E Lui mi pare che annuisca

E dunque prosegue la mia avventura in piscina. Ahi quante soddisfazioni, ragazzi!

Sono stata promossa al dorso (o retrocessa, non saprei, devo ancora appurare). E se prima andavo lenta, ma così lenta che solo un occhio estremamente allenato avrebbe potuto notare i miei spostamenti, ora sono proprio immobile.

I miei compagni mi temono. Migrano verso vasche migliori alla velocità della luce, ancora prima che mi tolga l’accappatoio. Io però mi impegno, eh. Davvero.

Prendete l’altro giorno, ad esempio. Visto che a dorso solo gambe sfioro forse i 25 metri orari, mi sono detta: Qua ci vuole una bella spinta. Proprio come fanno i campioni alle olimpiadi: un bello slancio e via che si arriva a metà vasca. E allora pronti, mani sul bordo, gambe rannicchiate e… sdeng! Craniata contro la scaletta. Ho visto gente asciugarsi le lacrime da sotto gli occhialini. E va bè.

Ma veniamo ai miei compagni d’avventura. A parte il mio amico tunisino con cui ho instaurato un rapporto di Salve e Scusa che manco i reali d’Inghilterra, c’è il nostro super figaccione, quello delle bollicine. L’altro giorno ha iniziato a fare le sue prime bracciate. Ogni tanto emette dei versi che pare di stare a Wimbledon più che alla piscina comunale di quartiere, però s’impegna. Cioè, me lo sono così preso a cuore, porello, che ero lì a fare il tifo per lui (ma più per i suo bicipidi a dire il vero).

E poi c’è gente strana. Ma parecchio strana. Tipo questa tizia che si fa le vasche a mille all’ora come un’invasata e poi, non contenta, tra una e l’altra s’appende coi piedi al bordo, stile scimmia, e inizia a fare gli addominali. Con la testa che va sott’acqua e fuori, sott’acqua e fuori. No, ma dico: perché? La vita è un posto bellissimo in cui stare, dài, non fare così.

Ma comunque la piscina mi giova. Sebbene non ci siano al momento progressi dal punto di vista della schiena (male mi faceva e male mi fa) nuotare è un ottimo allenamento per lo spirito.

Io in piscina penso. Ma penso di brutto! Ho scoperto che soffro di una rara forma di concatenazione del pensiero contorta.

Del tipo:

che noia nuotare – va bè mi tocca – tocca? chi tocca? – se continuo così mi verranno due chiappe da urlo – devo farmi le sopracciglia – e la manicure – ho programmato il post per domani? – domani è un altro giorno e si vedrà – se faccio un’altra figlia la chiamo Rossella, magari mi esce gnocca come la Brescia –  se è maschio, però, escludo di chiamarlo Rhett – voglio una casa con porte e infissi bianchi – e tulipani, tanti tulipani – come si chiamava quel coso allucinogeno che abbiamo bevuto ad Amsterdam? – chissà se c’è vita nell’universo – quando esce il film con Solfrizzi? – se i quaranta sono i nuovi trenta, sono ufficialmente prossima ai ventisei – certo Brunetta poveraccio è proprio brutto, manco a dire che si salva col carattere – pimpiripettennusapimpiripetteppà – devo farmi le basi di portoghese, scongelare il merluzzo e comprarmi un vestito giallo. Non necessariamente in quest’ordine.

Per dire.

E poi in piscina io parlo con Dio. Parliamo, così, del più e del meno. Più che altro parlo io, a dire il vero. Ma Lui, a volte, mi pare proprio che annuisca.

E insomma oggi è il mio compleanno. Lo so, non c’azzecca una mazza col post, ma che facevo: mica potevo non dirvelo, no?

Allora, che sia un buon martedì per voi e un felice compleanno per me!

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11 comments to E Lui mi pare che annuisca

  • elena  says:

    Ciao,
    buon compleanno e tanti complimenti per il tuo blog,che seguo da qualche tempo molto interessante e anche divertente.
    Tanti auguri ancora….ciao. Elena

    • robedamamma  says:

      Grazie Elena, è davvero un onore averti qui! Una felice serata a te!

  • Moky  says:

    Innanzitutto auguri, spero che sia per te un’ottima giornata.
    Se mentre nuoti cominci a sentire delle voci, cioè, se senti Dio che ti risponde….attenta, forse stai annegando ahahahahhaha

    • robedamamma  says:

      Ah ah ecco cos’era! Più che altro sento voci che mi dicono “e su dai facciamole andare ste gambe che facciamo notte!”
      grazie mille degli auguri a presto!
      🙂

  • Michela  says:

    Un milione di auguri Vale, buon compleanno 🙂
    Sei l’unica persona sulla faccia della terra che riesca a farci sorridere parlando di piscina 🙂
    Lascia perdere la manicure per adesso che il cloro si mangia lo smalto 🙂
    Rhett è un nome bellissimo, fossi in te non lo scarterei!

    • robedamamma  says:

      Ah ah, magari per un criceto sarebbe il nome perfetto! Ti abbraccio Micky e.. conto i giorni!

  • Camilla Alice In Newland  says:

    Gli auguri te li ho già fatti, ok!
    Allora ti dico che io nuotavo in gravidanza. Ho nuotato fino alla fine dell’ottavo. Mi sentivo leggera (..beh galleggiavo)
    E anche io pensavo un casino.
    All’inizio che noia che palle nuotare ecc ecc.. poi invece ho iniziato a visualizzare la bimba nel suo liquido, lei nuotava dentro di me e io nuotavo fuori di lei (?) e in quel momento la sentivo proprio vicina vicina.

    Ma che caz… ci metteranno nell’acqua della piscina?

  • robedamamma  says:

    No ma davvero! Io a volte mi faccio paura, cioè manco a sniffare roba buona! altro che cloro non ce la contano giusta!! 😉

  • Elena  says:

    Il cloro però ti fa male eh? 😉 un bacio e ancora auguri

    • robedamamma  says:

      Eh. Tanto bene mi sa che non mi fa! 🙂 baci

  • La giornata perfetta  says:

    […] sulle gambe che non aprirò mai. E penso. Penso tutti i pensieri che sono in grado di pensare, concatenandoli in quella maniera pericolosa e senza senso, che quando torni in te non ricordi nemmeno più com’è […]

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