La risposta del cavolo – Barbara Summa

Oggi vi parlo (finalmente) di un libro divertente e utilissimo per tutti i genitori alle prese con i perché dei propri marmocchi. Ne avevo già parlato qui e qui di quanto mi trovi ogni volta in serie difficoltà di fronte alle domande della Marmocchia. Sudori freddi, mani appiccicaticce e impossibilità di formare frasi di senso compiuto, sono solo alcuni degli indicatori della mia scarsa capacità di far fronte ai suoi quesiti. E non siamo ancora nell’età dei perché con la P maiuscola.

Per questo trovo che La risposta del cavolo di Barbara Summa (ovvero la famosissima Mammasterdam) sia una lettura davvero indispensabile. Poi, ovviamente, le sue non sono risposte universali, ma trovo che l’atteggiamento con cui si pone di fronte alle domande dei suoi figli sia un modello molto valido con cui confrontarsi.

Il titolo si riferisce alla classica risposta alla domanda “Come nascono i bambini”. La risposta del cavolo appunto, ovvero la risposta della cicogna. Barbara (e su questo mi trovo molto d’accordo) non ce la fa proprio a dare risposte del cavolo ai suoi figli, ed è così che nasce questa guida semiseria per rispondere alle domande dei bambini su sesso e società.

E per voi che, come me, vi sentite così spesso inadeguati c’è una buona notizia. Dice l’autrice: i genitori che leggono libri come questi non saranno poi così disastrosi, per lo meno si pongono delle domande!

In questo libro troverete tante cose. Troverete una serie di domande esemplificative con relative risposte riferite all’età del bambino. Troverete diversi punti di vista e varie situazioni di quotidianità col marmocchio. Troverete alcuni errori da evitare raccolti in sezioni intitolate “Non fatelo anche voi”. Ma quel che è più importante, secondo me, è che in questo libro troverete un confronto e vi sentirete meno soli (e anche meno sbagliati, sì, a me è successo così).

Alla fine crescere un bambino perché diventi un adulto sano, responsabile e sensibile non è mica una cosa facile, eh! Provarci nel migliore dei modi è nostro dovere, ma ricordiamoci che sbagliare è anche umano. L’importante è sapersi correggere e quando non si è sicuri di una risposta non c’è nulla di male a cercare un confronto, a documentarsi o appellarsi al diritto di volerci pensare un po’ su prima di dare la risposta definitiva. In fin dei conti è anche un bel segno di rispetto verso i propri figli far vedere che non si butta lì la prima risposta a casaccio.

Ecco alcuni degli argomenti trattati nel libro: come sono fatti maschi e femmine, il comune senso del pudore, il sesso tra i genitori, come nascono i bambini, l’amore, l’omosessualità.

Ma anche prostituzione, pedofilia, sicurezza in rete, porno.

Certo al pensiero di dover affrontare queste conversazioni con mia figlia un po’ mi tremano le gambe. Di una cosa sono certa, sebbene sia consapevole dei miei evidenti limiti, vorrei che mia figlia chiedesse prima a me!

Vorrei che non si affidasse ai coetanei ma si rivolgesse a me per chiarire i dubbi, di qualsiasi natura essi siano. Vorrei che nei momenti di confusione, paura o sconcerto di fronte ad alcune scoperte, ne parlasse con me (e con il suo papà eh, che c’ha molto più sangue freddo di me il più delle volte e dà risposte brevi e sensate).

Vorrei non ci fosse imbarazzo tra noi tre, mai. Intanto getto le basi del nostro rapporto di fiducia e faccio quel che posso: mi documento!

Qui una bellissima video recensione di Chiara per Genitori Crescono.

 

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