Le vacanze con gli occhi di un marmocchio

Come forse ormai avrete capito, noi siamo quelli dei viaggi così come vengono. Che si tratti di girare Roma in due giorni, attraversare la Francia o spostarsi lungo l’intera costa settentrionale della Spagna, quello che più amiamo delle nostre vacanze insieme è la più totale libertà. Il tracciare un percorso da casa e poi scoprire solo sul posto che era tutto sbagliato. E allora correggere la rotta, assecondare l’istinto, vivere da forestieri in mezzo ai residenti, chiedere loro consiglio su cosa visitare (che poi, diciamocelo, è l’unico modo per scoprire le meraviglie di un paese).

C’è chi parte con i bambini e organizza tutto nei minimi dettagli per scansare qualsiasi inconveniente. Io li ammiro, davvero. Ma non è il mio tipo di vacanza. Ché tanto poi gli inconvenienti arrivano lo stesso.

Certo quando viaggi col marmocchio al seguito le vacanze itineranti sono un po’ diverse. Ma non impossibili. Quello che conta è il coinvolgimento: farli sentire parte del viaggio, lasciare che dicano la loro, trovare un compromesso che vada bene per tutti. La mezz’ora al museo da bilanciare con una corsa in riva al mare, la cena di pesce e il pranzo al fast food, il giro sulle giostre e la visita a quel monumento che no, non potevate perdere, la mostra d’arte e i castelli di sabbia.

E una macchinetta fotografica per il vostro bambino. Questo è da sempre il mio consiglio per tutti quelli che mi chiedono come facciamo a fare dei viaggi itineranti con una bambina piccola.

Guardate qui: lei a due anni e mezzo che fa una delle sue prime paparazzate.

Per quella vacanza, un po’ timorosi che lei potesse scaraventare la macchinetta fuori dal finestrino dell’auto o annegarla nell’oceano, avevamo optato per un modello per bambini (le foto le faceva davvero, ma di pessima qualità e nessuno di noi era soddisfatto). Ci abbiamo messo poco a capire che potevamo darle fiducia. Così, insieme alla fiducia, le abbiamo dato la mia fotocamera digitale compatta. E regole semplici e precise per utilizzarla.

Per i bambini (ma pure per taluni adulti, eh)  la fotografia è magia. Lasciarli liberi di catturare quello che più  li attrae, di inseguire il soggetto che vogliono immortalare, di fermare un momento e riguardarselo poi all’infinito, sarà quanto di più prezioso potrete regalare ai vostri piccoli.

Senza contare che li terrà occupati e renderà voi più liberi. Non avete idea di quanta autonomia vi darà una semplice fotocamera quando visiterete luoghi per loro magari di scarso interesse, o nei momenti di attesa o di viaggio. Per noi, ad esempio, in Spagna ha funzionato bene il “trova la mucca e scatta” negli spostamenti in macchina. A Parigi invece è stato tutto un “becca il piccione al volo o paparazza la coppietta d’innamorati che si sbaciucchia“. E non vi dico quanti scatti abbiamo dei piedi della Torre Eiffel (ma in generale dei piedi nostri e di tutta la popolazione francese. Lei per le foto dei piedi ha proprio la passione. E va bè).

E al ritorno avrete un patrimonio immenso: la vostra vacanza vista con i loro occhi. 

Se volete un esempio, guardate il resosoconto del nostro viaggio in Francia visto dalla sua… bassezza.

Passo la parola a Chiara che ci darà i suoi suggerimenti per le vacanze a prova di marmocchio.

“Questo post è offerto dal passeggino  New Loola Bébé Confort, passeggino ultracompatto, dal design innovativo e moderno: il compagno perfetto per le tue vacanze. La sua seduta imbottita, reversibile e completamente reclinabile, lo rende ideale fin dalla nascita”

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4 comments to Le vacanze con gli occhi di un marmocchio

  • Elena  says:

    Hai proprio ragione, noi quando partiamo programmiamo giusto il minimo per avere un posto dove dormire, poi ci affidiamo all’istinto e a quello che ci va di fare tutti e tre.
    E anche io lascio spesso la macchina fotografica in mano a Stefano.
    Un bacio
    Elena

    • robedamamma  says:

      Improvvisare rende liberi e tutti uguali. E poi noi i posti più belli li abbiamo trovati proprio perdendoci o sbagliando strada! Ricordo qualche foto fatta da Stefano. Davvero un bel modo di impiegare il tempo in maniera positiva. Ciao Ele!

  • giorgia  says:

    Non potrei essere più d’accordo siamo una famiglia di viaggiatori con la passione compulsiva per la fotografia!

    • robedamamma  says:

      Che bella questa cosa, vero? La fotografia dona sensisibilità e attenzione ai dettagli. Un tesoro unico! a presto

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