Le mamme e l’omeopatia: una giornata in Boiron

Al grido di #mammeinboiron (hashtag dell’evento su twitter), lo scorso martedì un nutrito gruppo di mamme – blogger e non – si è recato presso la sede della società leader nell’ambito della farmacologia omeopatica. Durante la mattinata insieme abbiamo partecipato ad un quiz in piena regola, con tanto di palettine a-b-c per rispondere ad una serie di domande sull’omeopatia. Grazie alla presenza della dottoressa Elena Bosi, pediatra omeopata, l’incontro si è rivelato non soltanto incredibilmente interessante, ma anche molto utile per chi, come me, muove i suoi primi passi in questo mondo.

Tra le tante scoperte, ho appreso che gli omeopatici sono medicinali a tutti gli efffetti e che non si basano affatto, come io invece credevo in maniera piuttosto convinta, soltanto su materie prime di origine vegetale, bensì anche animale, minerale o chimica. Lo sapevate?

E poi: è necessario credere nell’omeopatia perchè funzioni?

Eh eh, quante volte avete sentito dire anche voi “Ah no, io all’omeopatia non ci credo“, manco gli stesse proponendo un rito propiziatorio suggerito dallo sciamano del villaggio. E invece no, l’omeopatia non è di certo questione di fede.

O ancora “Io gli omeopatici non li uso più. Ci vogliono tempi troppo lunghi perchè facciano effetto!“. Niente di più inesatto amici miei.

Con l’arrivo dell’autunno le cure omeopatiche possono essere un’ottima forma di prevenzione per grandi e piccini. Avete mai provato? Cosa ne pensate? Io, per esperienza diretta, devo dire che ho testato questa cura preventiva con grandi successi già lo scorso anno. La Marmocchia è invece appena entrata nel club e staremo a vedere.

E per le amiche in dolce attesa una buona notizia: i medicinali omeopatici possono essere assunti in gravidanza e durante l’allattamento (sotto consiglio del proprio medico, ginecologo o farmacista, ovviamente).

Infine un’ultima curiosità. Lo sapete perchè nei medicinali omeopatici non trovate il foglietto illustrativo? Io me lo sono sempre chiesta. In breve posso dirvi che in Italia, per legge, le indicazioni terapeutiche delle specialità omeopatiche possono essere comunicate solo a medici e farmacisti.

E insomma una giornata interessante e una gradita occasione d’incontro in un’azienda davvero fuori dal comune. Il tour degli uffici è stato alquanto significativo a tal proposito.

Colori accesi, allegri disegni sulle pareti e una collezione di opere d’arte ispirate al mondo dell’omeopatia, rendono l’ambiente lavorativo confortevole e “caldo”. E tra gli artisti che hanno contribuito a rendere così speciale la sede milanese della Boiron, abbiamo avuto l’onore di conoscere Gregorio Mancino, che ha improvvisato per noi una dimostrazione della sua arte, omaggiandoci poi delle bellissime borse ritratte qui sotto. Un sogno, no?

Un grazie davvero sentito a Boiron per questa giornata istruttiva e a FattoreMamma per avermi invitata a questo bellissimo evento.

Sul sito dell’azienda potete trovare maggiori informazioni, ricordandovi sempre che, perchè le cure omeopatiche diano i frutti sperati, è necessario rivolgersi al proprio medico o farmacista omeopata che saprà consigliarvi in base alle vostre caratterisiche individuali. Vi suggerisco inoltre di visitare l’area delle faq sul tema omeopatia e pediatria, dove troverete utilissimi spunti.

