Di generazione in generazione: film imperdibili per marmocchi – N.1 E.T.

E.T. l'extraterrestre

Ci sono molte cose che legano un genitore al proprio bambino. Credo però che quando i ricordi della nostra infanzia si intrecciano con i loro, succeda una magia che ci prende al laccio e non ci molla più.

Libri, luoghi, film che hanno creato in noi un ricordo indelebile. Riviverli con loro ha l’emozione doppia delle prima volta. La nostra e la loro.

Quali sono i film che hanno segnato la vostra infanzia e che avete già rivisto (o state progettando di vedere) con i vostri marmocchi?

Io ho stilato una breve lista di film senza i quali non sarei quella che sono oggi. Nel bene e nel male, s’intende.

E poco a poco, cercando di mettere a freno l’impazienza e rispettare anche i suoi di tempi, sto godendo di meravigliose prime visioni insieme alla Marmocchia.

Ecco il mio film n. 1: E.T. l’extraterrestre

Un film che ha vinto così tanti premi da far girar la testa. E chiunque di voi lo abbia visto può facilmente spiegarsi il perché.

E.T. ha tutto. Ha la favola e gli effetti speciali, ha i buoni sentimenti e l’azione, la suspense e la commozione. Quella con le lacrime e i singhiozzi che non puoi proprio trattenere.

Ha il senso dell’amicizia nonostante tutto, del bene che trionfa sul male. Ha la purezza dell’infanzia contro la crudezza dell’età adulta (non sempre, non per tutti). Ha quella paura del diverso che ci prende solo da grandi.

Ha l’amore vero, soprattutto. Quello a forma di un cuore rosso rosso che si illumina da sotto il petto e che sa risvegliare la vita anche quando sembra essere finita.

E ha la meraviglia degli occhi dell’infanzia, la capacità di un bambino di essere così leale, così protettivo, così fedele. Questo più di tutto da sempre mi commuove.

  • Scheda film

Genere: fantasy – fantascienza

Uscita: 1982

Regista: Steven Spielberg

Durata: 115 minuti

e.t. l'extraterrestre

Trama: E.T. è un extraterrestre che viene abbandonato per errore sulla Terra dall’astronave aliena sulla quale viaggiava. Scienziati e militari lo cercano ma E.T. raggiunge l’abitazione di un bambino di dieci anni di nome  Elliot, che riesce a nasconderlo per qualche tempo. I due imparano molto l’uno dall’altro e fra loro s’instaura un legame così forte da sentire le stesse sensazioni ed emozioni. Ma quando la nostalgia di casa si fa per E.T. troppo forte, Elliot lo aiuta a mettersi in contatto con la sua famiglia. E.T. viene però scoperto dagli scienziati che vogliono analizzarlo per i loro esperimenti. Elliot ed E.T., aiutati dagli amici, riusciranno a fuggire. Il piccolo extraterrestre ritroverà la sua famiglia e, sebbene costretto a lasciare la Terra sulla quale non avrebbe potuto vivere, giurerà amicizia eterna al suo amico umano.

  • Vedere E.T. oggi insieme a lei

Da piccola E.T. mi ha fatta sognare. Da adolescente e adulta mi ha fatto piangere e singhiozzare. Oggi, vederlo con lei, mi ha ricordato una cosa troppo importante: lo stupore! Non dobbiamo mai dimenticare di lasciarci stupire senza fare resistenze.

  • La versione marmocchia

Durante la visione di E.T. lei era letteralmente ammutolita. Intorno alla famosa scena in cui E.T. giace sul lettino, ormai senza vita, ho dovuto per forza di cose anticiparle il seguito. Non so se ho fatto bene, ma ai suoi occhioni lucidi che mi dicevano “no, non fatemi questo” non sono riuscita a resistere.

Si è commossa. E vedere un affarino di sei anni con gli occhi lucidi di emozione… oh bé è una cosa che allarga il cuore.

E.T. per lei è stato da subito l’amico che avrebbe voluto trovare all’improvviso, e come per magia, sulla soglia di casa. Un tipo strano, certo, ma così divertente e affettuoso che lo ha trovato irresistibile fin da subito e lo ha promosso a pieni voti.

  • Voto: 10
  • Età consigliata: 5/6 anni in su

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