Avrei dovuto amarti meglio

Avresti dovuto amarmi di più.

No, di più non avrei potuto.

Allora, avresti dovuto amarmi meglio.*

Marzo 2013: la Compagnia di Gianni e Cosetta Colla annuncia che il teatro della Quattordicesima, sede stabile della compagnia e “casa” delle marionette da anni, è inagibile. Non si sa quando inizieranno i lavori per la ristrutturazione. La stagione termina in un vicino teatro parrocchiale (ovviamente privo della struttura portante per le  marionette che rimangono così in scena accanto agli attori). Nutriamo tutti buone speranze per settembre. E invece no.

“Gentili spettatori, cari amici, con grande dispiacere, dobbiamo comunicarvi che la stagione teatrale 2013-14 della nostra compagnia presso il Teatro della Quattordicesima non avrà luogo. Il teatro, di proprietà del Comune di Milano, è infatti ancora inagibile e lo sarà nei prossimi mesi fino a una data imprecisata, causa lavori. Rimanete in contatto con la vostra compagnia teatrale preferita per conoscere, speriamo, la nostra programmazione, in altri teatri della città.”

La stagione riprende, divisa in diversi teatri della città. La compagnia e le marionette fanno su e giù da un palco all’altro. Una stagione sfiancante (e comunque meravigliosa, a testimoniare il grande amore e il grande impegno di tutti i membri della compagnia). Devono riorganizzarsi, reinventarsi. Ce la fanno (ma solo perché loro sono speciali, mica per altro) e intanto dal vecchio teatro nessuna novità. (Vi consiglio di leggere quest’articolo per capire bene l’evolversi della vicenda).

Dov’era l’amministrazione comunale? E la gente del quartiere? Dov’ero io? Perché non ho combattuto di più? Perché non ho combattuto meglio?

Qui la nuova stagione del Teatro di Gianni e Cosetta Colla – compagnia di marionette e attori

Settembre 2013: chiude la storica libreria di Largo Mahler. Undici anni di attività, un appello ai cittadini e alle istituzioni durato oltre un anno. Niente da fare, la libreria chiude e liquida tutto.

Dov’erano i letti del quartiere? Dov’ero io, mentre una delle librerie più importanti (per l’incredibile qualità dei libri contenuti) stava affondando?

Oggi Luca Santini, proprietario della libreria, è diventato un libraio itinerante. Sta dimostrando che l’amore che lo legava ai libri non era un’infatuazione passeggera, che la sua non era un’attività commerciali come tante.

“Luca, il libraio di Largo Mahler, continua la sua attività al servizio del quartiere che ama, procurando libri, anche i più rari, per poi recapitarli a domicilio, o nel locale sotto casa, o in occasioni speciali di incontro, dove può ancora proporre, consigliare, aiutare nelle ricerche bibliografiche.” (leggete qui il seguito per sapere tutto su questa straordinaria nuova iniziativa).

Novembre 2014:

Ho slittato il più a lungo possibile la scrittura di questo post, ma il mio tempo è scaduto: la Libreria Scaldapensieri il 15 novembre chiude i battenti. Dopo 14 anni da quel giorno piovoso di fine settembre in cui è iniziata la mia avventura, dopo tante tantissime soddisfazioni, dopo aver ricevuto una quantità inimmaginabile di affetto e stima… ” (continua qui)

Un altro pezzo di Milano, la Milano bella, quella che ama i bambini e le loro famiglie, se ne va.

Sono andata ad abbracciare Cristina e a chiederle scusa per non aver amato meglio la Scaldapensieri. Di più non avrei potuto, certo, ma meglio, ecco, meglio sì. Fino al 15 novembre potete salutare Cristina e acquistare i suoi meravigliosi libri a metà prezzo. A me si contorce lo stomaco, intanto, per non aver saputo fare di più.

Non so voi, amici milanesi, ma io voglio fare di più. Ci sono posti incredibili in questa città, posti che ogni altra città, paese (azzardo: nazione!) dovrebbe invidiarci. Posti creati con amore e gestiti con cura. Sono doni per noi cittadini milanesi, per la nostra bellissima città.

E io credo che preservarli spetti in primo luogo all’amministrazione comunale, certo, ma anche a noi. Ognuno di noi può fare quel poco che poi, messo insieme al poco degli altri, diventa un tanto. Anzi, direi, un tutto.

Io questo post l’avrei scritto tutto maiuscolo. Urlato, come non si dovrebbe fare mai. Invece mi sono calmata e lo trasformo in invito a tutti noi. Amiamo di più la nostra città E se di più non possiamo, amiamola meglio!

*parafraso una frase che ho sentito di recente ma, per la mia scarsa memoria, non ricordo dove. Libro, film, bar sotto casa? Se voi lo sapete, ecco, aiutatemi a ricordare!
 

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