Ultima modifica: 1 ottobre 2012

29 comments to Le mamme e l’omeopatia: una giornata in Boiron

  • Manuela  says:

    Ciao!!!!!!!!!!!Fantastico!!!!
    Anch’io volevo venire!!!!!!! Scoperta l’omeopatia circa 2 anni fa….stro scoprendo un sacco di cose! inoltre il teppisat è un amante dei “granulini”, come li chiama lui!!!!!!
    A presto
    manu

    • robedamamma  says:

      Ciaooo!! E’ stato davvero bello e molto interessante. La Marmocchia invece le chiama le caramelline e fosse per lei le prenderebbe ogni giorno!! 🙂 Un bacio

      • Mino Bisetto  says:

        Incredibile come siano svegli i bambini. La tua bambina ha capito che sono solo caramelline, visto che contengono solo zucchero e niente altro. Potresti anche dargliele tutti i giorni, anche più volte al giorno, l’unico effetto collaterale che potrebbero avere, probabilmente è la carie dentaria.
        A parte le battute il Decreto Legislativo n. 185/95 del 17 marzo 1995 dice esattamente il contrario di quello che pensi, ovvero che i prodottti omeopatici non sono medicinali
        “Articolo 3. Immissione in commercio: requisiti per la procedura semplificata di autorizzazione e divieto di pubblicità.
        1. L’autorizzazione all’immissione in commercio di un medicinale omeopatico è rilasciata con procedura semplificata di registrazione, se il medicinale:
        a) è destinato ad essere somministrato per via orale od esterna;
        b) non reca sulle confezioni né vanta in qualsiasi altro modo indicazioni terapeutiche;
        c) ha un grado di diluizione tale da garantire l’innocuità; in ogni caso il medicinale non può contenere più di una parte per diecimila di tintura madre, né più di 1/100 della più piccola dose eventualmente utilizzata nell’allopatia per i princìpi attivi la cui presenza in un medicinale allopatico comporta l’obbligo di presentare una ricetta medica.

        Articolo 5. Domanda di registrazione.
        2. La domanda di registrazione semplificata, presentata dal responsabile dell’immissione in commercio, deve contenere la dichiarazione del rispetto dei requisiti di innocuità di cui all’art. 3, comma 1, lettera c), ed essere corredata dei seguenti dati e documenti diretti, in particolare, a dimostrare la qualità farmaceutica e l’omogeneità dei lotti di fabbricazione:
        […]
        b) […]; in ogni caso è escluso l’onere di dimostrazione dell’efficacia terapeutica;”

        Ovvero, mentre un normale medicinale per essere immesso in commercio deve dimostrare di essere efficace, per un medicinale omeopatico non è necessario che sia provata l’efficacia. Basta che sia provato che sia innocuo.
        Beh, difficile che una pasticca di zucchero che non ha effetti ne abbia di collaterali.
        E si spiega anche il motivo per cui non c’è foglietto informativo:
        1) non contengono principio attivo, poichè lo stesso viene diluito fino a che non se ne trova traccia, quindi, la composizione sarebbe zucchero e basta;
        1) non possono vantare indicazioni terapeutiche, quindi ci si può scrivere quali malattie sarebbe (ipoteticamente) destinato a curare;
        2) non ci sono effetti collaterali da indicare.
        Quindi, cosa resterebbe da scrivere sul foglietto informativo? …niente di importante.

  • Assia  says:

    Bhe, non solo è vergognoso che si spacci l’omeopatia per medicina (e si propone per malattie dei bambini, vergogna!!) ma questo è uno spot bello e buono.
    L’occasione per abbandonare per sempre questo blog, che ritenevo serio. Addio.

    • robedamamma  says:

      Ciao Assia, gli omeopatici sono definiti medicinali dallo Stato (e non da me ovviamente) con il Dlgs 185/95. In questo post ho raccontato un’esperienza che ho vissuto e parlato di un mondo (quello dell’omeopatia) a cui mi sono avvicinata da qualche tempo traendone molti benefici. Essendo un’esperienza per me positiva mi è piaciuto condividerla con chi mi legge. In ogni caso le cure omeopatiche devono essere seguite (come più volte ho ripetuto nel post) affidandosi ad un omeopata (medico e/o farmacista). Non troverai in questo post nemmeno un nome di medicinale omeopatico, proprio per questo motivo. Grazie comunque di essere stata con me fino ad ora.

