In Scozia col marmocchio: prima di partire

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Prima di lanciarmi nel resoconto del nostro viaggio in Scozia, ho pensato di condividere con voi qualche consiglio pratico che spero possa tornarvi utile nel caso scegliate anche voi questo meraviglioso paese come meta del prossimo viaggio.

ALLOGGIO

Vi dico subito che, in molte regioni, la ricettività è piuttosto scarsa e quasi totalmente costituita da b&b e affittacamere con pochissime stanze (esistono anche grandi catene alberghiere, ma principalmente nelle Highlands e nelle grandi città, altrove più raramente).

Quello che non sapevamo prima di partire è che gli Scozzesi fanno le vacanze quasi esclusivamente in agosto nel loro paese e che alcune strutture non accettano minori di 12 anni (già!). Aggiungeteci poi che agosto è anche il mese del famoso Fringe Festival di Edimburgo (il più famoso festival delle arti e dello spettacolo) e nelle zone limitrofe alla capitale sarà pressoché impossibile trovare una camera disponibile.

In parecchie zone (soprattutto lungo la costa) potrà capitarvi di viaggiare per chilometri e chilometri osservando basiti la sfilza di “no vacancies” affissi alle entrate di tutti i b&b e hotel che incontrerete. Le poche camere disponibili avranno prezzi folli. Il vostro amore fulmineo per la Scozia potrà subire dei lievi contraccolpi.

Detto questo, se intraprendete il vostro viaggio in qualsiasi altro periodo dell’anno non avrete comunque difficoltà a trovare una sistemazione – per tutte le tasche – direttamente sul posto.

In caso contrario non vi restano che due opzioni: prenotare le sistemazioni prima di partire o tentare la sorte sul posto aiutandovi con la ricerca in rete.

Nel primo caso ricordatevi che gli Scozzesi sono precisi e lungimiranti. Già me li vedo, ai primi di ottobre, a prenotare le vacanze per l’estate successiva! Perciò cercate di muovervi con il dovuto anticipo.

Se invece, come noi, non volete comunque rinunciare alla libertà di viaggiare e decidere sul momento dove fermarvi di volta in volta, l’unica alternativa rimane booking.com e similari anche se, vi avviso, questa soluzione last minute non vi farà risparmiare granché, anzi.

Noi abbiamo sempre viaggiato senza programmare, se non per sommi capi, le nostre tappe, e fermandoci dove più ci piaceva. Questo è stato il primo anno in cui abbiamo incontrato delle difficoltà, ma devo dire che ne è valsa comunque la pena. I viaggi di questo tipo sono più soggetti a inconvenienti, ma la libertà di trovare per caso un posto da sogno e fermarsi per la notte non ha prezzo.

Personalmente mi sento di consigliarvi a cuor leggero la catena Best Western soprattutto per il rapporto qualità prezzo. Con un massimo di settanta sterline a notte abbiamo trovato camere eccezionali, piscina e spa interne e sempre in ottime posizioni.

Questa è la nostra sistemazione presso il Balgeddie House Hotel (BW) di Glenrothes con una vista sulla campagna del Fife davvero eccezionale.

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Al contrario ci siamo ritrovati a pagare lo stesso prezzo per dormire in… una scatola.

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Questo è lo Snoozebox di EdimburgoSi tratta di un hotel mobile le cui stanze sono dei veri e propri contenitori della dimensione di 8/10 metri quadri, composti da bagno e un letto a castello (una piazza sopra, una piazza e mezzo sotto). Buona l’idea, pessimo il rapporto qualità prezzo, ottima la posizione per visitare Edimburgo a piedi o con i mezzi (in dieci minuti a piedi si raggiunge il Royal Mile).

Il resto delle sistemazioni ve le svelerò nei prossimi post.

LO ZAINO

I repentini cambiamenti di tempo, le piogge improvvise, il vento, possono essere un vero tormento. Per non farvi trovare impreparati avrete bisogno di uno zaino comodo che vi accompagnerà per tutta la vacanza.

Ecco quello che non dovrebbe mancare: occhiali da sole, foulard, k-way (questo ahimè sarà il vostro capo d’abbigliamento di punta, perciò che sia comodo e di buona qualità e magari anche un tantino fashion, che non guasta mai), cappellino, felpa o maglione di cotone. Sembra un vero controsenso questo elenco, ma nell’arco di una sola giornata (e a volte anche di poche ore) potrebbero servirvi a turno tutte queste cose. Non avete idea del numero di volte, in una sola giornata, un cui vi troverete a spogliarvi e rivestirvi, inforcare e sfilare gli occhiali da sole, mettere e togliere il cappello o il foulard, indossare o legare in vita il k-way. Ma tranquilli, ci farete presto l’abitudine. La vostra testa sarà così immersa nella bellezza e nell’incanto da non far caso alle intemperie!

Non scordare inoltre il repellente per i midges (di questi simpatici bestiolini vi parlerò nei prossimi post) da comprare sul posto, la crema per il sole e il burro cacao.

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LA GUIDA

Ognuno ha la sua preferita e, una volta individuata, difficilmente la si cambia. Io amo le Rough. Le amo da sempre, dal mio primo viaggio. Quest’anno ho voluto fare un confronto tra diverse guide prese in prestito in biblioteca, per poi scegliere quale acquistare. La Rough Guide ha vinto di nuovo.

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In ogni caso, secondo me, leggere la guida prima di partire, sottolineando ed evidenziando i punti principali, integrando con appunti presi in rete o da altre guide, è essenziale. La guida sarà il vostro più fedele compagno di viaggio anche se, con tutta probabilità, i posti più incantevoli saranno sempre gli stessi abitanti del luogo a indicarveli. E sulla guida, magari, non saranno nemmeno segnati.

Io integro sempre le guide con tonnellate di appunti presi sul posto, scontrini, mappe, volantini turistici. Prestarle agli amici, poi, diventa un vero e proprio punto d’orgoglio!

I DOCUMENTI

Per entrare nel Regno Unito è sufficiente la carta d’identità purché non sia rinnovata. Ricordatevi inoltre, se viaggiate con marmocchi, che sul loro documento deve essere indicato il nome del/dei genitori.

E per finire qualche ovvietà che però è sempre bene tenere a mente.

Gli Scozzesi guidano sul lato sinistro della strada. Sul senso di marcia non potete farci molto (fare pratica nel vostro paese imboccando i viali contromano non è una soluzione valida) però potreste valutare (se il vostro budget ve lo permette) una macchina col cambio automatico. Noi abbiamo fatto senza ed è andata bene lo stesso (con qualche imprecazione in più).

La moneta in uso nel Regno Unito, e quindi anche in Scozia, è la sterlina. Noi abbiamo preferito, per comodità, partire con le sterline. Vale però la pena informarsi sull’eventuale convenienza di cambiare i soldi sul posto.

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Bene, detto questo vi do appuntamento per venerdì con la prima parte del nostro diario di viaggio, in Scozia col marmocchio :day 1-2.

Buon inizio di settimana a tutti voi!

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