In vacanza da bismamma – come ce la siamo cavata

Una settimana da sola al mare con le bimbe, tra chi mi diceva “che coraggio” e chi, più onestamente, “sei folle!”

Io, che penso sempre la verità stia nel mezzo, posso confermare si sia trattato di una coraggiosa follia.

Come è andata? È stato meravigliosamente faticoso, con momenti di sconforto (la doccia della sera, dopo la spiaggia, andrebbe bandita, ve lo dico. E se sdoganassimo l’andare in giro impanati come cotolette di sabbia e sudore?) e momenti di assoluta perfezione: i tramonti in spiaggia la sera (rigorosamente tutte le sere), la baby dance in riva al mare con la piccoletta che creava i capannelli di gente fermi lì a guardarla e scompisciarsi (mi è venuta fuori troppo buffa questa bambina) e la grande arruolata nello staff d’animazione, che ballava a sfinirsi per poi tuffarsi in acqua libera e felice come non la vedevo da un po’.

Sunset

Sunset

Sunset

E poi le chiacchiere la sera a letto (chi ciucciava, chi parlava, chi tentava di non svenire), le passeggiate, la sala giochi con me che non capisco una mazza di videogiochi e lei che invocava il papà scuotendo la testa. Le ore sul saltarello, i “quandofacciamoilbagno” senza sosta, i brindisi a tre: fanta, acqua, vino rosso.

La sabbia ovunque. La felicità, pure.

Sorelle mare

Sorelle mare

Sorelle mare

Neonato mare

Neonato mare

Sorelle mare

La piccoletta è passata dal chiamarsi fuori dalla vacanza marittima a sfinirsi di bagni e sabbia, balli di gruppo e giri sulle giostre.

Il momento che non scorderò? Il concerto dei Ricchi e Poveri, con quelle due che ballano come matte, io che bevo una coca in vetro  e ommioddio siamo negli anni settanta. Poi parte Canzone d’amore e siamo tutte e tre strette in un lento che mi riga il viso e mi allarga il cuore.

È stata una vacanza bellissima.

E la sera, quando finalmente entrambe dormivano, era il mio momento. Potevo leggere un libro, guardare un film, scrivere, perdere tempo sui social o YouTube (vi ho già detto che la mia nuova ossessione sono i video? Più frivoli sono, meglio è, dal make-up a cos’ho nella mia borsa, non posso davvero più smettere. Vi ragguaglierò).

Chiedetemi quanto tempo restavo sveglia per dedicarmi alle suddette attività? Meno di trenta secondi. Che una sera ho aperto il libro e me lo sono ritrovato schiacciato sul naso tre ore dopo.

Chiedetemi quante volte mi sono sdraiata sul lettino? Tipo zero.

Chiedetemi quanti pasti ho consumato dedicandomi solo a mangiare e non a: imboccare, tagliare, servire, pulire, raccogliere cibo da dosso o da terra e versare da bere? Zero pure.

Ma chiedetemi anche quanto sono felice?

Molto amici miei, immensamente molto. E se siete lì, che vi state chiedendo “lo faccio o non lo faccio?” io vi dico “fatelo!” Ne vale la pena!

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2 comments to In vacanza da bismamma – come ce la siamo cavata

  • Francesca  says:

    Bravissima! Sarà per deformazione professionale che vedo il malanno sempre dietro l’angolo ma senza un minimo di aiuto non me la sento di andare via. Ti stimo!

    • robedamamma  says:

      Forse è solo incoscienza ma intanto grazie davvero del supporto! 🙂

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