L’ultimo giorno di scuola

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E così, alla fine, c’è stato un ultimo giorno di scuola. Un ultimo giorno di un anno davvero impegnativo, che ci ha lasciati più volte delusi eppure speranzosi. Il nostro incontro con la scuola pubblica non è stato come lo avevamo immaginato. È stato molto più come ce lo avevano descritto che come lo speravamo, a dire il vero, anche se mi costa fatica ammetterlo.

Però un ultimo giorno di scuola c’è stato.

E c’è stata una festa e un regalo speciale per noi genitori. Un dvd con il primo anno di scuola: canzoni, filastrocche, gite, feste. Un dvd per avere sotto gli occhi l’incredibile cambiamento che i nostri bambini hanno fatto quest’anno. Un dvd alla visione del quale c’era gente che singhiozzava fin dal “silenzio che inizia“. Così, sulla fiducia.

E allora un po’ ho pensato che non importa non sia stato perfetto. Non importa nemmeno non sia stato come lo avevamo immaginato e sperato.

Lei è felice e innamorata delle sue maestre. Felice e affezionata a buona parte della classe. Felice e orgogliosa dei progressi compiuti, delle cose imparate. Dell’autonomia conquistata, soprattutto. Insomma, lei questa scuola primaria l’ha promossa a pieni voti.

Io no. Io, se non vi dispiace, la rimando in tutti i sensi a settembre, magari con qualche speranza in più.

Che i bambini bisognosi di sostegno lo trovino. E non solo nell’espressione quantitativa di un numero di ore adeguato, ma anche e soprattutto attraverso persone che siano davvero giuste per loro, davvero in grado di renderli sereni.

La loro serenità sarà serenità per l’intera classe, che ora serena non è.

Che nessuno dica più “eh, ma il provveditorato…” con gli occhi al cielo e le spalle alzate. Che chi debba provvedere, provveda. Che tutti si mettano la mano sul cuore e ricordino il perché hanno scelto il proprio lavoro. Dalla dirigenza scolastica al corpo insegnanti, dall’assessore all’istruzione agli assistenti sociali. Che ognuno faccia il proprio lavoro con coscienza e dedizione, senza incolpare sempre qualcuno più in alto di lui.

Che l’istruzione dei nostri bambini ritorni a essere una priorità non soltanto per noi genitori che abbiamo scelto la scuola pubblica, ma per l’intero paese. I bambini sono una risorsa preziosa per tutti, non dovremmo mai dimenticarlo.

Che i genitori collaborino. Che i genitori non perdano mai la forza di combattere per quello che è giusto. Che i genitori insegnino ai propri figli il rispetto per la scuola e per gli insegnanti sempre e comunque.

Che tutti impariamo ad apprezzare quello che funziona e a combattere per quello che non va.

E che comunque ci siano meno motivi per lottare e più motivi per gioire.

Buone (meritate) vacanze a tutti i nostri bambini!

 

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