I venerdì col marmocchio: la Games Week e il (video)giocare sicuro

Per il nostro appuntamento settimanale con la nuova rubrica di Robedamamma, oggi vi porto alla Games Week che si terrà a Milano dal 9 all’11 novembre.

La manifestazione, quest’anno alla seconda edizione, si svolgerà al MiCo e ospiterà tutti i più grandi protagonisiti dell’industria videoludica. I videogiochi più attesi saranno presentati in anteprima e non mancheranno incontri con gli sviluppatori, gare ed eventi per grandi e piccini. Se per il prossimo week end siete a corto d’idee, una puntatina alla Games Week sarà di certo gradita ai vostri marmocchi. Trovate tutte le informazioni sul sito della manifestazione e se volete provare a vincere i biglietti d’ingresso, state con me fino alla fine del post!

Si parla di videogiochi ed io, mamma di una nemmeno quattrenne di genere femminile, mi sento ancora immune.

Poi però, mi rendo conto che quello che mi pare possa realizzarsi solo in un lontanissimo futuro, con tutta probabilità mi si ripresenterà dopodomani trovandomi (come sempre) impreparata. Ecco, tipo quelle domande che vi colgono a tradimento mentre azzannate un maccherone al sugo e lei “Mamma, ma io dov’ero prima di entrare nella tua pancia?”.. “Aehm… nei pensieri di mamma e papa?” azzardi tu. “E cioè?” fa lei. 

“Spetta, chiediamo a papà!”.

Quello dell’uso responsabile dei videogiochi è un tema importante con il quale prima o poi dovrò misurarmi. Per ora la Marmocchia è totalmente fuori dal giro. E io con lei. No, tipo che il Ninnatore, qualche tempo fa, si presenta a casa con due arnesi che, a detta sua, avrebbero risollevato le sorti dei nostri pomeriggi invernali. I suddetti cosi si trasformavano sullo schermo, di volta in volta, in racchetta da tennis, arco, mazza da baseball, guantone da box… Niente da fare, son proprio negata. Capitolo archiviato in meno di due sere.

Non sono per il divieto cieco e immotivato, sia chiaro. Sono piuttosto per l’uso regolato (e molto più che sorvegliato), ancora meglio se compartecipato. Insomma, giocare sì, ma in tutta sicurezza. Che poi, per me, si tratta dello stesso identico principio che regola l’utilizzo della tv.

E proprio per promuovere il gioco sicuro, AESVI (l’associazione di categoria dell’industria videoludica) ha realizzato una campagna di comunicazione che incentiva l’utilizzo responsabile e diffonde il sistema PEGI (Pan European Game Information), un metodo di classificazione dei videogiochi in base all’età e al contenuto, con la segnalazione di eventuali aspetti critici.

La classifica è disponibile anche in formato app che oltre a dare accesso alla banca dati, offre la possibilità di ricevere consulenze specifiche e leggere le recensioni sui vari videogames.

E voi, quanto ne sapete in materia?

Per mettervi alla prova potete partecipare al concorso lanciato da AESVI “Senza sicurezza non si (video)gioca” che trovate sul sito www.videogiocasicuro.it.

Partecipando al quiz potrete vincere i biglietti omaggio per la Games Week e buoni acquisto GameStop.

Ed ecco alcune mamme blogger che hanno parlato di questa iniziativa:
Mammafelice
Mammaimperfetta
Noimamme
Blogmamma

 

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2 comments to I venerdì col marmocchio: la Games Week e il (video)giocare sicuro

  • Michela  says:

    Oh è vero, il PEGI è una gran cosa!
    Ti dirò, quando mio fratello stava sui 10-12 anni i viedogiochi PEGI16 erano un’utilizzima moneta di corruzione 😉

    • robedamamma  says:

      Ah ah fantastico, tengo buono il consiglio! 😉 baci

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