I venerdì col marmocchio: la fondazione per leggere

Che uno poi potrebbe dire: Ma come, parli un post sì e l’altro pure della bilbioteca del tuo paese e poi non la consigli nella rubrica del venerdì?

La verità è che ho in programma questo post da mesi, ma poi ogni volta mi prende l’ansia da prestazione. No perché, come ve lo racconto un posto di cui sono innamorata a tal punto da pensare che, se cambiassi paese, questo sarebbe il luogo che più mi mancherebbe in assoluto? Come vi faccio capire il sentimento che ci lega alle pareti della bibliotechina (così la Marmocchia chiama la biblioteca dei ragazzi) dove ci siamo rifugiate in tanti di quei pomeriggi senza senso da perderne il conto, trovando immediato conforto? Come ve lo dico che, secondo me, ogni paese dovrebbe avere un posto come questo? Un luogo dove l’amore per i libri si può imparare ancor prima di qualsiasi altra cosa.

Oggi vi parlo della Biblioteca di Rozzano, che per me è il posto di tutti i posti in cui trascorrere del tempo col proprio marmocchio. Quello dove un pomeriggio qualsiasi può diventare un pomeriggio speciale.

La biblioteca nasce dalla ristrutturazione di una cascina ottocentesca ed è divisa in tre strutture: la biblioteca degli adulti, la biblioteca dei ragazzi (con l’area morbida per i più piccoli dove sedersi con loro e sfogliare insieme le prime letture, l’isola dei pc, il piano superiore con fumetti, libri in lingua straniera e area studio) e infine il caffè letterario, luogo delle nostre merende preferite (e dove io mi dedico allo scambio libri che sta contribuendo al rifacimento della mia libreria casalinga). La cascina è immersa nel verde e in primavera la corsa nei prati diventa una tappa essenziale della nostra permanenza.

Entrambe le biblioteche ospitano laboratori creativi, letture e incontri a tema per grandi e piccini.

La Biblioteca di Rozzano fa parte della Fondazione Per Leggere, un circuito di biblioteche situate nella zona sud ovest di Milano, che praticano tra loro l‘interscambio di libri (in pratica gli iscritti possono prenotare un documento presente in una qualsiasi delle strutture aderenti, scegliere il luogo di ritiro ed essere avvisati quando il titolo è disponibile). Sono 55 i comuni che fanno parte del progetto.

Si legge nel sito della fondazione:

attraverso l’erogazione di servizi uniformi nelle biblioteche di pubblica lettura, presidio capillarmente distribuito in comuni grandi e piccoli, la Fondazione collabora all’attuazione delle politiche culturali dei comuni e aiuta i cittadini a soddisfare le proprie esigenze di studio, lavoro, divertimento e formazione personale.

La Fondazione promuove la cultura a diversi livelli attraverso la lettura, gli incontri e i corsi artistici e culturali (i famosi corsi nel cassetto).

Ora, voi mi direte: Bello, bello. Peccato che io abito ad Alberobello e sai che me ne faccio di sapere che un posto così meraviglioso sta a mille chilometri da casa mia!

Ecco, quello che volevo dirvi con questo post è che frequentare la biblioteca con i vostri piccoli è un immenso tesoro. Perciò vi invito a ricercare un luogo simile vicino alla vostra abitazione, ad insegnare ai vostri bimbi l’amore e il rispetto per le parole e per la carta su cui sono impresse. A leggere loro tante storie, ad inventarne insieme, a lasciare che la loro fantasia si liberi leggera.

Vi lascio con questo pensiero e qualche foto già pubblicata in uno dei millemila post sul nostro posto speciale. Un week end da favola a tutti voi.

 

 

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2 comments to I venerdì col marmocchio: la fondazione per leggere

  • Massimiliano  says:

    Salve, fa sempre piacere vedere che i servizi delle biblioteche della nostra zona trovano apprezzamento!

  • robedamamma  says:

    Salve Massimiliano, la fondazione fa davvero un lavoro straordinario, dovete davvero esserne orgogliosi! A presto

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