      • Corazonado  says:

        “Non troverai in questo post nemmeno un nome di medicinale omeopatico”.. A parte il nome ( 3 volte ) e logo formato campo da calcio della multinazionale che li produce intendi ?

  • paolo72  says:

    Ciao. Gli omeopatici NON sono farmaci, non hanno nessuna efficacia e non c’è il foglietto illustrativo perché non hanno alcun principio attivo.

  • Generale Merdez  says:

    “Infine un’ultima curiosità. Lo sapete perché nei medicinali omeopatici non trovate il foglietto illustrativo? Io me lo sono sempre chiesta.”

    Perché i “medicinali” omeopatici sono acqua zuccherata. Poco zuccherata.

  • dani  says:

    wow!! tutto bellissimo… ma come funziona l’omeopatia?

    • Corazonado  says:

      Effetto placebo, semplice.

  • Francesco  says:

    Cara robedamamma, la legge che tu citi regolamenta i medicinali omeopatici, ma non ne dimostra l’efficacia (anzi, la stessa legge dice che ogni medicinale omeopatico deve riportare la dicitura “senza indicazioni terapeutiche approvate”). Dimostrare l’efficacia deve essere compito della scienza, e finora, in duecento anni di esistenza, l’efficacia provata scientificamente è zero. D’altronde l’omeopatia manca di qualsiasi principio non solo scientifico, ma anche razionale (l’idea è che se hai mal di testa, prendi una cosa che ti provoca il mal di testa, ma diluita tantissimo, perché?). Questo non vuol dire che tante persone non “guariscano” in seguito alla somministrazione di omeopatia, ma d’altronde si sa, anche “il raffreddore, se curato, dura 7 giorni e, se non curato, dura fino a una settimana”. Se volete far star meglio i vostri bambini quando hanno un piccolo disturbo, date pure loro i granuli omeopatici (o qualsiasi altra caramellina più a buon mercato avrà esattamente lo stesso effetto), ma, per favore, se hanno qualcosa di più serio, rivolgetevi a un medico tradizionale!

  • Putiferio  says:

    Il fatto che un’ azienda farmaceutica organizzi incontri con i consumatori, o in particolare con le mamme/genitori in un ambiente accogliente e dai toni giocosi, che richiamano le attività dei figli, già di per se dovrebbe insospettire. (vendita emotiva)

    Le aziende farmaceutiche (omeopatiche e non), per certificare l’ efficacia o meno dei loro prodotti devono confrontarsi con la comunità medico scientifica, e produrre tutta la documentazione del caso; non imbonire gli utenti con messaggi vicini alla loro emotività.

    Dal lato nostro, di utenti e pazienti, sono convinto che sia ora di smettere di propagare in tema medico “la propria esperienza personale” (per qualsiasi tipo di medicina). La medicina è materia complessa e pericolosa!

    Dire “con me ha funzionato” ha la stessa valenza di quegli sconsiderati che a capodanno si cimentano con fuochi d’ artificio e piccoli esplosivi, e si giustificano dicendo: “non mi è mai successo niente”.

    Saluti.

  • Alex Perotti  says:

    Nella speranza che ci sia buona fede nell’articolo, invito tutti a documentarsi con attenzione prima di utilizzare rimedi omeopatici (e non chiamateli farmaci, è illegale).
    Questo (http://medbunker.blogspot.it/2012/06/guida-illustrata-allomeopatia.html) è un articolo molto semplice che spiega cos’è esattamente l’omeopatia.
    Leggetelo, cercate altre fonti se non vi fidate, quindi riflettete se questo è un modo di tutelare la propria salute

  • robedamamma  says:

