Un Aprile da leggere

Eccoci con uno dei miei appuntamenti preferiti del mese. Questo Aprile è volato. Non ho letto quanto volevo, ma sono stata comunque molto fortunata nelle scelte e ho tanto da condividere con voi. Ecco cosa ho letto questo mese:

Noi gli animali di Justin Torres: tre fratelli, una madre, un padre. Una famiglia difficile dove il più piccolo dei figli, la voce narrante, racconta cosa vuol dire amare tanto dei genitori così imperfetti. È un amore  che fa male, alla ricerca disperata di un po’ di protezione e tenerezza. Ho amato molto questo libro. Mi ha fatto male, ma l’ho amato lo stesso. Un po’ come i tre fratelli amano i loro genitori. Qui trovate una recensione bellissima della mia amica Michela grazie alla quale ho scoperto questo libro.

Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés: questo non è un libro, questo è un universo! No, meglio, questo è un viaggio in un universo. Un viaggio che parte da fiabe, miti e racconti popolari per esplorare quell’universo che è l’animo femminile. Uno di quei libri da tenere sempre a portata di mano e rileggere al bisogno, da scorrere con la matita in mano e cuore e mente ben aperti. Un libro indispensabile, secondo me. Un libro che mi ha rapita per giorni e restituita al mondo un po’ diversa.

Manuale per difendersi dalla mamma di Gianni Monduzzi. Lui è tipo il capostipite delle mamme blogger e io non lo sapevo. Mi spiego. Nel ’91 Gianni Monduzzi pubblica questo libro in cui propone una carrellata (spassosissima e molto reale) delle tipologie di mamme esistenti. Mi ero espressa anche io a riguardo tempo fa (nel mio piccolo), ma lui lo fa molto meglio di me, non c’è che dire. Un libro geniale che fa ridere alle lacrime. Tranne che poi vi riconoscerete in ogni parola e la ridarola improvvisamente vi passerà.

La strada di Cormac McCarthy: uno dei libri più intensi e commoventi che abbia mai letto. C’è tutto in queste pagine. C’è la vita e c’è la morte. C’è l’amore e c’è l’odio. C’è l’egoismo e l’altruismo, la dedizione di un padre, la devozione di un figlio, la paura, la speranza, la resa, il coraggio. Un libro da leggere senza ma e senza se.

Il buio fuori di CormacMcCarthy: meno nelle mie corde rispetto al precendente, ma comunque un romanzo incredibile. Personaggi malvagi, folli, soli, malinconici. Personaggi che esprimono una cosa più di tutte: quanto possa essere debole e tremenda la natura umana.

Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki: ho deciso che leggerò tutto di questo autore e ho cominciato da questo libro. Adoro il suo stile di scrittura ma, c’è un ma. Non so dirvi se questo libro mi abbia davvero conquistata. È stata una lettura lunga e tormentata, con alti e bassi, colpi al cuore e sbadigli. Momenti magici e momenti di perplessità. Per dire:

“Un vecchio che capisce la lingua dei gatti e un quindicenne con la maturità di un adulto.
Il primo fugge da un delitto sconvolgente, il secondo da una sconvolgente profezia. Inquietante, avvincente e visionario.

Capite che è tanta roba davvero. Comunque proseguirò i miei incontri con l’autore e vi farò sapere. Se nel frattempo qualcuno di voi mi sa dire se poi, alla fine, questo libro mi è piaciuto o meno…

Un attimo, un mattino di Sarah Rayner. Ecco, ho preso questo libro perché in copertina c’era una promessa parecchio promettente (un romanzo che scandaglia tutti gli aspetti, anche u più reconditi, dell’amicizia tra donne) che tovo non sia stata mantenuta. Non mi piace lo stile di scrittura, forse solo per gusto personale, ma credo che tra scrittore e lettore debba necessariamente stabilirsi un contatto. In questo caso non l’ho trovato. Peccato.

Un karma pesante di Daria Bignardi:passo. Nel senso che leggo un altro libro della Bignardi e poi vi so dire. La tengo in sospeso con Murakami (che non è poi manco una brutta compagnia, eh) e poi mi pronuncio. Anche qui vi chiedo delucidazioni e pareri in merito, se ne avete.

