Che gli leggo al pupo? Il pentolino di Antonino

Antonino è un bambino molto sensibile con un grande senso artistico e tantissime qualità, ma spesso la gente vede di lui soltanto il pentolino rosso che si trascina dappertutto. Antonino vorrebbe liberarsene perché gli complica tanto la vita, ma non può.

Un giorno Antonino decide di nascondersi, perché tutti si dimentichino di lui e lo lascino finalmente in pace. Finché arriva qualcuno che gli insegna a convivere con il suo pentolino, a tirar fuori il meglio di sè ed esprimere i suoi sentimenti anzichè tentare di nasconderli.

E la gente inizia a vedere le molte qualità di Antonino e non più solo il suo pentolino, sebbene quest’ultimo sia ancora lì dov’è sempre stato.

Il pentolino di Antonino di Isabelle Carrier, Kite edizioni, mi è stato suggerito da Cristina della libreria Scaldapensieri di Milano qualche tempo fa. Devo dire che ci ho pensato un po’ prima di acquistarlo. Valutavo i risvolti che avrebbe avuto leggerlo alla Marmocchia. Le domande. Le spiegazioni. Sarei stata in grado di rispondere ai suoi quesiti?

Come sempre poi, i marmocchi hanno una sensibilità molto diversa da quella che immaginiamo noi adulti e il modo semplice e delicato con cui è trattato il tema ha reso la lettura piacevole e stimolante per entrambe.

Uno strumento molto valido per parlare di disabilità anche con i bimbi più piccoli.

 

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4 comments to Che gli leggo al pupo? Il pentolino di Antonino

  • Michela  says:

    Che ne ha pensato la Marmocchia? 🙂

    • robedamamma  says:

      C’è da dire che sapeva di cosa trattava. Le prime volte ha ascoltato praticamente in silenzio. Poi mi ha chiesto se anche Antonino all’asilo ha una maestra che si chiama T. (è la maestra di sostegno). Praticamente ha capito senza troppe domande! 🙂

  • Michela  says:

    Accidenti che ragazza sveglia! 😀

  • Il pentolino di Antonino | L'aquilone di Kite  says:

    […] “… il modo semplice e delicato con cui è trattato il tema ha reso la lettura piacevole e stimolante … Uno strumento molto valido per parlare di disabilità anche con i bimbi più piccoli” Robedamamma […]

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