In Francia col marmocchio: day 6

Plages du debarquement.
6 giugno 1944: sbarco in Normandia. Non ci pensiamo mai abbastanza. E non ci pensiamo quasi più. A quello che ha potuto fare un tempo, neanche poi così lontano, la follia dell’uomo.
Qui la storia sembra oggi. E non settant’anni fa.
Musei, negozi che vendono “ricordi” della guerra, foto. E l’atmosfera nei villaggi dello sbarco. Tutto fa accapponare la pelle e confonde il cuore e la testa nel tentativo di immaginare quello che pare davvero impossibile da capire.
E i cimiteri, poi. Conti le lapidi e pensi che ognuna porta con sé una vittima. Lo sguardo si smarrisce e perde il conto. Troppi morti. Erano troppi già dalla prima fila.

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Una giornata intensa. Di emozioni forti che fanno male. E alla fine, alla ricerca di una camera per pernottare, ci perdiamo nella campagna della penisola del Cotentin, e troviamo Madame Martin e consorte con la loro incantevole Chambre d’Hote (Village de Bernaville – Picauville).
Sul camino nella sala delle colazioni c’è una foto di repertorio del giorno dello sbarco. Una donna bellissima sorride tra i soldati che sono venuti a salvarla.

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L’immagine non ci è nuova, siamo certi di averla già vista ieri. È sua madre. E la rabbia di non conoscere la lingua si fa davvero aspra. Chissà quante storie avremmo potuto ascoltare.
L’indomani mattina, a malincuore, lasciamo Madame Martin e partiamo alla volta della Bretagna.

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