“L’arcobaleno negli occhi” – intervista all’autrice

L'arcobaleno negli occhi_[Cover-Svga]Per i nostri mercoledì di lettura oggi vi presento L’arcobaleno negli occhi, una fiaba per bambini scritta da Luana D.M. 

Luana, poco prima di Natale, mi scrive una mail in cui mi racconta il suo sogno. E voi lo sapete, ai sogni altrui non so proprio resistere. Soprattutto quando vengono da lontano e ti accompagnano per tutta una vita. Mi piace ascoltarli, mi piace guardarli, mi piace più di tutto incoraggiarli. E quando poi questi sogni hanno a che fare con le parole, con l’amore e la delicatezza, ve lo dico, vado proprio al tappeto.

Mi dichiaro dunque pronta a leggere la favola di Luana e ne rimango molto colpita. Una storia fantastica che si svolge in un mondo fatato abitato da creature eteree che, ad un certo punto, prenderanno ad aleggiarvi intorno come fossero parte della vostra vita. Ecco, ora avrei potuto farvi pure la mia solita pseudo-recensione e dirvi cosa mi è piaciuto di questo racconto. Ma siccome Luana è una persona speciale, garbata e sognatrice proprio come piace a me, ho pensato di farvela conoscere direttamente attraverso le sue parole in una mini intervista.

Trovate L’Arcobaleno negli occhi su Lulu.com, dove potete leggere anche un breve estratto del racconto, e negli Store By Frenico. Luana è anche autrice del blog Polvere di Stelle.

Com’è nata l’idea della storia e quanto tempo hai impiegato a svilupparla?

L’idea di scriver “L’arcobaleno negli occhi” m’è nata innanzitutto per farne dono ad Aurora, mia figlia più piccola che ama fiabe di personaggi fantasiosi, di canti e di natura incontaminata! Essendo stata vana la ricerca, in quanto in alcune v’eran fate ma mancavan gli gnomini, in altre v’eran fatine e gnomini ma senza una chiara natura incontaminata, allora ho scelto di lasciar libera la mia fantasia e riunir in un sol testo “tutti gli ingredienti”! V’è inoltre dentro anche una parte di me, difatti oltre che per Aurora ho scritto per me stessa, per “fiabizzar” un evento personale, per veder nuovamente fiorir la primavera. La fiaba ha “preso vita” in circa tre intensissime settimane (nel timor che passasse l’ispirazione) .

Qual è il personaggio del tuo libro a cui ti senti più vicina?

Nella fiaba vi son più personaggi principali e svariati secondari, che amo definir “comparse”; fra queste i piccoli co-protagonisti ai quali mi sento particolarmente vicina per il ruolo che ricoprono son gli elfi d’or:

”Raffinati ed eleganti elfi d’or lievi s’avvicinaron a FiorDiPesco e le fecer dono -adornata di gemme, polver di stelle e d’arcobaleno- della purpurea tunica Stupenda, impreziosita dal fiocco dei fior delle primavere per la nuova custode dell’equilibrio di Regno Fatato, la purpurea tunica venne fatta ondeggiar e danzar dai minuscoli elfi d’or sino a…”

L’insita ragione è che -sicuramente per mia riservata natura- mi piacerebbe poter infonder da dietro le quinte, come polvere di fantasia, creatività e desiderio di sognar, che sembran esser purtroppo sempre più carenti nelle nuove generazioni.

Sei mamma e nonna, seppure giovanissima. Una doppia avventura che deve regalarti gioie immense. Com’è stata accolta questa prima fiaba dalla tua famiglia?

Sì, son gioie indescrivibili ^-^ , e per tal ragione vorrei iniziar presto ad infonder la magia che c’è negli occhi della mia nipotina, la serenità in quelli della maggiore e la ricchezza di voglia di sognar della mia piccina in una fiaba, poiché sarebbe la mia maniera di ringraziar la mia famiglia, che all’inizio è stata incredula, l’ho percepita per paradosso nei loro silenzi! Nel giro di qualche giorno ho compreso: del nugolo di amici e “lettori privati” una persona in particolare m’ha guardata, abbracciata e poi m’ha detto testuali parole: “Tu dai vita alle emozioni nelle fiabe, son anni che te lo ripeto. Riesci a metter magia nelle parole, mia figlia sogna ad occhi aperti tutte le volte che le leggo la tua fiaba sugli anatroccoli e pulcini! Avevo quasi iniziato a smetter di credere che avresti iniziato a pubblicarle un giorno”. Ho pensato negli anni che fossero parole affettuose d’amicizia, in quanto per me ciò che scrivevo era qualcosa di normalissimo… Così mi son decisa, ed ho chiesto alle mie figlie cosa ne pensassero, sia delle fiabe che della possibilità di pubblicarle. Ebbene, credo di poter riassumer le opinioni in una manciata di parole scelte d’Aurora: evviva fantasia e fiabosità!

