In Portogallo col marmocchio: day 1

 

Lisbona-Belem-Almada-Praia Das Macas

A Praia Das Macas, sette anni fa, noi due c’abbiamo lasciato il cuore. Oggi in tre ce lo siamo venuti a riprendere.

C’è una sorta di poesia che tocca le corde più remote del tuo cuore, nel ritornare dopo anni in un posto che ha significato così tanto da meritarsi un’incisione nel medaglione di famiglia. Noi due, sette anni fa, nel bel mezzo del nostro viaggio di nozze (e di un temporale incredibile) ci siamo persi e abbiamo trovato rifugio proprio qui, da Teresa, che ha quasi settant’anni e conduce una vecchia pensioncina affacciata sull’oceano.

Sette anni fa lei ci ha accolti zuppi e infreddoliti. Noi della presenza dell’oceano non ci siamo accorti fino alla mattina dopo. Poi è stata solo meraviglia, un laccio che ci ha presi al cuore e di questa praia (e di Teresa) non ci ha fatto più dimenticare.

La nostra camera, sette anni dopo, ha un lettino in più e una terrazza che dà sull’oceano. Di notte la sua voce ti culla, ti chiama, ti dice che ti stava aspettando.

L’oceano col mare non ha niente a che fare, non saprei spiegarlo meglio ma è così. E se non siete mai stati davanti all’oceano allora, se potete, fatelo al più presto.
Ma veniamo a lei. Lei che aveva paura del mare di Finale Ligure e poi affronta l’oceano senza alcun timore. No dico, tipo lei, la distesa infinita di acqua e i cavalloni di tre metri che s’infrangono a pochi passi dai suoi piedini. L’acqua sotto zero che a me ha gelato un alluce alla sola vista e lei ci sguazza dentro come alla piscina comunale.
Niente, che i marmocchi sono tipi assai strani lo avevamo già detto?

E insomma io, lui, lei e Teresa ci siamo trovati davanti all’oceano a raccontarci la vita che è passata in mezzo. Ognuno nella propria lingua, capendoci alla perfezione, la magia già un bel pezzo avanti.
Alla fine il cuore a Praia Das Macas (e a Teresa) glielo abbiamo lasciato di nuovo. Magari torniamo un’altra volta a riprenderlo.

Ecco il reportage fotografico del nostro primo giorno di viaggio in Portogallo col marmocchio (che il Portogallo mi strappa il cuore ad ogni chilometro che percorriamo ve lo avevo detto?).

Lisbona – Belem: Monumento aos combatentes do ultramar

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Torre di Belem

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Monumento a Vasco De Gama

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Almada: Cristo Rei

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Ponte 25 de Abril

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Praia das Maças

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4 comments to In Portogallo col marmocchio: day 1

  • Francesca  says:

    Wow. Non sono mai stata in Portogallo e questa tua prima parte di racconto di viaggio mi ha incantata.
    Grazie per la condivisione 🙂

    • robedamamma  says:

      Grazie a te di essere passata e se programmi un viaggio in Portogallo sarò felice di aiutarti! Baci

  • Barbapapa'  says:

    Non siamo mai stati in Portogallo. Ogni volta che ne parliamo in famiglia salta fuori il classico: “Eh, ma c’è l’oceano, il mare sarà freddissimo… e chi lo fa il bagno?”
    La domanda quindi è: il Portogallo è una meta “estiva” (dove si può andare e fare solo mare) oppure è più un Paese da girare all’avventura?

    • robedamamma  says:

      Ciao! Entrambe le cose direi. L’oceano è freddo ma in certi punti accettabile. Ci sono parecchi paesi dove fare solo mare (e comunque vicino a mete d’interesse culturale). Se ci pensate sarò più che lieta di dirvi tutto quello che so! A presto

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