#leggiAMOlo: La tentazione di essere felici

la tentazione di essere felici

“Sono un vecchio egoista. Degli altri me ne frego. Ci riuscirò anche questa volta?”

Cesare Annunziata è uno dei personaggi più riusciti degli ultimi tempi, secondo il mio parere. Settantasette anni, egoista e un po’ cinico, vedovo e con un rapporto di alti e bassi (ma più bassi a dire il vero) con i due figli.

“È vero, sono uno scorbutico, e, se uno dei miei figli avrà mai il coraggio di salire sul coso dove si fanno le omelie per prodursi in un elenco dei miei pregi, non credo potrà mai definirmi un uomo socievole. Non odio la gente, è solo che sono troppo preso da me per occuparmi degli altri. Lo diceva sempre anche Caterina: non sei cattivo, sei solo egoista. Non sono mai stato d’accordo. L’egoista è qualcuno che persegue il proprio benessere a ogni costo, io il benessere non l’ho mai raggiunto. Anche come egoista ho fallito.”

Vive da solo eppure circondato da personaggi altrettanto unici. La figlia Sveva, avvocato nel bel mezzo di una crisi coniugale che sfocia nel tradimento e che tanto assomiglia al padre. Il figlio Dante che non è riuscito a svelare la sua sessualità al padre. C’è Marino, un vecchietto che non esce mai di casa ma che per Cesare prova un affetto profondo e sincero. C’è Rossana, che presta attenzione ai vedovi del quartiere, Cesare compreso, per arrotondare le entrate ma che poi con lui costruisce un rapporto speciale, di amicizia profonda e grande affetto.

E poi, un giorno, arriva Emma e la vita di Cesare cambia. In poco tempo diventa chiaro per Cesare che la ragazza subisce le violenze del marito. Potrebbe far finta di niente e continuare per la sua strada, come ha sempre fatto. Continuare a fare il cinico, l’egoista, il distaccato. Al contrario Cesare tirerà fuori la sua grande umanità rivelando alcuni segreti della sua vita che lo metteranno in luce per quello che è: un uomo semplice, con pregi e difetti. Un uomo che ha commesso degli errori ma che, all’occorrenza sa anche chiedere scusa e provare a riscattarsi.

“La vita terrena dovrebbe essere come un viaggio in Oriente, un’esperienza che ci apre la mente e ci rende esseri speciali. Invece accade l’esatto contrario, ci tirano fuori dal buco nero che siamo candidi e ci infilano in una cassa dopo che ne abbiamo combinate di tutti i colori. Mi sa che qualcosa, nel lasso di tempo che restiamo quaggiù, non funziona a dovere”.

Quello che ho amato moltissimo di Cesare Annunziata è il modo in cui alterna il suo essere sfrontato, come chi non ha più nulla da perdere, a quelle improvvise sferzate di umanità, di profondità.

Detto tra noi io a Cesare non l’ho odiato manco mezzo secondo, nonostante tutto. Non lo so, è stato come se avessi sentito subito che c’era qualcosa di più di quello che voleva farci vedere. E alla fine non mi sbagliavo affatto!

Ironico, profondo a tratti commovente. La tentazione di essere felici è un romanzo che ho amato moltissimo e per questo ve lo consiglio.

E ora tutti da Giovanna e Simona a leggere le loro opinioni, ma prima prendete appunti: ci vediamo a settembre con il nostro #leggiAMOlo estivo, La ferocia di Nicola Lagioia.

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