Un Gennaio da leggere

Come promesso oggi inauguriamo un appuntamento tutto nuovo. Ogni fine mese vi racconto cosa ho letto, cosa mi è piaciuto, cosa meno e perché. Vorrei che questo diventasse un momento di scambio in cui consigliarci a vicenda bei libri da leggere. Via che si va.

Devo ammettere che come inzio d’anno sono stata piuttosto fortunata. Ho finalmente letto alcuni libri che inseguivo da qualche tempo. E poi mi sono innamorata. Per davvero, eh! Ma andiamo con ordine.

Il manuale pratico della felicità di Barbara Damiano: lei è la più che famosa Mammafelice, un vero punto di riferimento in rete. La trovate sull’omonimo blog mammafelice.it ma anche sui principali social network (ma perché ve lo sto dicendo che di sicuro già lo sapete? E va bè). Questo suo primo libro è una piccola perla, che in maniera semplice, diretta e molto passionale incita alla ricerca della felicità nel quotidiano. Anche quando pare impossibile. Anche quando i motivi scarseggiano. Ho trovato questo libro molto sincero e perciò ve lo consiglio.

Tutto quello che so della vita l’ho imparato da Sex and the city di Paola Maraone: un libro spassoso e molto, moltissimo vero. Fruibile anche per le vergini di Sex and the city come me (ops, scusate il gioco di parole), questo libro è un vero e proprio manuale di vita. La tua vita! Se avete letto Ero una brava mamma prima di avere figli (io, veramente, le darei un premio anche solo per i titoli, eh) conoscete già lo stile incredibilmente ironico, ma profondamente reale, che troverete anche in questo libro. In caso contrario, per farvi un’idea, correte sul suo blog.

Le difettose di Eleonora Mazzoni, di cui vi ho già parlato qui.

Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti: inseguivo questo libro da tempo e forse la troppa attesa mi aveva caricato di aspettative esagerate. Nel complesso è un romanzo piacevole, che scorre. Non è però scoccata la scintilla, ma credo sia una cosa del tutto personale e soggettiva. Bella la figura della nonna, anche se rimane un po’ troppo distante dal testo. Un po’ “immobile” la storia.

Un ciclone chiamato Titti di Gina Lagorio: il racconto di una gravidanza che arriva, inaspettatamente, dopo quattordici anni dalla prima, portando lo scompiglio nella vita dell’autrice. Un vero e proprio ciclone di nome Titti, la sua secondogenita. Un libro che ho riletto con piacere dopo anni.

Per scrivere bisogna sporcarsi le mani di Grazia Gironella: un manuale di scrittura giovane, pratico, senza troppi fronzoli, ma ricco d’informazioni. Utile per chi ha tra le mani una storia e non sa come snocciolarla. Qui la pagina Facebook del libro.

Ma ora veniamo a lui. L’uomo che da tempo se ne stava sugli scaffali delle librerie e biblioteche che frequento, senza nemmeno farmi un cenno. Che ne so, uno dei suoi libri che mi si gettava ai piedi per farsi notare. Per dire. E un titolo (Il senso dell’elefante) presente nella mia lista di lettura da mesi. Che poi però, fatalità, veniva sempre spodestato da qualcun altro. Ecco, io volevo solo dirvi di mollare immediatamente quello che state facendo, correre nel più vicino punto letterario della vostra città e cercare un titolo (uno qualunque, andate sul sicuro) di Marco Missiroli e portarvelo a casa. Non ve ne pentirete, credetemi. Ha una scrittura che lascia il segno e le sue storie, vicine o lontane che siano dalla vostra realtà, diventeranno, ad un certo punto, la vostra storia.

Ho passato quindici giorni immersa tra le sue pagine, un libro via l’altro. Ho praticato la discesa libera ad minchiam dalla metropolitana, rischiato scontri frontali con persone e cose, rubato tempo al tempo, letto negli angoli più scomodi e nei momenti più improbabili della mia vita. Sognato, sperato, sospirato. Come non mi accadeva da tempo.

I personaggi sono così vivi che ti sembra di averli davanti agli occhi già dalle prime pagine: il portinaio di Milano, la zoppa di R., il vecchio Moses, il piccolo Pietro. Le storie sono tanto forti da lasciare il segno. La figura del padre ha un ruolo significativo, che fa riflettere ed emozionare.

Trovate facilmente le trame dei (capo)lavori di Missiroli in rete, perciò non starò qui a scrivere di cosa parlano, ma vi dirò semplicemente che parlano. Parleranno al vostro cuore, al vostro stomaco, alla vostra testa. Vi feriranno, vi faranno rabbia, vi commuoveranno. E ne uscirete diversi. A me è successo così: mi sono innamorata e vorrei accadesse anche a voi.

Ho letto tutti e quattro i romanzi dell’autore: Il senso dell’elefante, Bianco, Il buio addosso e Senza coda – vincitore del premio Campiello opera prima. Ho adorato tutti e quattro anche se per motivi differenti, ma la zoppa di R., protagonista di Il buio addosso, mi è rimasta letteralmente cucita alla pelle.

Un mese letterario bellissimo e un inizio d’anno da sogno. Mi auguro lo stesso sia stato per voi.

Buona lettura.

 

 

 

 

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4 comments to Un Gennaio da leggere

  • Claudia  says:

    mamma e lavoratrice!! dove lo trovi il tempo per leggere così tanto? 😉 Io per questo mese mi sono limitata a “il linguaggio segreto dei fiori” .
    buon febbraio letterario 😉
    Claudia

    • robedamamma  says:

      Diciamo che i viaggi in metro sono una mano santa in questo senso! 😉 Bè, uno ma buono (a me è piaciuto un sacco!). A presto e buon febbraio letterario anche a te

  • Michela  says:

    Davvero? Ogni mese? PROMETTI? 😀
    Fantastico… Grazie Vale! Guarda che ci conto! 🙂

  • robedamamma  says:

    Promesso. Io però più che dire “mi piace – non mi piace” non so fare. Però ho pensato che magari tra i “mi piace” qualcuno trova qualcosa d’interessante e va a leggersi una recensione vera da qualcun altro (mi piace fornire un servizio così completo ai miei lettori, eh!). 🙂
    Pensa che c’è qualcuno che fa recensioni meravigliose, colme di sensibilità e amore vero per i libri… ( mah, chi sarà mai!).
    baci bacissimi

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