Un Ottobre da leggere (2014/10)

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Quando si dice “bisogna leggere un po’ di tutto, esplorare generi e autori diversi”. Ecco, questo mese ho preso in parola il suggerimento e spaziato dal comico al sentimentale, dagli autori affermati agli esordi narrativi (degni di nota, peraltro).

Delirio di una notte di mezza estate di David Safier. Iniziamo dalla copertina che vi sta facendo l’occhiolino. Lui è l’autore di L’orribile karma della formica (qui ve ne parlavo) che per me è da sempre una sicurezza. Giornata no=aprire immediatamente un David Safier a caso. Conferma il suo talento anche in questo romanzo in cui porta lo spirito di una donna nel corpo di un uomo (e viceversa) alla ricerca del significato dell’amore vero. Lei è Rosa, maestra insoddisfatta con una passione per la scrittura ormai sopita da tempo e il suo presunto vero amore da riconquistare. Lui è William Shakespeare. E no, non sto scherzando.

Abbandonatevi a questo viaggio nel tempo, esplorate la mente (e mettetevi nei panni) del sesso opposto al vostro, provando a indovinare il significato del vero amore. Per ridere sì, ma anche per riflettere.

L’elefante scomparso di Haruki Murakami. Una raccolta di racconti davvero strepitosa, imperdibile.

“Diciassette racconti narrano un bizzarro universo di situazioni al limite della normalità, i cui protagonisti diversi di carattere ma simili per attitudini e sensibilità hanno tutti un identico codice, l’accettazione del disordine, e una stessa manchevolezza, la fragilità della ragione” (dalla seconda di copertina).

Aut aut di Gabriele Santoni. Una perla vera, come sempre scovata al bookcrossing, questo romanzo che parla di giovani, di precariato, di scelte corrette contro la tentazione grande di prendere la strada più facile, quella meno faticosa. Di ingiustizie sociali, anche, e di voglia di dire no a quelle regole imposte che sanno spesso di discriminazione. Qui potete ascoltare la presentazione direttamente dalla voce dell’autore.

Everyman  di Philiph Roth. Io amo Roth, perciò potrebbe sembrarvi forse un po’ di parte se ora vi dicessi che questo è un capolavoro, ma un capolavoro vero. Una storia toccante, intima, sofferta di un uomo in costante lotta con la malattia e con la prospettiva, ma soprattutto la paura, della morte. I suoi sentimenti, i suoi pensieri, i suoi timori sono tutti lì, chiari e vividi come se fossero i vostri.

I ponti di Madison County di Robert James Waller. Di solito quando vedo un film, dopo aver letto il libro, quest’ultimo mi pare così nettamente superiore da oscurare completamente la pellicola. In questo caso però parliamo di un libro il cui film è da sempre tra i miei preferiti. Un Clint Eastwood in splendida forma e una Meryl Streep profonda e intensa (che per la sua interpretazione non a caso a preso pure l’Oscar) hanno portato sullo schermo questa storia d’amore nel 1995. Lui, Robert Kincaid, è un fotografo famoso. Lei, Francesca Johnson, è moglie e madre dedita alla famiglia e alla casa, ma con l’anima desiderosa di essere stupita, rapita. Ci riesce Robert, irrompendo nella sua fattoria, e nella sua vita, e sconvolgendo l’esistenza di Francesca. Un amore intenso, passionale, doloroso. Un amore che dura tutta la vita e anche oltre. Ma i pianti che mi sono fatta con questo film?

Delle donne, degli ebrei e di me stesso di Romain Gary. Ho un obiettivo: leggere tutto quello che ha scritto Romain Gary. Così mi sono attrezzata.

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Questo primo titolo è una raccolta di scritti composti tra il 1944 e il 1977. Ci sono confessioni e pensieri “senza filtro”, esposti talvolta in maniera sfacciata e irriverente (in tipico stile dell’autore). C’è molto di lui, del suo modo di vedere la vita, delle sue origini, del rapporto con le donne, e del rapporto tra uomo e donna.  Se volete conoscere di più quest’autore ed essere travolti irrimediabilmente dal suo fascino, questo è il libro che fa per voi.

Una pagina di storia e altri racconti di Romain Gary. Cinque racconti che parlano dell’uomo alle prese con la realizzazione delle proprie ambizioni, dei propri sogni. Fragilità, segreti sconvenienti e un’accentuata sensibilità remano contro il raggiungimento della realizzazione personale portando, talvolta, alla totale rovina. Il tutto raccontato con il tono ironico di un autore che è andato dritto dritto in cima alla mia classifica personale di innamoramento.

E ora, amici miei, tutti da Giovanna a scoprire le sue letture.

L’appuntamento è per mercoledì prossimo per scoprire tutto sul nostro #leggiAMOlo del mese: Volevo solo averti accanto.

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One comment to Un Ottobre da leggere (2014/10)

  • Un ottobre da leggere - 1 kg di costanza  says:

    […] terminato il mio breve elenco di libri, vi invito a leggere il post di Valeria alla quale chiedo ufficialmente di uscire allo scoperto: hai trovato la formula segreta per […]

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