    Ciao a tutti, ho letto con molto interesse i vostri commenti e riletto (per la milionesima volta) il mio post. Il mio unico intento (come sempre del resto in questo blog) era quello di condividere con chi mi legge un’esperienza positiva riguardante un mondo al quale mi sono approcciata da poco e che molto mi incuriosisce. Non ho le competenze per dare consigli in materia. Questo mi pare ovvio, ma lo preciso per chiarezza. Le informazioni riportate sono frutto di un dibattito con la dottoressa citata all’inizio del post. In ogni caso ho ritenuto giusto darvi ascolto ed eliminare il link al sito della Boiron in cui sono elencati i prodotti, giusto per fugare ogni dubbio.
    In questo blog parlo spesso di luoghi, prodotti, libri, app, che riguardano il mondo dei bambini seguendo un unico principio: se mi piace ne parlo, altrimenti no. Se tutti quelli di cui ho parlato bene in questi quasi due anni mi avessero pagata… bè a quest’ora forse avrei una casa al mare e non un blog. Comunque grazie del vostro vivo interesse su questo argomento, mi avete offerto molti spunti per andare avanti con le mie ricerche in ambito. Avevo in mente un post sugli effetti positivi dei fiori di Bach (che sto provando su di me), ma forse ne parlo in pizzeria con gli amici sabato sera che è meglio. Grazie a tutti

    • Corazonado  says:

      Parlane anche qui, invece ! Solo riterrei opportuno che tu, affrontando una materia delicata come la salute della persona, utilizzassi un approccio un pochetto più attento. Descrivi COME vengono preparati i fiori di bach, COSA contengono, COSA farebbero e COSA fanno in realtà, allegando link scientifici e comprovabili.
      Questo sarebbe un ottimo servizio ai tuoi lettori.

      • robedamamma  says:

        Ciao Corazonado, grazie del contributo. La risposta alle tue osservazioni è contenuta nei commenti precedenti. In breve: ho citato l’azienda proprio per essere chiara e trasparente; non approfondisco l’aspetto medico scientifico perchè a) non sono un medico b) se leggerai uno qualsiasi degli altri post di questo blog capirai che non è certo il “taglio” che uso dare ai miei post, c) questa è l’opinione di una mamma che usa da poco usa l’omeopatia e non un trattato sull’argomento. Tutto il resto è scritto qui sopra. 🙂 Grazie dell’intervento

  • Andrea  says:

    RDM, non è vero che non hai le competenze per capire di cosa si sta parlando… le hai eccome… Leggi un qualunque sito che spiega come funziona l’omeopatia (wikipedia ad esempio). Anche un ragazzino di terza mendia lo capirebbe.

    Le informazioni che fornisci (in buona fede, per carità) provengono dalla lezione fornita dalla dotta dottoressa che non credo si possa definire un dibattito:)

    Per quanto riguarda Bach, io ti consiglio il Clavicembalo ben temperato. I fiori li lascierei dal fioraio:)

    • robedamamma  says:

      Ciao Andrea, vedi il problema di fondo, per il quale non è possibile un dialogo aperto sull’argomento,è che tu parti dalla ferma (e perdonami anche un po’ cieca) convinzione che tu hai ragione ed io torto. Credimi starei le ore a parlarne, ma sarebbe un po’ inutile, non trovi? Dai per scontato che non abbiamo fatto domande alla dottoressa. Dai per scontato che non ci siamo documentate prima (perché dai per scontato che se lo avessimo fatto ora la penseremmo come te). Dai per scontato che ci siamo fatte abbindolare perché non saremmo mai arrivate ad usare l’omeopatia da sole senza essere prima raggirate. Dai per scontato che nessuno potrebbe mai pensarla diversamente da te. E come si fa Andrea a portare avanti un confronto sano con queste premesse? Ti ringrazio per il tuo contributo (espresso in maniera educata e simpatica, e di questo ti ringrazio), ma davvero non saprei come proseguire questo dibattito (che poi dibattito non è visto che si parte dall’assunto che tu hai ragione, noi torto, tu sai benissimo di cosa stiamo parlando, noi niente, tu usi solo la medicina tradizionale e fai bene, noi affianchiamo anche altro e facciamo molto male). Magari ci si confronterà su altro più in là. (Stavo preparando un post sulla fede, ma poi mi sono ricordata che, accidenti, Gesù è venuto sulla Terra senza foglietto illustrativo. È allora valla a dimostrare la sua esistenza!). Buona serata, Valeria

