Fratelli con una certa differenza d’età: 5 vantaggi

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Era da un po’ che volevo scrivere questo post sulla differenza d’età tra fratelli, ovvero sull’avere un secondo figlio a distanza di tempo dal primo.

Come vi ho raccontato qualche tempo fa, avere la Sorellina nella nostra vita è stato un percorso piuttosto burrascoso che è passato attraverso due perdite molto dolorose. Di certo la differenza d’età tra le mie bambine non è stata né calcolata né voluta.

Inoltre, in tutto quel tempo che è trascorso tra il prendere coscienza che desideravo avere un altro figlio, e stringere tra le braccia la mia piccolina (e ne è passato), c’era come un tarlo che mi rodeva dentro: il tempo passava e la differenza d’età tra le mie bambine diventava, almeno ai miei occhi, enorme. Quasi incolmabile.

Mi spaventava questo divario, e più sentivo pareri in giro, più lo sconforto avanzava.

L’idea comune è che i figli vadano fatti ravvicinati, perché siano compagni di gioco oggi e una spalla fedele su cui contare domani. Si dice che con troppi anni di differenza crescono come figli unici, e creare un legame solido sia più complicato.

Questa preoccupazione si aggiungeva alle altre, tra cui quella di non riuscire a soddisfare il grande desiderio della mia bambina più grande di avere un fratellino. Mi sentivo in difetto, inadeguata. Come se, poi, fosse colpa mia.

Se vi trovate anche voi in questa situazione, quello che sto per raccontarvi oggi, forse vi farà sentire un po’ meglio.

Le mie bambine, con i loro sette anni di differenza, si adorano, passano moltissimo tempo insieme, trovano modi sempre nuovi di interagire e divertirsi insieme, costruendo il loro amore giorno dopo giorno.

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Con il senno di poi, e dando per scontato che il desiderio di avere un figlio non sempre vada di pari passo con il poterlo avere come e quando vogliamo, ecco 5 motivi per cui avere due fratelli con una certa differenza d’età è vantaggioso.

  •  Coinvolgere un fratello maggiore già grandicello (e farlo sentire importante) nell’accudimento del fratellino più piccolo sarà più semplice e gratificante per tutti

 

  • Passati i 4/5anni d’età, il fratello maggiore avrà la possibilità di collezionare ricordi preziosi che lo accompagneranno per tutta la vita. Da grande potrà raccontare al fratellino di “quando era piccino”, ricorderà i momenti di tenerezza condivisi, le piccole marachelle e tutti i traguardi raggiunti.

 

  • Vivere l’attesa già dalla pancia della mamma, partecipare alla nascita e a tutte le fasi di crescita di un fratello, sono una vera e propria scuola di vita che aiuta a sviluppare la sensibilità, le doti di accudimento, la pazienza. Un potenziale prezioso per il futuro del fratello maggiore.

Ma veniamo a mamma e papà…

  • Avere un primo figlio in età scolare significa avere la giornata tendenzialmente libera per dedicarsi completamente al nuovo arrivato, alla casa e alle commissioni. Al termine dell’orario scolastico l’attenzione potrà essere rivolta (quasi sempre, eh) al fratello maggiore.

 

  • Quando il fratello più grande è in vacanza da scuola avrete una mano in più su cui contare, con beneficio per tutti: per voi che faticherete meno, per lui che si sentirà utile e per il nuovo arrivato che potrà godere di una cura amorevole in più. Senza contare che dare piccoli incarichi rafforzerà l’autostima del fratello maggiore facendolo sentire partecipe del nuovo assetto familiare.

Ma di questo vi parlerò meglio la prossima settimana, svelandovi quali sono i miei 5 trucchi per gestire due bambine con una certa differenza d’età.

E voi? Quanti anni di differenza hanno i vostri bambini? Come vi state trovando?

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