Come un cesto di viole di Rosaria Troisi a cura di Paola Amadesi. Amo tutto quello che parla di Troisi, perché ho amato e amo tanto Massimo Troisi. Questo libro è una raccolta di lettere per lui, bigliettini e pensieri lasciati sulla sua tomba, testimonianze di chi lo ha amato. Rosaria, una delle sorelle di Massimo, ha messo insieme con cura questo “cesto di viole” per il fratello scomparso. Ho pianto come un vitello, ve lo devo dire.

La doppia vita dei numeri di Erri De Luca: una breve opera teatrale divertente e nostalgica allo stesso tempo. La straordinaria ironia napoletana che l’autore riesce a tirare fuori in queste poche pagine è qualcosa di davvero straordinario:

“Non ci ho mai pensato se voglio bene a Napoli. Come chiedermi se voglio bene alle mie unghie, ai capelli. Non so se voglio bene a delle parti del mio corpo… Ci sto dentro, tutto qua”.

Vuoti di memoria di Hervè Jaouen: una nonnetta affetta dal morbo di Alzheimer e una famiglia che fa di tutto per stimolarla e limitare i danni di quei vuoti di memoria imposti dalla malattia, che sembrano voler cancellare una vita piena e avventurosa. Un libro che consiglierei assolutamente

È nata una star? di Nick Hornby, da cui è tratto l’omonimo film (che non ho visto) con Litizzetto e Papaleo. Un libro leggero con una bella morale: le cose bisogna prenderle dal verso giusto e non da quello sbagliato. Solo così tutto si può superare.

E voi? Che libro consigliereste per maggio? Buon inizio di settimana a tutti.

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6 comments to Un Aprile da leggere

  • Michela  says:

    Non avevo ancora letto questo post. Tu, nel solo mese di Aprile, sei riuscita a farti fuori (studiandoli, analizzandoli, riuscendo a capirli) undici-diconsi-undici libri? Ma come fai, leggi mentre nuoti? 🙂
    “La strada” è bellissimo. Mi ricordo quando sono andata in libreria e il mio amico libraio me l’ha messo in mano con una delle frasi più belle che potesse dirmi. Quello è un libro diamine, un libro come si deve.
    “Donne che corrono con i lupi” l’ho letto anni fa e mi ha fatto un po’ paura 🙂 Non sapevo se fidarmi oppure no, troppe cose che non capivo. Visto che di te invece mi fido, quasi quasi ci riprovo, a rileggerlo, adesso che sono vicina ai nuovi trenta 😉
    Hornby ha scritto troppo poco per i miei gusti 🙂 M’era sfuggito questo che hai citato, ghiotta occasione la prossima volta che vado in libreria 🙂
    Murakami l’ho sfogliato in libreria, ma confesso che m’è mancato il coraggio. Magari se adesso mi accompagni tu…
    Grazie dei consigli, era proprio ora di leggere un po’ 🙂

    • robedamamma  says:

      Io ho letto undici libri questo mese, ma manco se ne leggo dieci volte tanto ti raggiungo!! La strada mi ha toccato nel profondo. Murakami… non l’ho ancora capito. Se lo leggi… me lo spieghi!! A proposito oggi ho ricevuto in regalo un volume di poesie di Bukowsky. Non c’è la tua ma è molto bello! Ti ho pensata all’istante! Butta la pasta che stiamo arrivando! 😉

  • Michela  says:

    Buccatini, sei minuti al dente, non fate tardiii! 😀 😀

    • robedamamma  says:

      Tranquilla siamo con Italo. Aggiungi un posto a tavola! 😉

  • Robedibimbi  says:

    Donne che corrono con i lupi e’ meraviglioso! A me e’ stato regalato da una persona più “matura” come scuola di vita. Ma lo consiglio a tutte le donne in cerca di se stesse. Anzi, quasi quasi me lo rileggo.
    Della Bignardi, invece, ho letto “L’acustica perfetta”, bello ma strano. Ho avuto la stessa sensazione, quasi di doverne leggere un altro prima di sbilanciarmi, ma credo per la caratterizzazione dei perosnaggi che sono particolari.

    • robedamamma  says:

      L’acustica perfetta devo proprio leggerlo. Comunque la Bignardi è forse dura da giudicare perché siamo un po’ troppo legati al personaggio. Almeno per me è così. Comunque devo approfondire la questione prima di esprimermi! 😉 un abbraccio grande e grazie del passaggio

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