      • Andrea  says:

        Ciao Valeira,

        perdonami, ma purtroppo io HO ragione e tu torto:)
        L’evidenza dei fatti è quella che è. Le leggi della fisica e della chimica sono quello che sono e le prove scientifiche sono quelle che sono e non me le invento io.
        Il fatto che in un rimedio omeopatico non ci sia principio attivo non lo dico io, ma loro.
        Il fatto che la memoria dell’acqua sia un fenomeno inspiegato, inspiegabile e privo di qualunque verifica non lo dico io, ma loro.

        Se poi avete fatto domande alla cara dottoressa, sarei interessato a saperne di più dato che nessuno dei blog che ho letto le ha menzionate.

        Ti lascio con un pensiero: se la memoria dell’acqua esistesse, ma perché si dovrebbe ricordare solo del veleno dell’ape che gli hanno messo dentro e non del topo morto con cui (prima o poi) è entrata in contatto? Dopo tutto l’acqua nel corso dei secoli sai con quante cose quante cose ha toccato:)

      • robedamamma  says:

        Devo dire Andrea che con questo nuovo commento ho finalmente capito qual è la schiacciante verità: tu hai ragione e io torto. Spiacente davvero di non esserci arrivata prima! 🙂 Devo anche dire che se io faccio una domanda ad una persona che reputo competente in una certa materia (altro punto di partenza diverso tra noi, ahimè) e la sua risposta mi convince non mi pare il caso di riportare l’accadimento minuto per minuto. Ovvero: “ho fatto una domanda insidiosa alla dottoressa x, lei mi ha risposto y, dandomi spiegazioni secondo me valide e comunque motivate, perciò ora vi riporterò la sua risposta”. No. In linea di massima, anche solo per brevità, riporto direttamente la risposta. Poi sai un po’ sorrido quando dite che i nostri post sono tutti uguali. Sei tifoso? Il lunedì mattina leggi le notizie sportive? Com’ è che la stessa partita viene commentata con le stesse parole da persona che manco si conoscono? Pare strano, eh? Che gli abbiano offerto il pranzo per convincerli che quello che hanno visto è descrivibile usando solo ed esclusivamente le stesse parole? Questo per dire che se 10 persone vanno ad un incontro su un dato tema, il loro resoconto difficilmente sarà enormemente diverso. Ma di certo sbaglio. E anzi, prima di salutarti, vorrei ricordarti che tu hai ragione e io torto (lo ripeto più che altro per me, per iniziare a farmente una ragione). Ciao Andrea e non te la prendere se per qualche tempo continuerò sulla via delle perdizione con acqua e zucchero o acqua e fiori. 😉

      • Andrea  says:

        Valeria, facciamo così, leggiti questo:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia
        specialmente il pezzo sulla diluizione e le prove cliniche.
        Wikipedia certamente non fa scienza, ma le informazioni in questo caso sono corrette e facilmente verificabili. Se la Boso ti ha dato spiegazioni diverse rispetto a quanto riportato sarei interessato a saperne di più.
        Se neanche questo ti fa venere almeno un dubbio, mi arrendo.

      • robedamamma  says:

        Va bene Andrea, leggo e rilancio: che ne dici se accettiamo di pensarla in maniera differente su questo argomento senza cercare di convincerci l’uno con l’altra della nostra ragione e torto dell’altro (anche se ormai è più che assodato che tu hai ragione e io torto) e rimandiamo le nostre domande più specifiche agli “addetti ai lavori” in contesti più consoni? Io sono solo un “utente” e non potrei (e non vorrei) dare spiegazioni più “tecniche”. Perciò se qualche dubbio ti assale (ma credo che tu sia piuttosto sicuro della tua posizione) potresti rivolgere le tue domande a chi ne sa più di me nei luoghi più adatti. Io l’omeopatia la uso accanto alla medicina tradizionale. Non so fornire spiegazioni mediche nè su di una nè sull’altra. E credo non sia nemmeno questo il posto giusto in cui parlarne. Grazie del link e buona giornata.

