Un Luglio da leggere


Ultimo appuntamento, prima della sospensione estiva, con i consigli di lettura. Devo essere sincera con voi. Quando ho deciso di aprire questa rubrica mensile (era gennaio) credevo fortemente non sarei arrivata a marzo. E invece poi, grazie a voi come sempre, sono ancora qui, con la voglia di condividere quello che ho letto e raccogliere i vostri suggerimenti.

Cosa vi porterete in vacanza? Siete anche voi di quelli che prima di decidere il vostro compagno di viaggio stilate liste di pro e contro comparando recensioni a più livelli? Io non ho ancora deciso, ma ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutata ad arrivare ad un rosa di cinque titoli (parrebbero tutti capolavori) tra cui scegliere. Prima di svelarvi i cinque titoli che si contendono un posto nella mia valigia, ecco a voi cosa ho letto questo mese:

Revolutionary Road di Richard Yates. Era nella mia libreria da un po’ ma, avendo visto tempo fa il film (e avendolo amato molto), mi pareva il libro non potesse farmi innamorare ancora di più di questa storia. Mi sbagliavo! Mi sono convinta a leggerlo dopo questa bellissima recensione di Chiara. Non aggiungo altro, ha detto già tutto meravigliosamente lei.

E qualcosa rimane di Nicoletta Bortolotti. Raccontare le emozioni di una vita non è cosa facile. Soprattutto se queste sono racchiuse nel cuore e nella testa di una ragazzina, prima, donna poi. L’autrice ci riesce alla perfezione, secondo me, dando vita ad una storia delicata e intensa in cui un credo che tante di voi (di noi) troveranno molto in cui ritrovarsi.

Ancora dalla parte delle bambine di Loredana Lipperini, che raccoglie il testimone da Elena Gianini Belotti e il suo Dalla parte delle bambine, per lanciarsi in un’analisi profonda, dettagliata, motivata su più livelli (come solo la Lipperini sa fare) dell’universo femminile. Non vi dirò di più perché secondo me (e credo di averlo detto già a proposito di ogni altro libro dell’autrice) i lavori della Lipperini spronano a ragionare, fanno sentire più consapevoli e fanno venire voglia di fare. E fare bene. Per questo leggerla, per me, vale sempre la pena.

Educazione siberiana di Nicolai Lilin. Aehm… da dove inizio? Dunque, parecchi e parecchi mesi fa, prenotai in biblioteca il supposto capolavoro in questione. In attesa che la lunga coda avanti a me (ero in posizione n. 96 ai tempi) si smaltisse, ho raccolto pareri favorevoli sul libro e ancor di più sul film. Ecco, devo dirvi che questo libro per me è forse il più grande no di quest’anno. Apprezzo lo sforzo dell’autore di aver inserito un numero così immenso di dettagli, di aver costruito una storia che sta assolutamente in piedi, personaggi anche, se vogliamo, ben fatti. Ma no, non ci siamo. Violenza ovunque, portata avanti troppo a lungo secondo i miei gusti e in maniera a volte poco funzionale alla storia. Forse potrei semplicemenete dire che non è il mio genere. E direi il vero. Eppure sento che non è solo questo. Voi che ne pensate? A chi è piaciuto mi spiega il perché?

Se non ora quando, autori vari a cura di Eve Ensler. Una raccolta di lettere, pensieri, poesie, storie vere che toccano il tema della violenza contro le donne ma che raccontano anche la loro lotta per riacquistare la propria dignità.

Per fermare la violenza contro la donna,

ferma la violenza che vive in contrasto con la tua vita,

in fondo al tuo cuore terrorizzato e trascurato. (Alice Walker)

La bambina che diceva sempre di sì di Maud Lethielleux. La storia di un rapporto padre-figlia un po’ diverso dal solito, per certi aspetti un tantino “estremo”. Di questo libro mi sono piaciuti più di tutto i personaggi. Di quelli a cui ti affezioni, impari ad accettare i difetti, a trovare i pregi nascosti. A volergli un po’ bene, insomma.

Manola di Margaret Mazzantini. Vabbè, la Mazzantini o la ami o non la reggi. Io la amo. E periodicamente ho bisogno di rileggerla. Questo in particolare è un libro che mi piace molto. Frizzante e acuto nello stile, piacevole da leggere (e rileggere). 

Con un sogno nel bagaglio, un viaggio di Pirandello in Portogallo di Maria José de Lancastre. Il titolo ha già detto tutto quello di cui parla questo libro. Tante curiosità su uno scrittore tanto amato e una finestra sul mondo dell’editoria italiana ed europea ai tempi di questo viaggio (non molto distante dai nostri giorni, a dire il vero). Direi interessante, ma non molto di più.

Ed ecco i cinque libri che si contendono un posto nella mia valigia:

Nessuno sa di noi di Simona Sparaco

– Tu più di chiunque altro di Miranda July (in testa alla classifica per ora)

– Una notte ho sognato che parlavi di Gianluca Nicoletti

– Io vi maledico di Concita De Gregorio

Cuore cavo di Viola Di Grado

Tutte donne (tranne uno), tutti italiani (tranne una).

Avete letto qualcuno di questi libri? Mi date un consiglio? E voi, cosa leggerete quest’estate? Cosa avete letto e volete assolutamente consigliare?

Che sia un’ estate di belle parole, scritte e dette.

 

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6 comments to Un Luglio da leggere

  • verdeacqua  says:

    quanti bei consigli! io non vedo l’ora di staccare e di riappacificarmi con la lettura! Concordo in pieno con la tua opinione su Educazione Siberiana. Anche per me un no secco. E concordo anche sulla Mazzantini. Anch’io la amo!
    Un abbraccio e buone vacanze.

    • robedamamma  says:

      Gusti simili direi! Dobbiamo vederci per un caffè letterario, che ne dici? Un abbraccio grande e spero che quest’estate ti porti felicità e tante storie da leggere! a presto

  • Marta  says:

    Il libro della De gregorio mi aspetta nella libreria da un po’, ma mi tenta sempre. Ho regalato il libro di Lilin a mio marito ma anche lui ha dato parere negativo. Quello di Nicoletti l0 avevo adocchiato in libreria e mi ispirava molto. Ora sto leggendo l’ultimo libro di Maria Pia Ammirati, una storia di una donna giovane e tormentata che fugge da tutto e tutti per ritrovarsi. Per ora non mi sbilancio sul giudizio. http://www.mariapiaammirati.it/?page_id=22

    • robedamamma  says:

      Ehi grazie Marta dei preziosi consigli! Segno in lista. Un abbraccio grande grandissimo e a presto

  • Stella  says:

    Io ho appena finito di leggere un libro fantastico. Si chiama: finché le stelle saranno in cielo di Harmel Kristin. Oltre che un romanzo, riporta a uno degli eventi più brutti della storia, l’olocausto. Un libro intenso, uno di quello che non riesci a smettere di leggere. Spero possa essere utile il mio consiglio. Baci

    • robedamamma  says:

      grazie mille per il consiglio, segno e appena lo leggo ci scambiamo le opinioni! un abbraccio!

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