Di libri, classifiche e marmocchi (e gente un poco perplessa)

Un bel libro è un compagno per la vita.

L’altra sera sfogliavo l’inserto domenicale di un Corriere di qualche mese fa, alla ricerca di un articolo che volevo rileggere.
L’occhio mi cadeva sulle classifiche dei libri. Ammetto che non le leggo mai per non perplimermi più di quanto non faccia solitamente (che tanto, quando va bene, i primi tre posti sono della trilogia sulle sfumature, al quarto c’è il libro che le percula e al quinto un Dukan a caso). Ma quella sera, che ne so, l’occhio mi ci è inciampato sopra.

La classifica dei libri per ragazzi faceva più o meno così (mi perdonino gli autori se nel citare a memoria ci sarà qualche piccola discrepanza con i titoli originali, poca roba, vi assicuro):

N. 10: Attacca e stacca con Peppa Pig

N. 9: Stacca e riattacca con Peppa Pig

N. 8: Peppa Pig: stacca, attacca e impara (a staccattaccare, suppongo)

N. 7: Il Piccolo Principe

N. 6: Hai letto il Piccolo Principe? Allora vieni a staccattaccare con Peppa Pig, che ci si diverte.

Entriamo nella parte calda della classifica.

N. 5: Diario di una schiappa (la storia di un bambino che non sapeva attaccare gli stickers della Peppa e a scuola tutti lo canzonavano)

N. 4: Colora mentrestacchiattacchi con Peppa Pig

N. 3: Peppa Pig: gli stickers (e qui coro delle mamme italiane: “Cazzo, ecco dov’erano gli adesivi, andavano comprati a parte“. La domanda sorge spontanea: ma che caspita avete staccattaccato fino ad oggi? E va bè)

N. 2: Le canzoncine di Peppa Pig

N. 1: Peppa Pig: the best of. Eccerto!

Dunque, alla lettura (e rilettura) della suddetta classifica mi indignavo. Con chi, però, non mi era chiaro da subito.
Con gli autori? Con gli editori? Con quelli che stilano le classifiche? Con i genitori che comprano i libri facendoli andare in classifica?

Nota bene: noi abbiamo un dvd della Peppa, il libro con le canzoni, un paio di storie in inglese e abbiamo letto titoli vari della maialina e famiglia presi in prestito in biblioteca. Mia figlia l’adora, mica la schifa, quindi non è che mi ci sto chiamando fuori, sia ben chiaro. Ma sul totale della libreria marmocchia (contando i libri che transitano in prestito) devo dire che costituiscono una minima, minimissima parte.

Ma andiamo a monte. Perché mai un quadernino di adesivi o un album da colorare dovrebbe andare in classifica (occupandola totalmente in tutte le sue variazioni, per giunta) tra i libri di lettura? Cioè, esattamente, cosa c’è da leggere? Avrei capito le storie, anche se non sarei stata ugualmente felice di vedere otto posizioni su dieci occupate dalla Peppa.

Ma io mi domando e dico: ci sono libri meravigliosi lì fuori. Libri che parlano al cuore, che sviluppano la sensibilità e rafforzano la capacità di pensare (in parte li trovate qui e qui, ma la lista è in continuo sviluppo e nel mio piccolo faccio di tutto per segnalare e diffondere i libri che ci conquistano).

Se siete di Milano avete la fortuna di avere a disposizione librerie apposite per i bambini. Una è la famosa Scaldapensieri, di cui vi ho già parlato. C’è poi la Libreria dei Ragazzi, dove vi porterò presto, bellissimi titoli alle Edizioni San Paolo del Duomo e molte altre, per fortuna. So che posti come questi non ne esistono moltissimi nel nostro Paese ma, per diamine, ci sono.