      • Andrea  says:

        Valeria, scusa, ma ti sfugge il punto chiave. Come ho detto ripetutamente, per capire quanto l’assunto dell’omeopatia sia assurdo basta e avanza la terza media e 10 minuti di tempo. Se poi hai il diploma di scuola superiore sei più che avvantaggiata.
        Non c’è bisogno di addetti ai lavori (con i quali non esiterei a parlare, ma dubito che lo verrebbero) che magari ti rimbabiscono di termini pseudo-scientifici latineggianti (e forse di manzoniana memoria…).
        Di solito gli addetti ai lavori scappano quando chiedi loro su quali riviste scientifiche vengono pubblicati i loro risultati…

        Ti faccio un esempio solo apparentemente simile, la questione vaccini: decidere se vaccino sì/no è una questione estrermamente complessa ed è sicuramente al di là delle mie conoscenze avere un’opinione veramente informata sull’argomento, per cui mi devo fidare di qualcuno. Approfondire l’argomento vaccini richiede senz’altro un sacco di dedizione e di pazienza perché ti devi leggere pile e pile di roba estremamente tecnica e io (ammetto, mea culpa) che non ho né tempo né voglia di farlo perché so che in questo caso una laurea non basta.

        L’omeopatia è invece talmente semplice da capire che basta la paginetta di wikipedia, poi se vuoi puoi approfondire l’argomento, ma scoprirai che non c’è molto da approfondire…

        (tra l’altro, sarei curioso di sapere come vengono organizzati questi incontri pubblicitari… ho letto ora quello di Babybel… ma lo fate sempre a titolo gratuito o no? Ma questo è un altro discorso)

      • robedamamma  says:

        Ciao Lollo, ciao Andrea, io davvero vi ringrazio dei vostri contributi ma vorrei di nuovo rivolgervi l’invito a discuterne in un contesto più consono perchè qui la discussione, per ovvie ragioni, ristagnerebbe all’infinito.

        Per Andrea, piccolo riassunto così ti risparmio la noiosa lettura del resto del blog: ho una bambina di quasi quattro anni e di lei (e di me) racconto in questo blog. L’ho spannolinata in tarda età, non perchè mi pagassero le ditte di pannolini, ma per mia totale incapacità nel farlo; mia figlia è una vera mangiona, ma non perchè ci paghino le aziende alimentari, ma semplicemente perchè è nata con molto appetito; mia figli ama i libri e spesso qui ne parlo, ma non perchè mi paghino le case editrici ma solo perchè in effetti entrambe li amiamo. Ecco, Andrea, questo per dire che in questo blog parlo di quello che ci succede e se mi capita una cena con amiche, un incontro con una pediatra omeopata (so che non vi piace il termine ma se questa è la sua professione non so davvero come altro chiamarla) o un pomeriggio le letture per bambini in biblioteca… poi lo racconto. Lo faccio perchè questo è il mio diario e racconta di quello che faccio. Poi sai, se approfondisci la lettura, magari poi scopri che non sono nemmeno così tanto svitata. O forse confermi le tue prime impressioni! Ma questo post così tanto commentato non è che uno sugli oltre duecento scritti prima e che spero verranno dopo. Non è un blog medico e non ho dato in questo post indicazioni terapeutiche di alcun tipo. Questo mi pare un concetto che non vada ignorato. Davvero vi prego di rivolgere le vostre impressioni a chi vi possa rispondere in maniera più consona di me. Grazie ancora

      • manteca  says:

        Carissima Robedamamma,
        non voglio essere polemico, ma voglio solo dare un consiglio.

