Cosa bolle in pentola (o, per meglio dire, nel pentolone)

pappe
All’alba dei sette mesi, e con un discreto ritardo, la piccola ha iniziato le pappe. Ad oggi, più o meno, siamo messi così:
litri di brodo vegetale preparati: n-mila
ortaggi bolliti e rifilati alla grande sotto mentite spoglie: pure
denti pervenuti: zero
commenti a caldo su questa nuova modalità di nutrizione alternativa alla ciuccia: mba-mbe-mblè!

No ma, tutto bene, eh. Lei, i primi giorni, stipava la pappa nelle guance (e da stipare, credetemi, ce n’è) e al momento buono ti ritirava fuori tutto con gli interessi. Ogni tre cucchiaini, per dire, ne risputava sei. Che pare illusionismo e invece non è.
Poi è andata un po’ meglio. Un po’.
Certo se penso alla Marmocchia che, solo a mostrarle il cucchiaino, si slogava una mascella per spalancare al meglio la bocca, devo dire che La Sorellina ha molto meno entusiasmo. Temo trovi l’affare pappe piuttosto noioso. Tanto che, qualche giorno fa, è finita così.
pappa-e-nanna

Ma ogni bimbo ha i suoi tempi e noi, comunque, non si ha mica fretta eh.

La grande (che poi così grande non è) ha iniziato la terza elementare. E se io l’ho presa malissimo la piccola ancora peggio di me.

Abbiamo passato queste prime mattine a guardare l’orologio sospirando, nell’attesa che lei uscisse da scuola. Diciamocelo, come la Marmocchia sa intrattenere La sorellina, nessuno mai. E infatti io sono giorni che mi adopero nella qualunque con scarsi risultati.
Solo una cosa mi riesce davvero, davvero bene, al limite del professionismo: il batti batti le manine. Che, non per niente, è il pezzo di punta del repertorio della piccola.
Si va avanti le mezzore buone, e batti batti io, e batti batti tu. E poi dicono che ai bambini piace fare e rifare le stesse cose mille volte. No perché, a noi neogenitori no? Che da fuori non è nemmeno un bello spettacolo, eh.E insomma inizia un nuovo anno, con tanti cambiamenti per tutti e una nuova routine da organizzare. Bolle molto in pentola (a parte carote, zucchine e patate, s’intende) e io non vedo l’ora di raccontarvelo!

E voi, come ve la state cavando? Felici o sconvolti dalla ripresa?

 

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