La giornata perfetta

mood

Succede che, per un triplice attacco di sfiga, lo scorso sabato rimango intrappolata in casa da sola con la Marmocchia. E se avete provato l’esperienza, capirete bene che intrappolata è proprio il termine giusto.

Fuori Milano sfodera il suo volto peggiore, lasciandosi andare a quel grigio topo che non è solo il colore del cielo ma diventa il colore di tutto: delle case, delle strade, della natura, della gente. Lei ha la febbre, lui non c’è. Io sono colta da tremendo sconforto.

Il risultato è una giornata lunga ed estremamente faticosa. Una giornata in cui l’unico momento di respiro è l’ora di sonno imposta dalla febbre. Passo quell’ora sul divano, con un libro sulle gambe che non aprirò mai. E penso. Penso tutti i pensieri che sono in grado di pensare, concatenandoli in quella maniera pericolosa e senza senso, che quando torni in te non ricordi nemmeno più com’è iniziata.

Poi lei si sveglia e riprendiamo tutto da capo. È una giornata di lavoretti, libri, canzoni, puzzle, giochi in scatola, chiacchiere, domande (quelle non mancano mai).

domande marmocchie

marmocchia e chitarra

tirami su

Facciamo pure un tiramisu, vediamo per intero Ernest e Celestine (a proposito, che meraviglia, un vero capolavoro secondo me, a breve ve ne parlo), coloriamo il colorabile, ogni tanto sospiriamo. Poi ci ridiamo su. Io rido perché pare un reality, altro che una vita su Marte, chiudetevi 24 ore in casa con un marmocchio di 5 anni, questo sì che è solo per duri veri.

La giornata poi passa. Non velocemente, ma passa. Sono sfinita, però a dirla tutta anche soddisfatta. Sono stata paziente, cosa che sono solo di rado, purtroppo. Sono stata accomodante (questa poi, praticamente mai). Sono stata ai suoi ritmi, più di tutto. Che pare una cosa da poco, ma vi assicuro che non lo è.

Il dopo cena mi trova agonizzante sul divano. Nonostante i frequenti cambi d’aria, il poco ossigeno deve avermi dato alla testa.

“Mamma”

“Eh?”

“Che bella giornata!”

E a me è venuto un poco da ridere e un po’ da pensare. Che alla fine sembra che i bambini siano incontentabili, che si annoino facilmente e abbiano sempre bisogno di stimoli nuovi, o dell’unica cosa che non hanno in quel momento. Sembra, eh. Perché poi, secondo me, ai marmocchi riesce molto meglio di noi una cosa su tutte:  conservare solo le cose belle.

che bella giornata

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