        Leggiti per bene questi articoli scritti da un medico (il ginecologo Salvo di Grazia) che illustrano molto bene cosa è l’omeopatia e come di essa non esistano prove della sua efficacia. Sono lunghi ma si leggono bene.

        http://medbunker.blogspot.it/2009/08/omeopatia-introduzione-i-parte.html
        http://medbunker.blogspot.it/2009/08/omeopatia-la-conosciamo-ii-parte.html
        http://medbunker.blogspot.it/2009/08/omeopatia-lincredibile-caso-del-dottor.html
        http://medbunker.blogspot.it/2009/08/omeopatia-funziona-o-no-iv-parte.html

        E non parto dal presupposto “Io ho ragione, tu hai torto” perchè anche io fino a pochi anni fa non sapevo cosa fosse l’omeopatia. Non ne avevo mai fatto uso ma pensavo che fossero le “tisane della nonna” e che avessero una loro efficacia.
        Poi per caso ho letto la storia di Clara Palomba, una ragazza diabetica morta perchè i genitori le sospesero l’insulina in favore di medicine omeopatiche e simili.
        E mi sono reso conto che molte persone, io per primo, erano ignoranti su questo argomento.

        Ti chiedo di non cestinare il mio commento e di leggerti con calma gli articoli.
        Rimango sempre a disposizione per eventuali discussioni.

        Luigi

  • Lollo  says:

    Peccato però che se chiedi ad un medico come funge il rimedio ”classico” (leggasi vero), sa risondere
    può dirti tutto, magari non avresti le basi per capire ogni cosa, ma ti dirà cose logiche, sensate, e soprattutto provate
    un omeopata invece dirà che non si sa come possa dare degli effetti l’ omeopatia, o spara supercazzole con termini come ”quanto”, ”vortice” e ”energia” buttati a caso, che farebbero ridere qualsiasi fisico
    sostenere che due opinioni abbiano lo stesso valore quando si ha a che fare con dati scientifici e non opinionabili è semplice malafede

  • Cosmic  says:

    Tu parli di spannolinamento, e va bene. Ma se metti il logo della famosa marca di pannolini il sospetto che ti abbano pagata (magari con dei campioni gratuiti) c’è. Se parli di tua figlia mangiona ok, ma se scrivi che le piace tanto l’omogeneizzato di pollo di quella marca lì con tanto di foto… Il sospetto c’è.
    Se parli di libri va benissimo, consigliare un libro su un blog è frequente e molto bello, sui libri poi diciamo che non c’è poi tanto pressing delle aziende, dunque non mi insospettirei più di tanto a meno che non notassi loghi di case editrici giganti o particolare insistenza. I pomeriggi di letture in biblioteca in genere sono promossi da associazioni senza fini di lucro, l’incontro con la pediatra omeopata è promosso da una ditta, ospitato negli uffici della ditta stessa, per parlare dei suoi prodotti. Insomma io ci credo che tu parli di questo come parli delle altre tue esperienze, e credo nella buona fede tua e delle tue colleghe. È nella buona fede della Boiron che non credo, così come non credo che parlare di un libro o di un prodotto omeopatico sia la stessa cosa.

  • Andrea  says:

    @Luigi/manteca,

    conosco bene il blog di Salvo di Grazia e senza dubbio è punto di riferimento per chi vuole saperne di più sull’omeopatia. Tuttavia rinnovio il mio invito di cominciare con la pagina di wilipedia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia
    in quanto più breve e accessibile (non che quello che dica Salvo sia difficile, è solo che approfindisce molto).

    Comunque (se non l’ho detto prima lo dico ora), non bisogna “accanirsi” contro questo blog solo perché ha avuto la sfortuna di trovarsi linkato dalla persona “sbagliata” 🙂 Quanti articoli tutti uguali sono stati scritti per commemorare l’evento? Una decina? Per cui ci sono altre 9 blogger alle quali si può riservare la medesima “attenzione”.