Frequentate le bilbioteche per i piccoli, e se proprio il tempo vi manca, cercate e acquistate in rete.
Leggete i blog dove si parla di libri per bambini per essere sempre aggiornati e avere un consiglio da chi vi fidate. Ecco qualche esempio:

centostorie (dove sono anche segnalati i migliori blog che parlano di libri per bambini)

la rubrica di Zelda per le Funky Mamas

il bollettino con i migliori libri del mese della Libreria dei Ragazzi

le recensioni della Scaldapensieri

libri per bambini e ragazzi (un vero e proprio database diviso per fascia d’età)

– i siti degli editori di (bei) libri per bambini: Topipittori, Gallucci, Babalibri, Edizioni Arka, Battello a vapore, El Edizioni (dimentico qualcuno? volete aggiungere?).

Eh sì, mi ci metto pure io, perché no. Spendo in libri per bambini tempo, soldi ed energia con molta moltissima gioia (ed enorme soddisfazione) e con altrettanta amo condividere le mie scoperte.

Alternative ne abbiamo, non diciamo di no. Viva la Peppa che è divertente, ok, ma viva viva i bei libri. Sempre e soprattutto.

Avvertenza ai lettori: nessuna maialina è stata maltrattata per la stesura di questo post. 

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12 comments to Di libri, classifiche e marmocchi (e gente un poco perplessa)

  • verdeacqua  says:

    Sono assolutamente d’accordo con te, c’è molto, moltissimo dentro un bel libro, e i bambini sanno accorgersene… Altro che Peppa Pig! E nonostante anche a casa nostra sia venerata e anche a noi sia stato regalato a natale il libro+cd non lo leggiamo quasi mai… Perchè vuoi mettere con una storia “inventata vera” e ben disegnata?!

    • robedamamma  says:

      Esatto! Certo poi ai bimbi piace eh, però secondo me a proporre libri belli la differenza prima o poi la vedono anche i bimbi! 🙂

  • Fabrizia  says:

    AMEN!!!

  • Oltreverso  says:

    Condivido davvero tutto!!!!!!!!!!
    Paola

  • robedamamma  says:

    Sono contenta! Vuol dire che a tenerci tanto ai bei libri e alle buone letture non siamo in poche! Grazie della visita a presto! 🙂

  • natalia  says:

    avevo notato anche io questa classifica, con grande meraviglia e perplessità!

    • robedamamma  says:

      Ciao Natalia, che piacere averti qui! Ieri ho perso purtroppo la tua presentazione in Feltrinelli, mi è spiaciuto davvero tanto, spero sia per la prossima volta. Devo dire che la Peppa è sempre la Peppa, ma io la metterei in classifica non con i libri ma con i personaggi più amati dai bambini. E lì sì onore e gloria! 🙂 A presto, Valeria

  • Roberta  says:

    Ciao, ho letto con piacere il tuo post:-) Che mi ha fatto sorridere….un po’ amaramente. Concordo a pieno!

    • robedamamma  says:

      Ciao Roberta! Eh sì, proviamo a sorridere (ma continuiamo a leggere bei libri ai nostri bambini!). Mille sorrisi e a presto

  • La solita Simonetta  says:

    In realtà da bibliotecaria la ritengo già un passo avanti :D! Per anni c’era sempre e solo Il piccolo principe, poi spodestato da Geronimo Stilton.
    Ci leggo un’attenzione per una fascia di bambini piuttosto piccoli e credimi è davvero un gran successo: adesso basta che si faccia un piccolo passo verso la vera narrativa ;D! E per chi non vuole spendere soldi è sufficiente fare un salto nella propria biblioteca pubblica di quartiere :D!
    Baci

    • robedamamma  says:

      Bravissima!! Sfondi una porta aperta. Io alla biblioteca del mio paese c’ho preso residenza. Ultimamente provo anche il bookcrossing per bimbi e devo dire che mi sto facendo un discreto bottino! a presto 😉

  • […] una certa perplessità di fronte alla presenza, pressoché totalitaria, dell’ormai ultra nota Peppa Pig nella classifica dei libri per bambini. Ora vorrei approfondire con voi l’argomento da un punto di vista prettamente […]

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