Anno nuovo, facciamo il punto

Buon anno a tutti. E dunque i Maya stavano scherzando e siamo ancora qua. Tutto bene da quelle parti? No, perché qui siamo un po’ provati dalle vacanze natalizie. Belle eh, per carità, se leviamo un paio di dettagli. Tipo il mio mal di schiena che risale alla metà di dicembre o il fatto che il regalo del secolo (comprato da me stessa medesima) è stato accolto dal sensibile animo marmocchio con un che schifo molto più che sentito. Una borsina cucita a mano, pezzo più unico che raro, archiviato nella cesta dei peluches. Poi invece il Ninnatore si presenta con le canzoncine di Peppa Pig e viene accolto come il salvatore del Natale. Vabbè, gli piace vincere facile (e comunque viva viva l’artigianato italiano!).

In compenso il capodanno al mare con amici è stato un successone.

Inizia un nuovo anno. Si contano i chili di più e le luci di meno, si fanno progetti (o si riesumano i vecchi spacciandoli per nuovi di pacca, provando a crederci un poco di più).

Quest’anno mi coglie impreparata. Non lo so com’è, ma per la prima volta in vita mia non affronto gennaio riempiendo quaderni di buoni propositi, nuove idee o sogni da realizzare.

Intendiamoci, non che non abbia buoni propositi, nuove idee o sogni da realizzare. Solo mi trovo in un momento… che ne so, minimalista? Non so se rendo l’idea, ma tipo che per il 2013, al posto del solito elenco in millemila punti, ho in mentre tre cose, dico tre. Grosse, ma non irrealizzabili. Così mi concentro su questi tre punti fermi e vediamo cosa viene fuori. E voi? Cosa sperate per  il nuovo anno?

Detto questo, faccio una piccola confessione. Non ho scritto una sola parola in questi giorni (che non fosse tanti auguri, grazie del regalo oppure ho mangiato come un tricheco e mi scoppiano le caviglie). Non ne vado fiera, ma tant’è. Il riposo dalla scrittura, anche se in parte forzato, mi ha fatto capire una cosa. Amo la vita. Ma se posso scrivere le cose che amo della vita mi sento molto meglio. Non so se vale, per fare la scrittrice, ma questo è il mio scalcagnato modo di desiderarlo.

E allora si riprende, in particolare si riparte da qui

Anche quest’anno partecipo al fun cool, un racconto in una frase, ideato da gelostellato (anche se non ho ancora inviato il mio racconto, ma c’è tempo fino al 12 gennaio perciò, se vi va, leggete qui come partecipare).

Bene, ricominciamo l’anno anche su questo blog in maniera soft, giusto per vedere se ci siete tutti. Mi auguro che i vostri sogni, tanti o pochi che siano, si realizzino al più presto, che la vita vi tratti bene e che le soddisfazioni vi piovano addosso una dopo l’altra, soprattutto se ve le siete sudate.

Torno mercoledì per il nostro consueto appuntamento con le letture. Parleremo di libri ma non solo marmocchi. Buon inizio settimana a tutti voi.

 

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