Ti capitava da mamma o ti capita ora da nonna d’inventare favole per le tue bambine? Come vengono accolte?

Ho iniziato a scriver fiabe circa vent’anni fa, per mia figlia Valentina, in occasione della precoce scomparsa del mio compagno e suo papà. Ho proseguito a scriverle fin quando mia figlia era a momenti più alta di me! Le emozioni le ho descritte qui. Cercar di metter qualcosa di speciale, come una sorta di magia nelle fiabe mi faceva e mi fa sentir bene, ho così continuato a scriver per me stessa, per un nugolo d’amici e soprattutto i loro marmocchi ed in seguito per mia figlia Aurora. Beh… ovviamente con “L’arcobaleno negli occhi” inizia l’avventura, in quanto per la prima volta dopo vent’anni mi metto in gioco pubblicando a mio nome tal fantasiosa fiaba per chiunque vorrà leggerla. E forse poiché le ali della fantasia portan in alto, il mio sogno è che fra le letture preferite di genitori e bimbi ancor in cerca d’un poco di magia, in uno smartphone o cartaceo sul comodino, vi sia proprio questa mia fiaba!

Dov’è possibile acquistare il tuo libro?

Ho creato una vetrina su Lulu.com che ospita la fiaba: nella “Fiabilibreria” è possibile sia acquistar direttamente L’arcobaleno negli occhi che leggerne il primo capitolo per valutare se sia o meno il genere che si sta cercando. La fiaba è stata inoltre recentemente inserita nelle principali librerie online!

Hai altri racconti nel cassetto?

Ho terminato di scrivere “Polvere di sogno”, una fiaba brevissima di quattro capitolo per bambini di due/tre anni, alla fine di dicembre 2013 Sto attualmente cercando d’infonder magia nel primo racconto per marmocchi un pochino più grandicelli, 7/8 anni, che parla d’un villaggio di pescatori e delle avventure dei suoi piccoli abitanti, e che sarà abbastanza elaborato ed articolato. Anche in questo caso la premessa fondamentale è che sia un adulto a legger, poiché ho adottato, proprio col fine di coinvolger madri e padri, uno stile di narrazione che fa porre domande ai piccini.

Grazie a Luana per essere stata con noi. Ovviamente la redazione, nella mia persona, fa un tifo sfegatato per il tuo sogno e ti augura un immenso in bocca al lupo per le prossime avventure.

 

Related Post

2 comments to “L’arcobaleno negli occhi” – intervista all’autrice

  • Luana D.M.  says:

    Valeria cara,

    posso solo di cuor scriverti un sentitissimo grazie per le emozioni infuse nelle tue parole!
    Legger come i protagonisti della fiaba abbian potuto a modo loro stimolar la tua creatività e fors’ anche donar nuove sfumature alla tua meravigliosa fantasia è “la recensione” più spontaneamente bella che chiunque potesse scriver a proposito del mio aver intinto ‘inchiostro su fogli’
    Ci tenevo a ringraziarti pubblicamente per la gentilezza che hai avuto verso di me, fiabista sognatrice a te completamente sconosciuta fino a qualche settimana fa…
    Eppur hai ritagliato parte del tuo tempo! Grazie di ♡
    Semmai ve ne fosse stato bisogno, ti confermo la positivissima sensazione che ho cercato di trasformar in parole ^-^
    http://www.polvere-di-fantasia.blogspot.it/2014/01/la-magia-insita-negli-occhi-di-valeria.html

    Lu

    • robedamamma  says:

      Grazie a te di essere stata con noi! In bocca al lupo per le tue prossime favole (che non vedo l’ora di leggere!). Ti abbraccio

Rispondi