giorno ho googlato “trasferirsi alle Canarie”. E io alle Canarie non ci sono nemmeno mai stata. E no, il rientro non l’ho preso affatto bene.

Dopo un’estate così intensa, guardo a Settembre con una certa diffidenza. “Che vuoi, Settembre, perché sei già qui?

E poi c’è quell’altra cosa. Quella che noi “co...

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40 cose che ho amato di questi 40


La mattina dei miei 40 anni mi sono guardata allo specchio e ho pronunciato lentamente la parola “quaranta”. Ho atteso scrutando a fondo il mio viso.

Niente, non succedeva niente. Chissà che mi aspettavo.

È che credevo che ai 40 ci sarei arrivata con molte certezze e importanti risposte. E invece ho ancora insicurezze e tante, troppe, domande.

Mi è preso il panico. Allora ho fatto quello che faccio di solito quando mi sento confusa e spaventata.
Ho preso un foglio e ho iniziato a scrivere.

In ordine sparso, e per niente logico, ho fatto un elenco dei miei 40 momenti del cuore di questi miei primi 40 anni di vita. Non so se abbia senso, ma intanto è servito a calmarmi…

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Dove cerchiamo la felicità

L’altro giorno sono stata dal parrucchiere. Lo dico così, come se fosse un evento unico, perché in effetti, al momento, lo è.

Ne sono uscita con una piega improbabile, di quelle con i ricci alla Nelli della Casa nella Prateria (googlate pure, mentre vi vergognate di essere così tanto più giovani di me).

Che forse giusto nella prateria poteva essere considerata una pettinatura accettabile.

Non me la sono sentita di contraddire la parrucchiera, che pareva essersi così tanto affezionata alla causa. Ero piena di beccucci e il tratto macchina-casa mi è parso davvero eterno.

Contavo di non incontrare nessuno. Ho ovviamente incontrato chiunque.


A cas...

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Mai abbastanza

Mai abbastanza

Non ricordo quando, esattamente, ho iniziato a pensare di non essere abbastanza.

Ci sono giorni in cui, se ripercorro indietro il tempo con la mente, mi pare di non arrivare mai al giorno zero.

Vado a qualche anno fa, quando ancora non avevo una famiglia, poi ancora qualcuno prima, il primo lavoro, l’università. E ancora indietro alle scuole superiori, le medie, perfino le elementari.

Certi giorni mi pare di non essermi mai sentita abbastanza nemmeno di fronte ai miei compagni alla scuola materna. Che loro ci andavano sul serio, mica come me, che vomitavo sulla camicia di papà per tornare insieme a casa, e poi era tardi e finiva che a scuola non mi ci riportava più (finché non ha imparato a tenersi una camicia buona in auto e per me è stata la fine).

Non m...

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L’amore è (anche)

 

L’amore è abbracciarsi e restare in  silenzio, persi ognuno nel respiro dell’altro.

È quel sorriso che asciuga le lacrime e fa tornare il sereno nel cuore.

Ma l’amore è anche ridere insieme fino a quando ti viene il singhiozzo. 

Sono le manine appiccicate e cicciotte strette ad altre manine appiccicate e curiose.

L’amore è  curare. Le ginocchia sbucciate, le ferite del cuore.

È trovare conforto nello sguardo dell’altro, specie se ha i tuoi stessi identici occhi.

L’amore è conoscere il cuore dell’altro meglio di qualsiasi altro luogo nel mondo.

È mancarsi di giorno e sopportarsi a fatica la sera.

L’amore è fuggire e tornare. Soprattutto, l’amore, è restare. 

L’amore è fede e fiducia. E’ scoprirsi invincibili e fragili...

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Dire ciao a un anno prezioso. Prepararsi al nuovo anno che arriva.

Ultimi giorni per questo 2016 che per me è stato un anno davvero unico. Un anno che ha realizzato il mio desiderio grande di diventare mamma di nuovo, che mi ha donato tempo per la mia famiglia e per quello che amo. Un anno dai ritmi lenti che però è passato in un attimo e che ora mi lascia addosso una felicità un po’ malinconica e la curiosità di quello che sarà nel nuovo anno.

Ma pr...

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Il cuore di tutte le cose

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Le contrattazioni col ragazzo del cocco: “Halooooo cocco bello”
“Shhhhh, per favore, mi svegli la bambina!” “Se non mi compri almeno tre pezzi, grido ancora più forte!” “Prendo il cesto intero se sparisci fino al prossimo mercoledì” “Ah ah, ci sto!”

Le battute con l’albergatore: “Attenzione, signora, c’è un vento che fa volare i bambini!” “Venite piccole, la mamma vi porta a fare un bel giro” e giù a ridere con le lacrime agli occhi.

La signora delle collane e la sua storia bellissima: “Prima mi sbrigo a venderle, prima torno n...

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