Un Novembre da leggere

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Va bene, lo ammetto, questo mese sono stata presa dall’euforia del corso di scrittura e ho letto come una matta. Ma matta col botto, eh!

Per la sezione “manuali di scrittura” vi segnalo Il mestiere di scrivere di Raymond Carver, davvero imperdibile. L’ultima parte contiene la trascrizione di alcune lezioni tenute da Carver ai suoi studenti. Molto utile, soprattutto se affrontate il genere racconto.

Degni di nota anche i due libri di Luisa Carrada: Lavoro, dunque scrivo e Il mestiere di scrivere – le parole al lavoro, tra carta e web. Tantissimi esempi pratici e utili. Un libro da leggere con carta e penna in mano.

Ho proseguito la mia “cura Carver” come consigliatomi al corso di scrittura. Ho letto Principianti e Da dove sto chiamando, amando molto entrambi.

Nel territorio del diavolo di Flannery O’Connor. Amo molto, devo dirlo, Flannery O’ Connor. Questo titolo, in particolare, è davvero da non perdere. Tanti suggerimenti ai giovani scrittori direttamente da una delle penne più incantevoli di tutti i tempi.

Grande manuale di scrittura creativa (dalla tradizione delle scuole americane di “creative writing” un completo corso per affrontare nel modo migliore i problemi della composizione letteraria). Un’opera pressoché monumentale dove troverete più che altro tantissimi spunti di lettura utilissimi e ovviamente anche tante informazioni sulla scrittura creativa (tutte le informazioni esistenti al mondo, temo). Niente, però, che non sia stato già detto, eh. Questo manuale tocca tutti gli aspetti della scrittura creativa e può essere un buono strumento per un’infarinatura generale o ripassare concetti già noti, ma sui quali avete ancora bisogno di lavorare. Personalmente sto sperimentando che niente vale quanto un corso in aula con una persona in carne ed ossa. Di manuali di scrittura creativa ne ho letti tanti. Ma ora ho capito che niente vale come un’ora dal vivo con un insegnante. Credetemi!

Ma veniamo alla sezione meraviglia, stupore e mai più senza.

La vita davanti a sé di Romain Gary. Forse, frequentando questo spazio, avrete intuito la mia passione per le storie di ragazzini un po’, come dire, “impicciati”. Adoro i ragazzetti tosti, meglio se con una propensione all’ironia. In questo senso Momo, il protagonista di questo straordinario romanzo, mi ha proprio conquistata.

Vi consiglio questa bellissima recensione, ma soprattutto, dal profondo del cuore, vi consiglio questo libro.

Trama in pillole: Momo è un ragazzino arabo (di madre prostituta e padre ignoto) che, insieme ad altri bambini, viene accolto nella casa di Madame Rosa, anziana ebrea, anche lei un tempo prostituta, scampata ai campi di concentramento.

E’ un bel pezzo che nessuno capisce più nulla, ci si può solo meravigliare.

La vita non è mica una faccenda per tutti quanti.

Lamento di Portnoy di Philiph Roth. Ehm, dunque, ammettendo che siamo di fronte ad un vero genio della penna, mi perdonate se non trovo altri termini per definire questo libro se non “folle”?

Trama in pillole: Alexander Portnoy, ebreo americano, si lancia in un serratissimo monologo, diretto al suo psicanalista, in cui ripercorre la sua vita alla ricerca dell’origine delle sue ossessioni (una su tutte il sesso). Sicuramente esilerante, più decisamente, come vi dicevo, folle. Secondo me, in definitiva, da leggere.

Bar sport di Stefano Benni. Ecco, Benni è uno di quegli autori a cui ricorro quando mi pare di aver perso il mio senso dell’umorismo o ancora di più quel tocco d’ironia grazie al quale, come dire, tiro sera senza aiuti illegali! Bar sport è uno dei miei preferiti. Da leggere se amate ridere bene, ridere forte e se siete appassionati delle tipologie umane analizzate in maniera umoristica.

Amici, chiudo questo post non con poca fatica. Nella prossima vita faccio quella che sa fare le recensioni, ve lo dico. Spero questo mio tentativo sgangherato di condivisione di parole belle vi sia comunque gradito e, come sempre, aspetto i vostri suggerimenti e opinioni.

Buon mercoledì di lettura!

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3 comments to Un Novembre da leggere

  • AliceInNewland  says:

    Amica mia, se sei entrata nel tunnel dei manuali di scrittura, non puoi perdere Esercizi di stile di Queneau, non è un manuale, ma è quanto di più geniale e divertente si possa leggere!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Esercizi_di_stile

    Poi, visto che ami i libri sui ragazzetti, ti consiglio Il Signore delle Mosche, un libro che mi è rimasto dentro.

    Magari li conosci già, magari li sai a memoria, ma non si sa mai!
    baci baci
    Cami

    • robedamamma  says:

      Ah ah, davvero e non vedo ancora la luce! Conosco entrambi ma non li ho letti. Metto in cima all’elenco di lettura, allora! Grazie Camy, baci

  • […] prostituta, scampata ai campi di concentramento. (Dopo quattro tentativi di sintesi, ho rubato la trama di […]

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