In Scozia col marmocchio: day 7-8

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13 agosto 2014: Distilleria di Glennfiddich – Gardenstown – Pennan – Peterhead

Dopo una notte piuttosto turbolenta (qui per i ragguagli), approfittiamo della colazione in hotel dove assaggio il mio primo (e probabilmente anche ultimo) porridge. C’è qualcosa nel sapore, ma forse più che altro nell’aspetto, che rimanda a quel passato fatto di pappine a cui non pensavo da un po’. Detto questo spero di poter dare un’altra opportunità a quella che sembra essere la portata base della colazione scozzese.

Prima di lasciare Aviemore vi segnalo la Strathspey Steam Railway, una stazione dalla quale partono i treni a vapore che collegano Aviemore, Boat of Garten e Broomhill. Di questo viaggio, che pare molto suggestivo, potete leggere tutto qui.

Questa mattina siamo tutti piuttosto pimpanti. Io in particolare. Perché? Basterà dirvi che la nostra prima tappa è la distilleria Glennfiddich dove scopriremo tutto sul Whisky scozzese. Olé.

Piccola nota sulle distillerie scozzesi, concentrate principalmente nello Speyside (ma ne troverete anche qui e là in tutta la nazione). La maggior parte di queste strutture offre tour guidato più degustazione a cifre piuttosto ragguardevoli. In più, anche dove i prezzi del biglietto sono ragionevoli, i bambini non possono entrare (di norma fino agli 8 anni). Per ovviare questi due problemi, e grazie a una soffiata sul posto, abbiamo trovato la struttura adatta a noi:

la distilleria Glennfiddich offre, gratuitamente, una veloce visita allo stabilimento (della durata circa di mezz’ora), comprensiva di filmato (disponibile in tutte le lingue) sulla storia della distilleria e sulla grande tradizione familiare che da anni la sostiene. Una storia molto bella, a dire il vero, di cui gli scarponi qui sotto fotografati sono un po’ il simbolo della tanta fatica fatta. Sempre nel “prezzo del biglietto” (che vi ricordo essere pari a zero sterline!), e a visita ultimata, potrete degustare diversi tipi di whisky. E i marmocchi? Sono i benvenuti in questo tour, coccolati dal personale e coinvolti nella degustazione finale (in versione spremuta d’arancia, ovviamente!). La distilleria si trova a Dufftown, qui il sito internet.

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Lasciamo, nostalgicamente brilli, la distilleria e imbocchiamo la strada costiera che porta a Pennan. Bellissimi i paesaggi, con chiesette e cottage che sbucano qui e là, mentre il vento batte violento contro le scogliere. Da togliere il fiato.

A volte l’azzurro si fa attendere, qui in Scozia ma, quando arriva,

la certezza assoluta è che sia valsa la pena averlo aspettato.

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Ci perdiamo in questi scenari spettacolari, facciamo tappa a Pennan e proseguiamo verso Peterhead (una cittadina industriale che offre davvero poco ai turisti) dove, ormai ci abbiamo preso gusto, approfitteremo della piscina riscaldata del Waterside Inn, che ci ospiterà per questa notte. Niente di che l’hotel, piuttosto del genere “viaggi d’affari”, ma nella piccola piscina ci rinfranchiamo dalle ore di viaggio osservando famiglie intere di coniglietti che sguazzano nel giardino. La Marmocchia fa domande che sottointendono “perché mai noi viviamo a Milano?” e alle quali, al momento, mi sfuggono davvero le risposte.

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14 agosto 2014 Balmedie – Aberdeen – Stonehaven – Dunnottar Castle – Glenrothes

Il mattino seguente siamo a Balmedie. 3 chilometri di spiaggia nascosta dalle dune, in cui le corse marmocchie, anche sotto la pioggia, danno il loro meglio. E quando arrivi in cima alle dune e scopri questa distesa immensa di sabbia e acqua, lo sguardo si perde, il cuore si fa grande e la pioggia sembra aver smesso di cadere.

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Terminate le corse, e ripreso il fiato, ci dirigiamo verso Aberdeen, una cittadina davvero molto piacevole da visitare.

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– Aberdeen vanta una notevole popolazione di delfini, celebrati in tutta la città.

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Monumento a William Wallace, di cui siamo rimasti un po’ delusi. Messo al lato della strada, a un incrocio piuttosto trafficato e per nulla segnalato.

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– E indovinate cosa faccio ad Aberdeen? Mi innamoro di un’altra chiesa. Questa volta si tratta della Kirk of St. Nicholas, da visitare assolutamente, secondo me. All’ingresso troviamo, come sempre, un signore anziano pronto a raccontarci tutto della chiesa ma anche a rispondere a tutte le nostre curiosità su qualsiasi argomento. Adoro queste persone!

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Il viaggio prosegue, prossima tappa Stonehaven e il Dunnottar Castle, uno dei castelli più suggestivi che abbia mai visto e sicuramente uno dei più bei castelli diroccati della Scozia. Non abbiamo effettuato visite all’interno, un po’ per non gravare sul già morente budget della vacanza (torneremo in mutande, lo so) e un po’ perché la sola vista del castello dall’esterno, la sua posizione straordinaria, ci hanno decisamente appagati.

I dintorni del castello sono eccezionali e una passeggiata merita sia per il senso di pace che per l’incredibile vista.

Dunnottar Castle

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Dintorni del Dunnottar Castle

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Spiaggia di Stonehaven

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Dopo una breve sosta in spiaggia, giusto il tempo di tirar fuori secchiello e paletta, voliamo via verso Glenrothes che accoglierà le nostre umide membra per questa notte (fa freddo, fa caldo, piove, esce il sole, tira vento e fa freddo di nuovo. Mi si stanno inumidendo le ossa!).

Alla prossima tappa, amici miei, e felice fine settimana a tutti voi.

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