Un Giugno da leggere

La fortuna non esiste di Mario Calabresi. Avevo (in maniera piuttosto imperdonabile) lasciato indietro questo libro, dando priorità alle altre due meraviglie dell’autore Cosa tiene accese le stelle e Spingendo la notte più in là. Della bravura di Calabresi potremmo stare a parlare per giorni. Quello che volevo dirvi più di tutto, però, è che la sferzata di ottimismo, l’energia e la voglia di fare (e fare bene) che vi travolgerà tra le sue pagine, vi resterà addosso e dentro per lungo tempo. Perciò leggete i suoi libri. Amateli, sottolineateli, teneteli sul comodino, diffondeteli, rileggeteli a distanza di tempo. Perché a far finta di essere ottimisti sono bravi tutti. Esserlo davvero, e in maniera contagiosa, è una vera rarità.

Il bambino che sognava la fine del mondo di Antonio Scurati. Questo è un libro forte. Un libro che vi prenderà a schiaffi e vi farà provare rabbia. E paura. E senso di impotenza. Ma questo è anche un libro che sta dalla parte dei bambini, e più in generale dalla parte degli esseri umani. È un appello a non farsi cogliere dal terrore che spesso i mass media tentano di diffondere. Certo per farlo l’autore c’è dovuto andare giù pesante, ma alla fine vi posso dire che vi sentirete un po’ più consapevoli e forse anche un po’ più forti. A me, almeno, è successo così.

Versilia rock city di Fabio Genovesi. Parecchio tempo fa mi sono trovata tra le mani la book preview di questo libro. Ricordo di aver pensato qualcosa tipo Lo voglio! Qui, ora! Poi, come spesso purtroppo mi succede, me ne sono scordata. L’ho ritrovato con immensa felicità questo mese e l’ho molto apprezzato. Qui il blog dell’autore.

Una stanza tutta per sé di Virginia Wolf. Forse non vi ho detto che il meraviglioso regalo ricevuto in dono dalla mia grande amica (qui per i dettagli) aveva una seconda parte: questo bellissimo libro della Wolf. Si parla del rapporto tra donne e romanzo. Più in generale si parla di donne e talento, due parole che mi piace molto vedere vicine, che dite?.

Se vuole scrivere romanzi una donna deve avere del denaro e una stanza  tutta per sé.

Io per ora ho la stanza.

Donne che amano troppo di Robin Norwood. Ho riletto questo libro a distanza di tempo perché volevo capire se quello che avevo provato la prima volta fosse valido ancora oggi, con una vita così diversa. È un libro forte e in un certo senso necessario. Un libro che incita a volersi un po’ più bene, ad amarsi di più. Se non lo avete mai letto, vi consiglio di farlo.

Guarda che è normale! Siamo tutte supermamme di Silvia Gianatti: di cui vi ho già parlato qui.

Io di Gianna Nannini. Avevo letto questo diario meraviglioso tempo fa. In occasione dell’incontro con la Nannini (di cui vi parlerò nei prossimi giorni, sempre che trovi le parole, eh) ho voluto rileggerlo. C’è tanta vita in questa pagine, la sua e un po’ forse anche la vostra. E se anche voi l’amate quanto la amo io, non potete davvero perdervelo.

Stati d’anima di Gianna Nannini: una raccolta di foto, poesie, scritti, lettere e, ancora una volta, vita. Un libro fotografico che parla tanto seppur con pochissime parole.

L’ho uccisa perché l’amavo di Michela Murgia e Loredana Lipperini. Quando uno in copertina vede scritti i nomi di queste due autrici non è che poi si possa interrogare troppo a lungo se leggerne il contenuto o meno, secondo me. Che poi si possa essere d’accordo o meno, in ogni caso vale sempre la pena sentire cos’hanno da dire. Il libro porta casi di cronaca che hanno per oggetto la violenza sulle donne fino, in alcuni casi, all’omicidio. Ora, ci sarebbe tutto un discorso da fare, e devo dire che non sono d’accordo sull’utilizzo del termine “femminicidio” né in questo né in altri contesti. Ma gli episodi di violenza e gli omicidi che hanno per vittime le donne, qualunque nome vogliamo usare per definirli, ci sono e vanno combattuti. In questo senso il libro è un’interessante riflessione.

Ebook, tutto quello che devi sapere per pubblicare (e vendere) il tuo libro digitale di Alberto Forni: una guida molto pratica e ben fatta. Piedi per terra e tanti suggerimenti utili per chi si sta interrogando sull’argomento.

Devo dirvi, amici miei, che seppur io non faccia recensioni dei libri che leggo (perché non ne sono minimamente capace) arrivare in fondo a questi post mensili di condivisione è davvero un gran lavoro. Stanca e felice vi saluto e attendo i vostri suggerimenti di lettura.

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8 comments to Un Giugno da leggere

  • Irene  says:

    Come sempre ottimi spunti! Il diario della Nannini mi ha scatenato un raptus librofilo intenso! (Racconta l’incontro!!!)

    • robedamamma  says:

      Beneeee!! Sono contenta per il raptus! 🙂 devo assolutamente raccontarvi l’incontro ma raccontare tanta bellezza non è facile! Prometto che ci provo a breve! Intanto baci

  • verdeacqua  says:

    Amo la Murgia e questo non lo conoscevo assolutamente… Dovrò rimediare!

    • robedamamma  says:

      Ahi la Murgia, amore vero! hai letto Ave Mary? e Accabadora? Meravigliosi! Ti abbraccio forte

  • Francesca  says:

    Confermo la bravura di Calabresi (li ho letti tutti) e il delizioso libro di Genovesi, che ho conosciuto alla Versiliana di Forte dei Marmi l’estate scorsa e lui è davvero una bella persona!
    Ti consiglio l’ultimo di Viola di Grado, Cuore Cavo.
    Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti.
    Lasciami l’ultimo valzer di Zelda Fitzgerald, che sto finendo e mi piace molto.
    Un bacio!

    • robedamamma  says:

      Ottimi consigli grazie davvero!! Ti abbraccio forte

  • Elena  says:

    Allora venerdi avrai di che parlarmi..voglio tutti i dettagli dell’incontro con la Nannini..:-) Intanto mi segno tutti i suggerimenti. QUelli di Calabresi sono già nella mia wishlist dopo l’incontro magnifico. A presto.
    Elena

    • robedamamma  says:

      Non vedo l’oraaaa!!! Un abbraccio grande, a venerdì!

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