    Il problema di tutto ciò è che nella maggior parte, se non nella totalità, dei casi ti scontri un muro di gomma in quanto loro ti rispondono:
    1) me l’ha detto un dottore (ho fatto una recerca in rete sulla Elena Bosi e certo è più onnipresente di Pippo Baudo. Altro che testimonial casuale… ma dove lo trova il tempo di vedere pazienti?)
    2) è una cosa scientifica e non sono qualificata/non ci capisco niente (non sapendo/credendo che inveceè ua cosa facilissima da capire, ma a causa del punto 1 non si prendono la briga)
    3) la usano in così tanti (anche se Salvo ci informa che i numeri in Italia sono in grande declino) quindi qualcosa di vero ci deve pur essere
    4) beh, tanto, male non fa…

    Quello che a me sorprende è che neanche la Boiron ovviamente crede nell’omeopatia, perché allora che bisogno aveva di raccontare panzane alle mamme blogger? Se loro ci credono veramente sarebbe bastato che avessero mostrato i risultati. Ma di questo me ne sono occupato altrove:)

  • susy sammarini  says:

    ciao a tutti, sono SS, per caso sono entrata in questo sito, e in questa discussione ….. o scambio di idee.. tra persone che,da come ho potuto capire, non hanno idea di quello che e’ l’omeopatia.
    Per rispondere a chi dice, che, il medico “classico” sa rispondere, e spiega quello che c’e’ all’interno dei farmaci… vi diro’: hanno per’ mai detto, o spiegato, per esempio.. che cosa c’e’ all’interno del cocktail della chemioterapia?????? qualsiasi essa sia??? e’ una miscela cancerogena!! ed e’ Acida!! IL CONTRARIO DI QUELLO CHE SERVE AD UNA CELLULA TUMORALE! e viene fatta alle persone da protocollo! a tutti indistintamente.. altro farmaco, che viene dato alle donne, ” a tutte” una volta operate di tumore al seno, come nel mio caso , che era di provenienza ormonale, e’ una pastiglia da prendere 1 volta al giorno x 5 ANNI, CHE FA VENIRE I TUMORI ALLE OVAIE!!!!!!!! questo pero’ la medicina “CLASSICA” LO DICE?? lo spiega??
    l’omeopatia, fatta bene e da persone competenti… perche’in questo, sono d’accordo con voi, che ci sono pochi omeopati bravi in Italia, e questo e’ un problema, perché le persone, che vorrebbero provare , poi si trovano davanti a persone che ne raccontano di ogni.
    e’ da 18 anni che mi curo con l’omeopatia e ho curato anche cose importanti,come sto facendo ora…. mio marito per esempio e’ guarito dall’allergia ai gatti… pulendo il fegato che nel suo caso, era intasato da stress,cibo non appropriato.

    a tutti chiedo,PER FAVORE, una cortesia, prima di dare giudizi
    su una cosa a voi sconosciuta, informatevi.. o meglio, prima provate e poi decidete,e’ qui in Italia che abbiamo i vincoli sull’omeopatia e chiunque si curi con questa e’ visto come un’appestato…
    se e’ fatta bene e’ piu’ immediata e risolutiva della medicina classica.
    va ‘ diretta alla causa , per la mggior parte delle persone, quando hanno mal di testa, prendono un antidolorifico, che lo fa passare immediatamente,ma ha risolto il problema?? NO, e si ripresentera’, qualche volta o spesso come in alcune persone…
    proviamo allora a pensare , da dove potrebbe arrivare’? non lo sapete? o non ci avete pensato? mille possono essere le cause, bisogna imparare ad ascoltarsi, il nostro corpo e’ una macchina perfetta e molto intelligente, e in qualche modo ci manda dei segnali…che dobbiamo ascoltare.
    le prime volte che ho iniziato a curarmi con l’omeopatia, mi dicevo.. ma’ chissa’ se questo qua sa quello che fa.. ero scettica… ma poi mi negli anni mi ha dimostrato con i fatti quello che mi diceva.
    non voglio piu’ stressarvi con il mio racconto, che e’ solo una piccola parte di quello che vorrei farvi sapere, ma ripeto pensate a quello che vi ho detto.. per favore

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