È arrivata la Sorellina

la sorellina

Questi pensieri li ho annotati la prima notte insieme, con lei sdraiata sul mio petto, pelle contro pelle. Li riporto qui così come li ho scritti in quel momento confuso ed estasiato, come solo la prima notte insieme al proprio bambino può essere.

Lei ha il doppio mento e due guance decisamente fuori misura. Per forza, quando nasci alla millesima settimana di gravidanza, tanto piccolo non è che puoi essere. E infatti lei è 3 chili e 6 di meraviglia. Una meraviglia che mi ha fatta innamorare persa, un’altra volta.

Ha i capelli neri, nerissimi, e un manto di pelliccia che rende superflua la ciniglia anche in questa stagione.

Lui l’ha guardata e ha detto “oh bene, questa assomiglia a te“. Grazie, eh!

Dice, che avete fatto in queste prime ventiquattrore insieme? Lei ha dormito, io ho vegliato. Certo, avrei potuto dormire pure io, ma smaltire l’adrenalina di un parto come quello che ho avuto non è stato facile (praticamente una prestazione olimpica: 3 ore e 24 minuti primi, signora mia, e non ho avuto nemmeno una medaglia).

Veloce sì, per carità, ma stavolta devo ammettere che sapere a cosa andavo incontro mi terrorizzava. E infatti ho fatto cose tipo dire “basta, è inutile, tanto non ce la faccio” come se, a un certo punto, fosse lecito chiedere un cambio, una riserva che partorisse al posto mio.

E lui? Lui che al primo parto è andato al tappeto in pochi secondi, si  è trasformato da timido paparino alle prime armi a vero e proprio coach. Che pure le ostetriche gli hanno fatto i complimenti. Dovevate vederlo, gli mancava berretto e fischietto: ispirare – espirare e alla prossima contrazione diamo una bella spinta eh! Che, vista la convinzione, non mi è parso il caso di contraddirlo.

Quando dico che io nella vita non è che ho preso sti granché di decisioni azzeccate ma con lui ho fatto proprio tombola intendo proprio questo! (Ho fatto tombola? Niente da dire, la seconda maternità mi ha dato quel tocco di romanticismo che mi mancava, eh!)

La mia compagna di camera è dolcissima e come bonus si è portata dietro un papà che addormenta la figlia cantando Amazing Grace e di riflesso addormenta pure la mia. Poi lui va via e io mi ritrovo a cantarle I tre porcellini (niente, non mi è venuto in mente altro al primo cambio pannolino e siccome lei era tutta affascinata sono andata avanti a cantarla per tutto il resto del giorno).

Il mio primo ricordo con lei, e di sicuro tra i tesori più preziosi della mia vita, sono stati i primi attimi occhi negli occhi. Quel momento sospeso di stupore dove la gioia sembra mangiarti il cuore.

E poi. E poi c’è stato il loro primo incontro. Ed è stato un incontro umido, di bave e occhietti lucidi. Un incontro di parole e gorgheggi, di manine che cercavano di afferrare e manine che cercavano di imparare. Conoscersi, per la prima volta eppure già sapersi. E io le guardavo e non riuscivo proprio a capacitarmi. Sorelle. E la piccoletta che sembra essere qui con noi da sempre e non soltanto da ieri.

Io non lo so se c’è una parola sola per descrivere la fatica, la paura, la felicità, la meraviglia, lo stupore, la gratitudine immensa. Per ora chiamerò tutte queste emozioni con il suo nome, che ogni volta che lo dico ad alta voce non mi pare ancora vero.

È arrivata la sorellina, grazie a tutti voi per esserci stati così vicini!

Related Post

8 comments to È arrivata la Sorellina

  • elegraf  says:

    Ecco..ora piango. No ma il terzo non lo faccio 🙂

    • robedamamma  says:

      Ah ah, sicura sicura?

  • esseremammaoggi  says:

    ❤️ Congratulazioni donnine 🙂

    • robedamamma  says:

      Grazie mille

  • Camilla - Aliceinnewland  says:

    Vale… saranno gli ormoni, ma la descrizione dell’incontro mi ha messa ko… Ti auguro il meglio, ti voglio bene!!

    • robedamamma  says:

      Camyyyy non vedo l’ora arrivi anche per voi questo momento! Vi abbraccio

  • raffy  says:

    Ancora auguroni

    • robedamamma  says:

      grazie cara!

Rispondi