#leggiAMOlo: Se la vita che salvi è la tua

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Ho questo post pronto in bozza da settimane. Scrivo, leggo, cancello, riscrivo. Credo sia la recensione più difficile che mi sono trovata ad affrontare e sono pressoché certa che sarà anche la meno comprensibile che abbia mai scritto. Spero mi perdonerete.

Il motivo (la scusa?) è che ho provato sentimenti così contrastanti leggendo Se la vita che salvi è la tua di Fabio Geda, il nostro #leggiAMOlo mensile, che parlarne in maniera equilibrata e lucida mi riesce parecchio difficile. La sensazione è che qualcosa mi sia sfuggito.

Questo libro mi ha scossa, in più sensi. Ho provato sentimenti forti durante la lettura ma anche momenti di estremo disagio, quasi a desiderare di arrivare all’ultima pagina il prima possibile. Salvo poi trovarmi spiazzata sul finale e con la sensazione di non averne avuto abbastanza.

Per non parlare di Andrea, il protagonista. Ho alternato momenti di solidarietà con attimi di “se fossi qui ti prenderei a ceffoni, caro Andrea!”, provando empatia, rifiuto e distacco nell’arco di poche pagine (talvolta poche righe). La sensazione finale è che io e Andrea non ci siamo presi, non ci siamo capiti, non abbiamo trovato un punto in comune.

Mi ci sono scervellata per giorni.

Io non lo so se all’autore gliel’hanno mai detto che questo libro ti entra un po’ nella testa. Forse, se abbatti le barriere, anche nel cuore. Per me non posso dire che sia stato così. O forse sì. Forse Andrea mi ha fatto a volte incazzare proprio per quanto l’ho amato. O forse non sono riuscita a innamorarmene perché ero troppo arrabbiata con lui. O ancora la colpa è solo mia, che ho messo un muro tra me e la sua storia. Forse solo per non rimanerne troppo coinvolta, per non rischiare di essere ferita (ve lo ricordate, vero, che questa è le recensione meno comprensibile della storia di tutte le recensioni? Mi state ancora perdonando?).

Detto questo, il punto di indiscutibile forza di questo libro, a mio parere, è l’incredibile carrellata di personaggi che lo abitano oltre alla capacità dell’autore di far letteralmente viaggiare il lettore con il protagonista. Andrea va a New York e voi avete la fortuna di andarci con lui. Poi torna in Italia, nella casa dove abita la sua vita. C’è ancora, la casa, ma non c’è più la sua vita. Un’altra partenza allora, l’ultima forse, in un viaggio disperato nel tentativo di raggiungere il luogo dove Andrea ha scoperto di voler vivere la sua vita e smettere, una volta per tutte, di essere in fuga. In tutti questi viaggi sarete lì accanto a lui.

Trama in pillole: Andrea Luna è un insegnante precario. Lo conosciamo in un momento molto difficile della sua vita. Un’interruzione spontanea di gravidanza e una crisi coniugale profonda spingono Andrea ad allontanarsi da casa per pochi giorni. Decide di fare un viaggio a New York, ma la permanenza sarà tutt’altro che breve. La vita da vagabondo che conduce a New York lo porta a conoscere una serie di personaggi destinati a scuotere la sua anima e la sua vita. Un quadro avrà importanza centrale nelle vicende del protagonista, Il figliol prodigo di Rembrandt, nel quale Andrea troverà la chiave di lettura della sua esistenza e capirà il senso del suo essere costantemente in fuga.

Riassumendo: tra me e Andrea non ha funzionato ma questo libro mi è comunque piaciuto e ve lo consiglio precisando che, se a fine lettura vi sentirete un po’ “stropicciati”, è perfettamente normale.

Vi segnalo questa recensione di Alessandro D’Avenia che mi è molto piaciuta (forse perché, al contrario della mia, si capisce cosa voleva dire!)

 Se avete letto Se la vita che salvi è la tua sarei molto curiosa di sapere cosa ne pensate. Ora tutti da Giovanna e Simona per leggere che effetto ha fatto a loro il romanzo di Fabio Geda.

La nostra prossima lettura è Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella.

Partecipate anche voi usando l’hashtag #leggiAMOlo !

 

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2 comments to #leggiAMOlo: Se la vita che salvi è la tua

  • […] In conclusione, posso dirvi solo una cosa: leggetelo e poi ditemi che effetto ha avuto Andrea Luna su di voi. Ed ora sono proprio curiosa di leggere la recensione di Valeria. […]

  • Sono una mamma  says:

    Ho segnato questo libro tra i libri da leggere da un bel po’. Prima o poi lo comprerò perchè ho sentito solo ottimi pareri.

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