In Scozia col marmocchio: day 3

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Fort William – Glencoe – Glenfinnan – Spiagge del Morar

9 agosto 2014 Per tutti gli appassionati di Harry Potter, Fort William, la Glencoe e il viadotto di Glenfinnan sono tappe fondamentali. Così è stato anche per noi.

Facciamo colazione in hotel mangiando la qualunque (vi ricordo che stiamo ancora cercando di ammortizzare il costo folle della notte passata a Fort William, vinta per un soffio a due motociclisti che con tutta probabilità ce la staranno ancora tirando). Qui facciamo il nostro primo incontro con l’haggis. Per il Ninnatore è amore, per me è disgusto profondo fino alla repulsione totale (in breve, e poi non fatemene parlare più, ve ne prego, l’haggis è un insaccato di interiora di pecora – cuore, polmone, fegato – macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, sale e spezie, mescolati con brodo e bollite tradizionalmente nello stomaco dell’animale per circa tre ore). 

Pausa.

Quando vi siete ripresi andiamo avanti.

Dicevamo, dopo una colazione super abbondante (fiumi di caffè per me, insaccati di dubbia origine per lui, pane e marmellata per lei, uova e bacon per tutti) trascorriamo la mattinata nella vicina valle di Glen Coe. Un panorama eccezionale a cui il Ben Nevis, popolare cima scozzese meta di escursioni per veri appassionati, fa la guardia in maniera impeccabile. Qui sono state girate alcune sequenze all’aperto della scuola di Hogwarts.

Sulla strada troviamo una piccola chiesetta (con cimitero annesso, come da tradizione). Si tratta della St. Johns’s Church di Ballachulish, proprio ai piedi del Ben Nevis. Il guardiano ci accoglie e ci invita a entrare. Ci racconta la storia di questa antichissima chiesa e ci lascia liberi di curiosare. Che amo l’atmosfera che si respira nelle chiese scozzesi (in questo post) lo avevo già detto?

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In tarda mattinata ci dirigiamo verso il Glenfinnan Bridge, il famoso ponte ripreso in Harry Potter e la camera dei segreti. Da brivido il ponte e ancora più eccezionale il contesto paesaggistico in cui è inserito.

Prendete nota: arrivando al centro visitatori di Glenfinnan troverete la gente accalcata dietro a una staccionata che cerca di riprendere il ponte da una distanza davvero ragguardevole. Ecco, lasciateli perdere.

Per vedere bene il ponte, passandoci proprio sotto, imboccate il sentiero che trovate sulla sinistra (guardando il ponte e con la statua di Glennfinnan alle vostre spalle). Davanti a questo sentiero si può anche parcheggiare gratuitamente (il parcheggio del centro visitatori attualmente costa 2 sterline).

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Se volete vedere il Jacobite Steam Train, il famoso treno a vapore, passare sul ponte proprio sulla vostra testa, dovete attendere le 15.15. Come lo sappiamo? Perché, per un puro colpo di fortuna, ci trovavamo lì esattamente a quell’ora quando abbiamo visto il campo di fronte al viadotto riempirsi di gente e abbiamo capito. No, non è vero, non abbiamo capito, hanno dovuto spiegarcelo diverse volte per non farci andare via! Segnatevi questa chicca, l’esperienza vale davvero la pena.

Dopo una visita al monumento a Glenfinnan il nostro pomeriggio, complice un tempo strepitoso, ci riporta sulla A82 verso le spiagge incantevoli del Morar. Un sogno! Attendiamo il tramonto per far rientro a Fort William.

Glenfinnan Monument:

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A82 verso il Morar:

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Spiagge del Morar, dove il verde e l’azzurro si rincorrono, si fondono e ti lasciano senza parole:

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Fort William è una cittadina davvero molto bella.  Costeggiata dal Loch Linnhe, punto di partenza di numerose gite in barca, è un’ottima base per visitare le tante attrazioni di zona, dalla Great Glen fino a Loch Ness.

La nostra seconda notte in questa cittadina ci vede ospiti di un hotel… affittaca…  ci vede ospiti di una bettola interamente rivestita di moquette appiccicaticcia, di quelle che se ti fermi due secondi in piedi a parlare poi te ne vai col pezzo attaccato sotto alle scarpe. Il tutto allietato dalla musica a palla fino a tarda notte dalla discoteca al piano di sotto. Non possiamo lamentarci, ma da oggi iniziamo a prenotare le tappe su booking.com per non rischiare di incappare più in brutte sorprese.

La mattina dopo, presso la stazione dei treni di Fort William, assistiamo alla partenza del famoso Jacobite Steam Train. Per gli appassionati di Harry Potter anche questo è un evento imperdibile. Lasciarsi avvolgere dalla nube bianca, mentre il treno a vapore parte sbuffando, è davvero molto suggestivo.
Il treno parte ogni mattina dalla stazione di Fort William alle ore 10.15 (pomeriggio ore 14.30) per raggiungere Mallaig  circa due ore dopo. Dicono che il viaggio sia un’esperienza meravigliosa. Qui trovate prezzi e dettagli.

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Lasciamo Fort William diretti verso Skye, di cui vi parlerò nella prossima… puntata!

Buon fine settimana a tutti voi.

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One comment to In Scozia col marmocchio: day 3

  • In Scozia col marmocchio: day 4-5  says:

    […] Fort William con il potente fischio del Jacobite Steam Train ancora nelle orecchie, ci dirigiamo verso l’isola di Skye (che poi proprio isola non è, […]

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